A Exporiva caccia pesca e ambiente si parla di cinghiale e delle diverse tecniche di gestione
Un appuntamento tecnico per gli appassionati di cinghiale, realizzato con il patrocinio della Fiera e di Accademia ambiente foreste e fauna del Trentino. L'appuntamento a Riva del Garda domenica 31 marzo alle 9

RIVA DEL GARDA. Nel panorama venatorio italiano, se si dice cinghiale il pensiero va immediatamente alla caccia in braccata. La braccata è infatti la forma di caccia più diffusa e popolare, la tecnica venatoria più applicata nei confronti del suide in Italia. Ma non è l’unica, soprattutto se si amplia lo sguardo a livello europeo, includendo paesi dove il cinghiale è storicamente presente e dove vengono prelevati ogni anno milioni di capi.
Proprio su questo tema - le diverse tecniche di caccia al cinghiale, la loro organizzazione, il loro grado di efficienza, la sicurezza, i pro e i contro, non solo da un punto di vista di gestione venatoria ma anche sociale – il circolo culturale Ri.V.A. (Rinascita venatoria e ambientale) ha organizzato una tavola rotonda che spicca fra gli eventi della quattordicesima edizione della mostra mercato Exporiva caccia pesca e ambiente.
"Il successo del cinghiale è un fenomeno europeo. Molto si discute sulle tecniche di gestione e sui problemi, anche etici, che gli interventi comportano. La caccia può offrire un contributo determinante quando tiene conto dei principi biologici e delle necessità sociali e culturali del nostro Paese…” così recita l’introduzione all’incontro, che vedrà come relatori diversi fra i nomi più noti e qualificati del settore. La tavola rotonda è articolata in due sessioni (“Cinghiale all’italiana” e “Cinghiale all’europea”) e aprirà ampie finestre di dibattito con il pubblico.
Un appuntamento tecnico per gli appassionati di cinghiale, realizzato con il patrocinio della Fiera e di Accademia ambiente foreste e fauna del Trentino. L'appuntamento a Riva del Garda domenica 31 marzo alle 9.
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