Contenuto sponsorizzato

Venti ragazze e ragazzi del Trentino Alto Adige sulle rotte dei migranti da Calais alla Bosnia-Erzegovina e al Sud Italia

I giovani sono partiti all'alba e si sono divisi su tre pullman per raggiungere quelle che sono le vie dei migranti. Il Dolomiti.it, Salto.bz e Radio Dolomiti li seguiranno con un diario di viaggio  

Di Luca Pianesi - 14 maggio 2018 - 20:19

TRENTO. Sono partiti all'alba, lunedì, per raggiungere tre delle rotte più interessate dai flussi migratori: quella balcanica con Croazia e Bosmia-Erzegovina, quella francese con Calais e quella italiana con Campania, Sicilia e Puglia. Sono 20 ragazze e ragazzi delle province di Trento e Bolzano che grazie al progetto On The road - Sulle rotte dei migranti prenderanno parte a questa importante esperienza formativa e di crescita. Un iniziativa sostenuta dalle Politiche Giovanili delle province autonome di Trento e Bolzano e proposto per il secondo anno consecutivo da un tavolo di lavoro tra realtà trentine e altoatesine al quale partecipano: Piattaforma delle Resistenze Contemporanee, ARCI Bolzano, ARCI Trento, Fondazione Trentina Alcide De Gasperi, Deina Alto Adige Suedtirol e T.A.U.T. Tavolo Associazioni Universitarie.

 

 

E a fianco ai ragazzi ci saranno anche i quotidiani online del Trentino e dell'Alto Adige, Dolomiti.it e Salto.bz, che ospiteranno i loro diari di viaggio oltre che Radio Dolomiti che alle 12 trasmetterà quanto stanno vedendo e vivendo. Il progetto è nato dalla necessità di costruire consapevolezza sul controverso tema delle migrazioni, unita alla volontà di unire forze e competenze, superando distinzioni territoriali e creando una rete regionale di soggetti che lavorano insieme.

 

Ogni anno, infatti, milioni di persone in tutto il mondo sono costrette a lasciare la propria casa e a mettersi in viaggio per fuggire dalla guerra, dalla fame e dalla povertà. Molti di loro bussano alla nostra porta, ai confini dell’Europa, alla ricerca di un presente e magari di un futuro. Venti giovani provenienti da tutta la regione si sono messi in viaggio questa mattina prestissimo, a bordo di tre pulmini, per ripercorrere a ritroso quei tragitti, per incontrare persone e associazioni, conoscere le loro
storie e le loro attività, per ritornare con immagini e racconti che costruiranno un piccolo documentario.

 

Sono tre, come detto, le rotte che seguiranno i gruppi di giovani viaggiatori. La prima verso i Balcani: dopo le tappe al Centro studi per la pace e all’associazione Are you Syrious di Zagabria, realtà che offrono sostegno quotidiano a rifugiati e richiedenti asilo in Croazia, i ragazzi si sposteranno a Bihac, in Bosnia-Erzegovina, nuova “zona calda” della rotta balcanica, per poi raggiungere Belgrado, dove incontreranno gli attivisti di No Name’s Kitchen e le Ong Sos Children e Info Park, realtà che assistono i migranti in Serbia. Il viaggio si concluderà a Vienna.

 

Il secondo percorso attraversa invece la Francia, da Ventimiglia, per incontrare i volontari del Progetto20K, la rete di solidarietà per il diritto al movimento, fino a Calais, dove ad aspettare il gruppo ci sarà il personale di Operation Salam/Pais de Calais, realtà che offre servizi di prima accoglienza sul litorale francese. Il ritorno prevede una tappa a Bardonecchia, in Piemonte, altro grande hub di transito per i migranti che si spostano attraverso il confine. La terza rotta è invece quella che attraversa l’Italia, con tappe in Campania, a Castel Volturno, in Sicilia, a Messina e Pozzallo, per concludersi in Puglia, a Lecce. Anche in questo caso il programma di viaggio prevede visite a realtà che si occupano di prima accoglienza, assistenza (legale e non solo) dei migranti, con un’attenzione particolare a minori non accompagnati e famiglie.

 

I viaggi sono stati studiati e preparati dagli stessi partecipanti al progetto, venti giovani dalle due province di età tra i 20 e i 30 anni, selezionati dal tavolo di lavoro delle realtà proponenti attraverso una lettera motivazionale. I giovani hanno partecipato a un fine settimana di formazione residenziale, che si è tenuto al termine del mese di aprile all’ostello della gioventù di Salorno, durante il quale si sono approfondite tecniche di ripresa, fotografia e scrittura ma anche, più genericamente, la tematica delle migrazioni e i regolamenti internazionali in vigore. Durante i viaggi i ragazzi racconteranno la loro esperienza anche sulla nostra testata e sarà costantemente aggiornata anche la pagina Facebook del progetto ON THE ROAD_Sulle rotte dei migranti.

 

Al termine dell’esperienza i partecipanti vivranno un’ultima fase, quella della restituzione che, attraverso il supporto di video-maker professionisti, li porterà alla realizzazione di un piccolo documentario che sarà presentato intorno all’inizio del mese di luglio e certamente inserito nel programma del prossimo Festival delle Resistenze contemporanee, in programma a Trento tra il 14 e il 16 settembre.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 20.22 del 09 Dicembre
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

10 dicembre - 05:01

La nuova Giunta della provincia di Trento non ha mai nascosto la sua contrarietà per dei progetti ritenuti troppo ''calati dall'alto'' anche se il calo delle risorse pubbliche impone delle scelte. In Trentino, tra l'altro, ci sono poco quasi 70 Comuni con meno di 1.000 abitanti contro una quindicina in Alto Adige eppure Kompatscher ha scelto (e ottenuto di finanziare) una strada opposta a quella trentina

09 dicembre - 19:38

In una conferenza stampa altisonante, la Lega trentina ha annunciato la sua presenza in piazza in concomitanza con il resto d'Italia per spiegare alla cittadinanza le politiche fiscali del governo giallo-rosso e per dire no a nuove tasse. Peccato che la manovra provinciale finisca proprio per aumentare le imposte (taglio delle esenzioni al pagamento dell'Irpef e dei ticket sanitari per tutti), colpendo i ceti più deboli e favorendo quelli più benestanti

09 dicembre - 12:52

L'usanza di rincorrersi tra "demoni" e "provocatori" è radicata nella tradizione. I Krampus accompagnano San Nicolò, lo scortano mentre dona dolci ai bambini buoni e si scatenano quando il santo se ne va, venendo poi "inghiottiti dalle tenebre". La violenza è parte dunque del rituale, e al di là di come la si consideri, il segreto per non rimanerne vittima è solo uno: tenersene lontani 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato