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Bruno Costanzo premiato agli Oscar della pizza: “Anche tra le Dolomiti si possano sfornare ottimi impasti”

Il titolare della pizzeria Korallo di Trento è tra i 100 migliori pizzaioli d’Italia, unico in graduatoria per il Trentino-Alto Adige. “Da noi la ressa è costante, anche se i minuti dell’attesa si dimenticano mangiando pizza”

Di Nereo Pederzolli - 12 dicembre 2019 - 16:16

TRENTO. Pizza e Trento, un rapporto in continua evoluzione, con alcuni pizzaioli che riescono a competere con i più blasonati ‘sfornatori’. È il caso del napoletano, ma trentino d’adozione visto che vive del capoluogo da più di 30° anni, Bruno Costanzo che è riuscito a piazzarsi tra i primi 100 migliori pizzaioli d’Italia. Costanzo, artefice della sua pizzeria Korallo, si è piazzato al 97 esimo posto, ma è l’unico in graduatoria del Trentino-Alto Adige.

 

Un premio Awards consegnato a Roma, nella cerimonia che alla Nuvola di Fuksas ha raggruppato i migliori interpreti di questa pietanza decisamente italiana. Oscar Pizza Awards votati da una giuria composta da oltre 200 giornalisti e critici gastronomici, non solo italiani.

 

Un premio alla tenacia e alla costante dedizione. Perché Bruno Costanzo, classe 1973 è – come lui ribadisce – “nato nella pizza, dopo una passione per la pasticceria”. Per quasi 25 anni ha gestito un ‘pizza al taglio’ in via Chini a Trento, per poi aprire un locale tutto suo sulla collina della città, poco prima di San Donà.

 

Adesso è orgoglioso del premio, ma non ostenta assolutamente alcun vanto, anzi. Dedica la presenza tra i ‘Top 100’ anzitutto alla sua famiglia. Alla moglie Monica – ‘patronne’ della sala – e ai suoi due figli, Davide e Gabriele, che gestiscono accoglienza e al bar.

 

Impegno e determinazione. Con l’aiuto di tre giovani pizzaioli, una brigata di cucina decisamente multietnica. Lo evidenziano i nomi: Shawaiz, Albal e Samuel. Sono loro il ‘cuore caldo’ del Korallo. Che con la supervisione di Bruno riescono a sfornare in tempi precisi una sequenza di pizze decisamente d’autore. Che soddisfano la bramosia di una clientela altrettanto eterogenea.

 

“Non cerco notorietà – ribadisce mentre è alle prese con ingredienti e la pala da forno – ma voglio semplicemente sottolineare come anche tra le Dolomiti si possano sfornare ottime pizze. Non cerco neppure di ampliare la clientela. Da noi la ressa è costante, anche se i minuti dell’attesa si dimenticano… mangiando pizza”.

 

L’elenco della tipologia è quanto più variegato possibile. Tutte le pizze sono in perfetto stile Napoli: Più soffici che croccanti, il bordo pieno, gonfio, suadente nella morbidezza come nella leggiadria. Proprio come quelle che vengono sfornate nei locali sul Golfo di Napoli. Non a caso troneggia al Korallo una gigantografia di Napoli all’alba, la luce del mattino che s’alza sul golfo. Per avvicinare il mare alle Dolomiti con la pizza.

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