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La Ponale torna percorribile. Inaugurato il sentiero più bello d'Europa, anche se non a tutti piace dopo i lavori

Questa mattina erano in tanti alla cerimonia di riapertura compreso il presidente Rossi che ha detto: "Questo è un luogo davvero meraviglioso è una palestra a cielo aperto per chi vuole fare una passeggiata o un'escursione in bicicletta". Ma l'Unione Bikers è critico: "L'hanno trasformato in una strada di sentiero non c'è più nulla e i pericoli aumenteranno"

Di Ilenia Morreale - 24 marzo 2018 - 17:38

RIVA DEL GARDA. Ponale, ci siamo. Da oggi torna aperta (per circa due settimane) quello che è a tutti gli effetti uno dei sentieri più belli e suggestivi d'Europa. E oggi sono state molte le persone che, questa mattina, hanno deciso di partecipare alla inaugurazione del tracciato che segue il Garda dall'alto immerso tra bellissimi paesaggi e panorami mozzafiato. Si è trattato di una prima apertura, in attesa che vengano completati i lavori di mitigazione del rischio nel corso del 2018 (infatti già dal 9 al 20 aprile il sentiero richiuderà per alcuni lavori di messa in sicurezza). 

"Questo è un luogo davvero meraviglioso - ha spiegato il presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi presente all'inaugurazione - è una palestra a cielo aperto per chi vuole fare una passeggiata o un'escursione in bicicletta. Vogliamo renderla più sicura, tenendo ben presente che siamo in un posto difficile, ove le pareti sono a picco sul lago. I lavori fatti per la messa sicurezza sono di grande qualità. Per farli sono state investite risorse importanti, sia provinciali che locali. Voglio fare davvero un ringraziamento ai Comuni e alla Comunità di valle perché qui, in sinergia, stanno investendo sul futuro di un intero territorio". 

 

 

Rossi si è presentato alla riapertura in tenuta da ciclista perché il sentiero, com'è risaputo, è misto, per biker e pedoni. Qualche giorno fa proprio l’Unione Bikers Trentini ha manifestato il proprio disappunto sul “nuovo” sentiero. "Per adesso è un vero scempio. Non rimane più niente del sentiero Ponale - hanno scritto su Facebook - è ritornata ad essere una vera strada, anche se sterrata. Spazzati via tutti i dossi artificiali e le sponde; allargata fino alla carreggiata originale. Se tutta questa opera voleva farsi per migliorare la sicurezza di pedoni e ciclisti, per ora non ci siamo proprio: spazi così ampi, privi di qualsiasi ostacolo e restringimento inviteranno tanti ciclisti “smanettoni” ad andare ancora più forte. Le grosse comitive di escursionisti a piedi, se non saranno ben incanalate su corsia apposita, si sparpaglieranno ancora di più su tutta la carreggiata e vai di "madonne..."".

 

E aggiungono ancora: "Tra l’altro un fondo così, ammesso che rimanga tale, non permette neanche il passaggio delle bdc (bici da ciclocross, le gravel si però): a questo punto, visto che la Ponale è tornata ad essere una vera e propria strada, potevano pensare alle migliaia di ciclisti che da Riva non possono raggiungere la Val di Ledro e neanche il contrario, a meno che di non rischiare in galleria. Comunque aspettiamo di vedere la fine di questo capolavoro, non si sa mai che arrivino gradite sorprese alla ripresa dei lavori dopo la prima riapertura pasquale; intanto però una cosa possiamo dirla subito. Cari signori che avete voluto a tutti i costi (e che costi, alla faccia nostra) il rifacimento, siate onesti, almeno intellettualmente: non prendeteci e non prendetevi per il culo denominando come sentiero quel tratto carrabile. Esso è una strada a tutti gli effetti, anche se vietata ai veicoli a motore".

 

 

 

Parole molto dure che esprimono un evidente malcontento dei bikers trentini. Da parte sua il presidente della Comunità Alto Garda e Ledro Mauro Malfer ha replicato alle accuse dicendo che "se l’Unione dei Bikers oggi può criticare i lavori in corso di un cantiere dove, tra le varie aziende impegnate, opera anche il servizio Pat (SOVA) che in Trentino ha realizzato oltre 450 chilometri di piste ciclabili lo può fare grazie agli sforzi, prodigati in oltre un anno, da centinaia di persone consapevoli dell’importanza storica, culturale, turistica ed economica di questo collegamento ed anche grazie all’assunzione di responsabilità del nuovo ente gestore. Pare necessario sottolineare che i lavori programmati proseguiranno per tutto il 2018. Si invita pertanto l’Unione Bikers Trentini, così attenta nel tutelare gli interessi dei ciclisti, ad associarsi al nuovo ente gestore per contribuire alla valorizzazione del sentiero.”

 

Da quello che sembra di capire il presidente Malfer invita l’unione dei Bikers a riflettere e a unire le forze con l’amministrazione e le aziende che stanno facendo tutto il possibile per andare incontro alle esigenze di tutti. "I lavori per la messa in sicurezza del sentiero proseguiranno con dei micro-cantieri durante la stagione estiva, senza chiudere il sentiero, per poi concludersi tra novembre 2018 e gennaio 2019", ha detto Malfer. "Il sentiero del Ponale - ha concluso Rossi questa mattina - sono certo che alzerà ulteriormente la qualità dell'offerta turistica dell'Alto Garda. L'intero sistema trentino dovrà saperlo sfruttare al meglio. Dobbiamo tener ben presente che qui si intrecciano elementi paesaggistici, culturali e storici di grande importanza. Risulterà quindi strategico valorizzare insieme questo patrimonio. Questa prima apertura di oggi ci dice che siamo sulla strada giusta".

Dal 9 al 20 aprile il sentiero Ponale verrà nuovamente chiuso per i lavori di completamente. L'inaugurazione ufficiale dell'opera avrà luogo nel 2019 al termine di tutti i lavori previsti.

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