Contenuto sponsorizzato

Lupi, pronto il referendum contro la caccia e il ricorso al Tar dopo l'abolizione del Comitato faunistico

L'appuntamento per mercoledì 13 marzo alle 20.15 al Muse di Trento per parlare di lupi e grandi carnivori. Un incontro, moderato da Elisabetta Curzel, targato Lipu, Wwf, Pan-Eppaa e Legambiente per rispondere a alcune domande e fare il punto della situazione

Di Luca Andreazza - 12 marzo 2019 - 20:56

TRENTO. Ormai è sempre più scontro tra la Provincia e le associazioni ambientaliste e animaliste in materia grandi carnivori. "Le associazioni intendono impugnare davanti al Tar la decisione di abolire il Comitato faunistico e recentemente abbiamo deliberato la volontà di proporre un referendum abrogativo della caccia", queste le parole di Adriano Pellegrini, presidente di Pan-Eppaa.

 

L'ultimo atto della giunta di mandare in soffitta il Comitato faunistico senza confronto non è stata digerita e dopo aver serrato i ranghi e aver spiegato le proprie ragioni (Qui articolo), le realtà riferimento del settore scendono ulteriormente in campo tra carte bollate, ma anche per una serata di informazione sul tema lupo. "Al lupo, al lupo! Il punto sulla situazione in Trentino" al Muse per mercoledì 13 marzo alle 20.15.

 

Un incontro, moderato da Elisabetta Curzel, targato Lipu, Wwf, Pan-Eppaa e Legambiente per rispondere a alcune domande: se esiste davvero un problema di sicurezza pubblica legato alla presenza del lupo in Trentino e quanto sono importanti gli impatti alle attività antropiche. E ancora se la scienza può suggerire una soluzione della convivenza che non passi attraverso la canna di una fucile.

 

Da Sergio Merz a Osvaldo Negra, da Duccio Canestrini a Marco Galaverni, da Adriano Pellegrini a Carlo Maiolini, le associazioni ambientaliste e animaliste si propongono di fare il punto sulla situazione lupo e presentare il rapporto Grandi carnivori, quello che l'assessora Giulia Zanotelli non ha voluto rendere pubblico nella consueta serata informativa. 

 

"L'attuale giunta - spiega Pellegrini - si ritrae dall'informare scrupolosamente i cittadini sulla presenza dei grandi carnivori e quindi la società civile deve compiere un passo in avanti. Questa serata serve per promuovere una divulgazione rigorosa di quanto sappiano riguardo il lupo in Trentino. Negli anni abbiamo portato diverse proposte per migliorare il Comitato, ma ovviamente siamo sempre rimasti inascoltati e questa è solo l'ultima decisione preoccupante".

 

Non solo la messa al bando del Comitato e l'annullamento della serata di presentazione del Rapporto grandi carnivori (Qui articolo), nel mirino c'è anche l'interruzione degli incontri al tavolo grandi predatori, quello del progetto europeo di coesistenza grandi carnivori e sulla presenza dei cinghiali in provincia. Senza dimenticare la sperimentazione, ancora piuttosto vaga, delle ronde anti-lupo, che impegna anche le pattuglie della polizia locale a monitorare il territorio e avvertire, si presume la forestale, in caso di avvistamento dei carnivori.

 

I danni da orsi e lupi ammontano a 170 mila euro. Nel 2018 sono stati accertati 222 danni da grandi carnivori (nel 2017 erano stati 216) dei quali 157 da orso e 65 da lupo, mentre la lince resta a quota zero. Nel 97% dei casi alla denuncia di danno è seguito un sopralluogo del personale forestale, che ha redatto il verbale di accertamento.

 

"La Lega - evidenzia il numero uno di Pan-Eppaa - ha costruito la sua fortuna elettorale attraverso la canalizzazione della paura: prima i migranti e ora i lupi. Ora anche interessare l'ordine pubblico, un errore enorme. Il rapporto della Provincia mostra un decremento della specie, il lupo si sposta, soprattutto di notte e copre tantissimi chilometri. Coinvolgere le forze dell'ordine è veramente una sciocchezza, una soluzione che fa ridere, ma amaramente".

 

Un convegno che spazia tra l'interazione lupo-uomo, la tutela e la presunta pericolosità, senza dimenticare il ruolo dei progetti europei. "Ogni anno - conclude Pellegrini - si registrano prelievi illegali del lupo in Italia, mentre la pericolosità del lupo è solo allarmismo. Ci sono una quarantina di studi scientifici a dimostrare questo aspetto. In Trentino poi ci sono 35 capi sparsi in 620 mila ettari: la capacità di trovare qualche esemplare è evidentemente bassa". 

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 16 agosto 2019
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

19 agosto - 14:25

L'avventura con la loro società è iniziata circa tre anni fa. I due giovani della Vallagarina, Mattia Cristoforetti e Giovanni Tava, hanno macinato moltissimi successi ed  hanno deciso di utilizzare il loro lavoro anche per aiutare i bambini. Per questo è iniziata la collaborazione con la fondazione Tog per la cura e la riabilitazione dei bambini con gravi patologie neurologiche

19 agosto - 16:01

Gettatosi da una falesia alta 10 metri a Torre dell'Orso, nel leccese, un giovane trentino si è lesionato la zona cervicale. Trasportato immediatamente all'ospedale Vito Fazzi di Lecce, si attende di capire che danni possa aver riportato. Cauti i medici 

19 agosto - 06:01

Pubblichiamo in esclusiva dei dati molto significativi sul reale andamento della struttura della Val di Fiemme che smentiscono molto di quanto sentito sino ad oggi. Nel punto nascite si è eseguito nel 25% dei casi il taglio cesareo quando non ci sono emergenze e per  l'Organizzazione Mondiale della Sanità un tasso superiore al 15% è indicativo di ''un uso inappropriato della procedura'' motivato da ''carenze organizzative, medicina difensiva, (...) scarso supporto alla donna da parte del personale sanitario nel percorso di accompagnamento alla nascita''

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato