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L'esperto: ''I lupi non sono pericolosi. I Comuni si muovono autonomamente per le serate sui grandi carnivori, escluso le valli di Fiemme e Fassa''

Sono soprattutto le amministrazioni locali e la Giunta precedente a scendere ancora sul campo: l'attuale esecutivo a trazione leghista ha, infatti, quasi azzerato gli incontri sui territori per spiegare come gestire il fenomeno e come ridurre al minimo i contrasti tra uomini e grandi carnivori

Foto di Paolo Scarian
Di Luca Andreazza - 17 gennaio 2020 - 13:29

TRENTO. "Ultimamente i Comuni si muovono per organizzare serate informative in materia lupi e orsi. Praticamente ovunque, escluso le valli di Fiemme e Fassa". Così Paolo Scarian, fotografo, esperto e fondatore insieme a Cristina Canal del gruppo Facebook Fiemme e Fassa il ritorno del lupo”, recentemente protagonista anche nel corso della puntata del programma d’inchiesta Petrolio su Rai 2.

 

L'ultimo appuntamento a tema grandi carnivori si terrà questa sera, venerdì 17, alle 20.30 sull'Altopiano della Vigolana, territorio nel quale si sono verificati alcuni incontri con i lupi (Qui video), un appuntamento organizzato dall'ex assessore Michele Dallapiccola. Sono soprattutto le amministrazioni locali e la Giunta precedente a scendere ancora sul campo: l'attuale esecutivo a trazione leghista ha, infatti, quasi azzerato gli incontri sui territori per spiegare come gestire il fenomeno e come ridurre al minimo i contrasti tra uomini e grandi carnivori.

 

Il prossimo incontro in agenda è quello del Comune di Levico per mercoledì 22 gennaio alle 20.30 alla sala dell'oratorio di Barco: questa volta l'assessora Giulia Zanotelli dovrebbe esserci, accompagnata da Claudio Groff (coordinatore settore grandi carnivori per la Pat) e i rappresentanti della locale stazione forestale. 

 

Una Giunta Fugatti che non sembra assumersi le responsabilità del caso, che comprendono trasparenza e informazioni sul tema. Sono rare le presenze agli appuntamenti organizzati sul territorio. Ci si affida a incontri spot con il commissario del governo per parlare di pericolosità pubblica, ma anche di ronde di poliziotti anti lupo che avrebbero dovuto controllare che questi animali non si avvicinassero ai paesi, salvo poi accantonare il progetto, tempo poche settimane, perché totalmente inutile e superfluo.

 

Se piazza Dante non sembra intenzionata a cambiare la propria agenda politica, dopo aver soffiato (anche) sulla paura verso i grandi carnivori per le elezioni provinciali, iniziano a muoversi diversi Comuni. "E' facile comprendere la motivazione - spiega Scarian - ci avviciniamo alle elezioni di primavera e sul tema grandi carnivori, argomento sul quale la popolazione presta attenzione e cerca risposte. Il candidato che riesce a fornire le risposte più convincenti, che non necessariamente significa giuste, avrà più possibilità di convincere l'elettore".

 

Ma spesso si gioca sull'allarmismo, si risveglia la paura atavica verso lupi e orsi (Qui articolo sulla diffusione dei branchi). "Una strategia a effetto - aggiunge l'esperto - usata spesso con risultati soddisfacenti: si punta sulla scarsa conoscenza del fenomeno della popolazione, che viene ingannata. Se però si trovano una persona informata, questi politici cercano di evitare ogni approfondimento e sfoderano risposte preconfezionate per aggirare l'ostacolo. Ma si potrebbe parlare dell'utilità della presenza dei lupi per fronteggiare quella dei cinghiali e dei mufloni, animali non autoctoni che imperversano in zona".

 

E si grida all'emergenza, i dati raccontano, infatti, un'altra storia: sono poco più 170 mila euro171.567,46 per la precisione, gli indennizzi che gli uffici di piazza Dante hanno liquidato nel corso del 2018 per i danni arrecati da orsi e lupi in Trentino. "Sono cinque anni - aggiunge Scarian - che seguo questo animale a scopo scientifico e di ricerca, spesso mi sono confrontato con dei veri esperti: posso serenamente affermare che i lupi non sono un pericolo e si può girare nei boschi tranquillamente, i problemi sono altri come alcune aree instabili a causa della tempesta Vaia, i sentieri esposti, la scarsa conoscenza del territorio e così via".

 

E l'esperto risponde anche agli attacchi che spesso riceve sui social. "I veri nodi - continua l'esperto - sono le vittime per abuso di alcol e droga, ma anche quelle del gioco d'azzardo, attività nella quale Stato e Trentino incassano dei soldi. E ancora le stragi sulle strade, le violenze in casa, gli incendi, i suicidi, le milioni di persone che muoiono di fame. E le vittime causate dalla caccia: 20 morti e 54 feriti nel 2019, le persone aggredite da cani e si potrebbe andare avanti".

 

E le vittime nel mondo ogni anno per attacco da lupi? "Basta vedere i video a taglio scientifico. Non ci sono stati attacchi dei lupi agli esseri umani negli ultimi 150 anni. Non si può escludere nulla - conclude Scarian - ma questo animale è schivo, si spaventa facilmente alla vista dell'uomo, mentre non teme i manufatti e gli edifici. Ognuno e libero di pensare ciò che vuole, ma prima di sparare sentenze, sarebbe opportuno informarsi sui reali pericoli e chi li crea. Anche per questo invito le amministrazioni comunali delle valli di Fiemme e Fassa a organizzare serate informative".

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