La val di Fiemme celebra i due storici trionfi dell'Italvolley: "Due titoli mondiali in 20 giorni sono incredibili. Orgogliosi di essere la casa della pallavolo azzurra"
La nazionale azzurra di Fefè De Giorgi si è confermata sul trono mondiale, tre settimane dopo il trionfo della formazione femminile guidata da Julio Velasco. Il presidente dell'Azienda per il turismo Fiemme e Cembra, Paolo Gilmozzi: "Qui si sta davvero bene"

CAVALESE. L’Italia del volley è campione del mondo anche al maschile. Tre settimane dopo il trionfo del team femminile allenato da Julio Velasco, la squadra maschile guidata da Ferdinando De Giorgi è riuscita a confermare il titolo iridato del 2022, un successo che porta la pallavolo italiana letteralmente al vertice del movimento mondiale.
"Evidentemente la nostra aria e l’essenza dell’abete rosso fa davvero bene per lo sport e non solo", scherza Paolo Gilmozzi, presidente dell’Azienda per il turismo Fiemme e Cembra, che aggiunge. "Credo che l’ultimo mese abbia proposto qualcosa di pazzesco a livello sportivo. Due titoli mondiali nel giro di venti giorni sono qualcosa di incredibile, successo solo due volte nella storia, ma in un’epoca completamente diversa dalla nostra".
Mai l’Italia ha saputo conquistare entrambi i titoli contemporaneamente, solo due i precedenti nella storia, entrambi firmati dall’Unione Sovietica nel 1952 e ‘60: un duplice successo che trova le radici anche in Val di Fiemme, sede per l’intera estate degli allenamenti della formazione maschile e di uno stage della squadra femminile, nel solco di una collaborazione che perdura da due decenni e che ha portato la Val di Fiemme a essere Casa del Volley Azzurro con il progetto curato dall’Azienda per il turismo Val di Fiemme e Cembra, Trentino Marketing e Fipav.
"Emblematica è in tal senso la durata della collaborazione tra la Val di Fiemme e la FederVolley: un rapporto che l’Azienda per il turismo in collaborazione con Trentino Marketing e Fipav hanno voluto rafforzare anno dopo anno, per avvicinare i due decenni di vicinanza", evidenzia Gilmozzi. "Un periodo che ha inevitabilmente creato sinergie, tra i campioni della pallavolo italiana e il tessuto sociale e associativo del territorio. Una sinergia che porta quotidianamente allo scambio di valori e alla crescita culturale del volontariato della Val di Fiemme, dei giovani che possono vedere all’opera e seguire da vicino grandi atleti e protagonisti dello sport italiano e mondiale".
Una vittoria quella del volley maschile salutata anche da Trentino Marketing, la società di via Romagnosi si prepara al Festival dello sport reduce da settimane particolarmente positive sul fronte delle partnership: c'è anche la pallavolo femminile campione del mondo e che si allena in val di Fiemme, la Ducati, che lancia la stagione da Campiglio, dopo il titolo costruttori si è assicurata anche quello piloti con Marc Marquez. Poi è stato ufficializzata da Uci l'organizzazione del super mondiale di ciclismo 2031 (Qui articolo).
Il volley viene celebrato anche in val di Fiemme, da più di un decennio sede delle preparazioni delle rassegne internazionali.
"Tutto il territorio della Val di Fiemme e più in generale mi sento di dire tutto il Trentino intero non può che essere che orgoglioso di poter vantare questa collaborazione. Un progetto in cui ha creduto fin da subito Trentino Marketing e che ha trovato pieno sostegno dalle associazioni del nostro territorio e dall’Istituto La Rosa Bianca - Weisse Rose di Cavalese che ha sempre messo a massima disposizione il Palazzetto dello Sport Árpád Weisz per gli allenamenti delle varie squadre", aggiunge Gilmozzi. "Prima Julio Velasco, poi Fefè De Giorgi hanno sottolineato a più riprese come in Val di Fiemme si stia davvero bene e proprio su questo si fonda la nostra collaborazione”.
E i prossimi appuntamenti sono le Olimpiadi e le Paralmpiadi invernali. La Val di Fiemme è la terra dei tre mondiali di sci nordico (1991, 2003 e 2013), di centinaia di gare di Coppa del Mondo di sci nordico (salto, combinata e sci di fondo), della Marcialonga di Fiemme e Fassa nelle sue tre declinazioni (invernale, cycling e running) e di tanti campioni dello sport che, per nascita o per scelta, hanno qui preparato e coltivato i loro successi.











