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Alpe Cimbra, la rinascita dopo Vaia. Rech: ''Ci impegna ogni giorni, lavori necessari compatibilmente con il turismo estivo. Si deve ragionare sul cambiamento climatico''

Un evento per ripercorrere quelle giornate difficili. L'Alpe Cimbra è stata tra le zone più colpite dalla terribile ondata di maltempo dell'ottobre scorso: circa 100 mila metri cubi di alberi schiantati dalle raffiche di vento, il lago di Lavarone esondato in più punti, impianti a terra, linee elettriche danneggiate, strade chiuse e acqua non potabile per diversi giorni

Di Luca Andreazza - 20 agosto 2019 - 17:31

FOLGARIA. "E' necessario informare la popolazione e i turisti degli impatti e del dramma ambientale della tempesta Vaia", così Michael Rech, sindaco di Folgaria, nel lanciare la serata di giovedì 22 agosto, che aggiunge: "Un modo per parlare di cambiamenti climatici e tutela dell'ambiente, ma anche risparmio energetico, consumo responsabile e consapevole del suolo". 

 

L'Alpe Cimbra è stata tra le zone più colpite dalla terribile ondata di maltempo dell'ottobre scorso: circa 100 mila metri cubi di alberi schiantati dalle raffiche di vento, il lago di Lavarone esondato in più punti, impianti a terra, come la seggiovia Sonneck, il tapis roulant a passo Coe divelto, linee elettriche danneggiate, strade chiuse e acqua non potabile per diversi giorni. Questo un quadro di quelle ore difficili per l'altipiano, che si è risollevato per l'instancabile lavoro del macchina dei soccorsi e senza dimenticare i danni subiti dai privati. 

 

"E' stato un evento eccezionale - prosegue Rech - ma che si può ripetere in futuro, non si può e non si deve dimenticare quanto avvenuto. Come amministratori siamo impegnati tutti i giorni per ripristinare il territorio tra esbosco, sistemazione di sentieri e strade. Lavori necessari per salvaguardare l'ambiente, ma che vengono eseguiti compatibilmente con la stagione turistica estiva. Una sfida che portiamo avanti".

 

Un evento che ha fatto inizialmente temere anche per l’avvio della stagione invernale: piste da sci invase da alberi, tronchi e rami sui cavi e sui piloni degli impianti di risalita. Problematiche limitate al minimo per i notevoli sforzi messi in azione dalla società impianti Folgariaski, tanto che a inizio dicembre la stagione ha regolarmente preso avvio.

"Fortunatamente - aggiunge il primo cittadino - non ci sono state situazioni critiche al punto da mettere in pericolo la popolazione, ma ancora oggi ci troviamo a dover affrontare diverse problematiche. L’attività continuativa e l’elevato impegno delle squadre di protezione civile confermano la capacità di intervento del nostro territorio. Le qualità organizzative sono state riconosciute nel tempo, ma questa situazione davvero eccezionale ha messo in luce un grandissimo spirito di squadra e un determinante orientamento al risultato".

 

Tra le iniziative per sensibilizzare sul tema dell'importanza della tutela dei boschi spicca quella del noto scultore Florian Grott di Folgaria che sta realizzando un trittico scultoreo, dove anche la sofferta lavorazione della materia lignea desidera ricordare l’accaduto. 

 

Non solo, l'Azienda per il turismo Alpe Cimbra e il comune di Folgaria promuovono per giovedì 22 agosto alle 21 a Folgaria in piazza San Lorenzo un evento con i custodi forestali, la croce rossa altipiani, i vigili del fuoco di Folgaria e la società impianti Folgariaski per ricordare quanto è accaduto e mostreranno come è stata gestita l’emergenza sul territorio. 

 

"I boschi e le foreste - conclude Rech - sono un patrimonio inestimabile per queste zone e quello che è accaduto ha davvero sconvolto non solo il paesaggio, ma anche gli animi: l’indubbia capacità di far fronte a eventi eccezionali dei soggetti coinvolti ha comunque permesso di far fronte all’accaduto per pianificare la rinascita dell'Alpe Cimbra".

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