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Viote, ingressi a +40% e Asis rilancia: "Serve un bacino artificiale e una sala multifunzionale"

I numeri ci sono e quindi il fondo cerca di rilanciarsi. Un'attività quella del fondo che presenta numerosi vantaggi in quanto è una disciplina molto sociale, economica e si può praticare a qualunque età

Di Francesca Piras (Liceo Cardarelli Tarquinia), Andrea Della Sala (Liceo Prati) e Luca Andreazza - 22 febbraio 2018 - 11:54

TRENTO. "Un'ottima risposta di pubblico, oltre 7 mila ingressi per un +40% rispetto alla stagione scorsa", questo un primo bilancio dell'inverno del fondo tracciato da Antonio Divan, presidente di Asis, che aggiunge: "sono numeri incoraggianti e positivi, il meteo quest'anno ci ha aiutato, ma poi serve anche l'impegno e il lavoro dei nostri addetti".  

 

"E' fondamentale - aggiunge Nicola Fruner, direttore della Scuola italiana sci fondo Viote - essere riusciti a partire già in dicembre in modo da poter garantire un ottimo afflusso di persone durante tutto il periodo. Questa stagione riscontriamo inoltre una buona affluenza nel periodo infrasettimanale, mentre nei week end abbiamo ottenuto medie lusinghiere".

 

I numeri ci sono e quindi il fondo cerca di rilanciarsi. Un'attività quella del fondo che presenta numerosi vantaggi in quanto è una disciplina molto sociale, economica e si può praticare a qualunque età. Una disciplina particolarmente indicata per il bassissimo rischio di infortuni, la varietà della tecnica e per il paesaggio totalmente naturale che circonda lo sciatore.

 

"Questa disciplina sportiva - dice l'assessore Tiziano Uez - è da valorizzare. E' necessario riuscire a mettere il fondo alla pari della discesa".

"E’ da premiare la grande varietà di sconti che offre la struttura - aggiunge il presidente di Asis - ci sono agevolazioni per studenti, anziani, coppie, famiglie numerose e disabili: con questa mossa il centro si assicura un afflusso di turisti notevole e un’accessibilità per ogni categoria di utenti della pista.

 

E per fare questo si guarda alla realizzazione del bacino artificiale in grado di garantire potenza di fuoco, anche per la parte di sci alpino. "Siamo tutti sulla stessa lunghezza d'onda - aggiunge il numero uno dell'Azienda speciale per la gestione impianti sportivi - Asis, Trento Funivie e Comune non ritengono il solo bacino di Malga Mezavia attuale: non risponde più alle esigenze".

 

Un investimento ritenuto vitale per il Bondone e secondo le prime ipotesi il bacino dovrebbe sorgere in zona Rocce Rosse. "Un laghetto rispettoso e a basso impatto ambientale - conclude Divan - che può avere una duplice valenza in quanto potrebbe rappresentare un'attrattiva anche durante l'estate".

 

Un altro punto all'ordine del giorno è la necessità di migliorare l'infrastrutturazione. "Servirebbe un centro multifunzionale - commenta Fruner - una sala a disposizione per conferenze, momenti di premiazione e altre occasioni. Ora si devono utilizzare In questo momento siamo costretti a utilizzare gli spazi del ristorante".

 

La stagione non è ancora finita e nel week end la stazione si prepara per accogliere la Viote Monte Bondone Nordic Ski Marathon.

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