Ciclovia del Garda, entro autunno il cantiere per il sottopasso della Ponale e tra un anno quello fino alla galleria Orione
Stabilita la road map dell'opera nel tratto trentino. Si partirà con una prima parte, del valore di circa 6,6 milioni di euro e si garantirà l'accesso al complesso fortificatorio denominato ''Tagliata del Ponale''

RIVA DEL GARDA. Definita la roadmap per la Ciclovia del Garda sul lato trentino. Dopo che qualche mese fa è stata inaugurata la parte bresciana di Limone ora tocca al Trentino fare il suo. Si parte con il tratto Riva del Garda - Galleria di Orione, che sarà diviso in due interventi (UF1.1 e UF1.2) per un costo complessivo - comprese spese a disposizione dell’amministrazione - di circa 6,6 milioni di euro. Il primo intervento (UF1.1), inerente la tratta fino al sottopasso del Ponale, è in fase di appalto e l’inizio del cantiere è previsto per l’autunno.

Il secondo intervento (UF1.2 sottopasso Ponale - galleria Orione), andrà in appalto nell’autunno 2019 con previsione di inizio dei lavori nella primavera del 2020. Come richiesto dalla Comunità e dai sindaci, è stata approvata l’integrazione del progetto con l’accesso al complesso fortificatorio denominato ''Tagliata del Ponale''. L'approvazione è stata ufficializzata oggi nella sala riunioni della Comunità Alto Garda e Ledro durante la Conferenza dei sindaci sul tema. Ospiti l’ingegner Stefano De Vigili, dirigente generale del dipartimento infrastrutture e trasporti della Provincia, l’ingegner Luciano Martorano, responsabile dell'Agenzia provinciale per le opere pubbliche (Apop) e l’ingegner Mario Monaco, dirigente del servizio opere stradali e ferroviarie della Pat.

Come hanno spiegato i tecnici della Provincia, parlando del complesso fortificatorio, è attualmente in fase di studio la realizzazione di un vano scavato nella roccia che colleghi la galleria naturale ''Eros'' con il soprastante complesso militare. Tramite una scalinata esistente scavata nella roccia è possibile raggiungere la soprastante ex strada del Ponale e le restanti parti del complesso. ''Si tratta di un punto molto importante - osserva il Presidente Mauro Malfer. È un’integrazione che abbiamo sempre sostenuto, in accordo con la Soprintendenza dei Beni Culturali e con l’Assessorato alla cultura della Pat''.
Presenti alla riunione il Presidente della Comunità Alto Garda Mauro Malfer, la vicesegretaria Michela Donatini e i sindaci dei sette comuni dell’Alto Garda e Ledro. Il secondo step, che riguarda il tratto dalla galleria Orione al Porto Ponale e dal Porto Ponale al confine con il Comune di Limone sul Garda, sarà a sua volta diviso in due Unità funzionali (UF2 e UF3) del valore complessivo di ulteriori 18 milioni di euro circa.
Oltre all’importante opera della Ciclovia del Garda, nella riunione odierna si è condivisa la decisione di inviare ai comuni e alla Provincia il Piano Stralcio della Mobilità e il Piano Stralcio delle Aree Produttive per arrivare all’approvazione definitiva. ''Oltre ai Piano Stralcio - ha osservato Malfer - ci stiamo confrontando con l’Autorità per la Partecipazione locale della Provincia per avviare l’iter del Piano Territoriale della Comunità, già inserito nel documento di programmazione''.














