Il sentiero della Ponale riapre ad aprile dopo il consolidamento delle gallerie, ma aspetta che la Provincia sblocchi le risorse
Il Comune di Riva del Garda, capofila delle diverse realtà impegnate nella valorizzazione e riqualificazione del sentiero, aspetta risposte dalla Provincia per i 500 mila euro. Malfer: "La nuova giunta provinciale dovrebbe confermare il finanziamento"

RIVA DEL GARDA. Il sentiero della Ponale dovrebbe riaprire il prossimo 12 aprile. Questa la decisione nel vertice tra le tante realtà coinvolti nella valorizzazione del tracciato, chiuso in alcune riprese anche nella scorsa estate dopo alcuni lavori di manutenzione a causa di caduta massi (Qui articolo).
Recentemente riqualificato e riaperto in primavera scorsa dopo i numerosi interventi per la messa in sicurezza (Qui articolo), il percorso è oggetto di ulteriori interventi previsti tra il 2019 e il 2020. Ma la data da cerchiare in rosso, dopo un'altra serie di lavori, è per il 12 aprile, comunque in tempo per l'avvio della stagione estiva.
Attualmente il Servizio per il sostegno occupazione e valorizzazione ambientale (Sova) della Provincia è operativo per la sistemazione dei sottoservizi, ma anche per la collocazione dei parapetti idonei alle caratteristiche di "Sentiero alpino percorribile anche da Mountain Bike". Altri lavori, coordinati dalla dottoressa Zambotti, riguardano invece il consolidamento delle volte delle gallerie.
Lato finanziamenti. La Comunità Alto Garda e Ledro attende i 500 mila euro di contributi chiesti alla Provincia attraverso il Comune capofila Riva del Garda e necessari la sistemazione dell’immobile soprannominato "casermetta", dove troveranno spazio i servizi igienici e il magazzino. Altre risorse saranno destinate alle opere di mitigazione del rischio.
"Stiamo aspettando la conferma di questo finanziamento da parte della nuova giunta provinciale - osserva Mauro Malfer, presidente del Servizio pianificazione territoriale e paesaggio - ma siamo fiduciosi. La Ponale non riguarda solo l’Alto Garda e Ledro ma tutto il Trentino. E' una risorsa strategica fondamentale per il turismo provinciale".
Oltre ai 500 mila euro di contributo provinciale, lo scorso agosto, la Comunità Alto Garda e Ledro e i sette comuni hanno concordato lo stanziamento di altri 160 mila euro per interventi di mitigazione del rischio e manutenzione straordinaria del sistema Ponale.
Per il 2019/2020 verrà inoltre presentato, in accordo con la Sova, un progetto relativo alla manutenzione del verde, che vedrà coinvolto il "Progettone". Oltre a questo, al vaglio la possibilità di assumere del personale qualificato di supporto al sentiero, da impiegare tutto l’anno.
"L’anno prossimo ci saranno altre chiusure di tre o quattro mesi - sottolinea Malfer - ma con questi interventi supereremo uno step fondamentale per governare e mitigare il rischio. In piena sinergia e in un’ottica di totale collaborazione tra enti, è stato fatto davvero un ottimo lavoro, con grande passione da parte di tutti. Se vogliamo tenere quel sentiero in determinate condizioni ci vuole impegno costante e una manutenzione ordinaria. Non possiamo calare l’attenzione, è troppo importante".
Gli enti coinvolti sono la Comunità Alto Garda e Ledro, rappresentata da Ruggero Cazzolli, quindi Claudio Marconi del Servizio per il sostegno occupazione e valorizzazione ambientale della Provincia, Innocenzo Coppola (Provincia), l’assessore del Comune di Riva del Garda, Alessio Zanoni accompagnato da Sergio Pellegrini.
E ancora l’assessore del Comune di Ledro, Roberto Sartori e Marco Benedetti, presidente di Garda Trentino e dell’associazione Mondo Ponale, Antonio Lotti, Giuseppina Zambotti e Giovanni Comunello. Per la Comunità Alto Garda e Ledro partecipano il presidente Mauro Malfer e Valerio Spagnolli del Servizio pianificazione territoriale e paesaggio e Fiorenza Tisi.
Il sentiero della Ponale è la vecchia strada che collega Riva del Garda alla Val di Ledro, tra i tracciati più suggestivi e panoramici, frequentato da numerosi escursionisti a piedi e biker. La strada, scavata nella roccia nella seconda metà del 1800, è stata dismessa dopo la realizzazione della galleria circa vent’anni fa.
La riscoperta avviene nel 2014, quando viene trasformata in un sentiero aperto anche al transito delle bici. Tra gallerie e rocce, è tra i percorsi più conosciuti e belli per le caratteristiche ambientali e storiche in quanto si passa davanti alla storica centrale idroelettrica.


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