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Come sarà il volontariato nel 2035? Pochi giovani, più aggregazioni e (si spera) meno burocrazia

Martedì 29 ottobre a Rovereto verranno presentati i risultati di uno studio condotto dalla Carla Comper, responsabile del servizio sociale della Comunità della Vallagarina. A Rovereto si conta un'organizzazione ogni 137 abitanti. Nel resto della valle 1 ogni 95 abitanti, con i due estremi del comune di Avio (con una organizzazione ogni 341 abitanti) e del comune di Vallarsa (con una ogni 39 abitanti). Nel futuro? Aggregazioni, cambio generazionale e impegno istituzionale

Pubblicato il - 25 ottobre 2019 - 20:03

ROVERETO. Nel 2035 le persone tra i 15 e 65 anni da circa 61.000 saranno 51.000 e, quindi, si ridurrà fortemente il numero di persone da cui le organizzazioni di volontariato potranno attingere. Questa la proiezione dei dati anagrafici elaborata dalla responsabile del servizio sociale della Comunità, Carla Comper.

 

Aumenteranno i residenti nelle città a discapito della montagna e, quindi, a discapito delle organizzazioni nelle zone più periferiche. 

 

Qualche numero delle organizzazioni attive sul territorio della Vallagarina. A Rovereto si conta un'organizzazione ogni 137 abitanti. Nel resto della valle 1 ogni 95 abitanti, con i due estremi del comune di Avio (con un'organizzazione ogni 341 abitanti) e del comune di Vallarsa (con una ogni 39 abitanti).

 

Molteplici le variabili di cui si dovrà tener conto. Tra queste: quella legata ai giovani che sembrano essere in una fase di cambiamento, con una propensione ad essere maggiormente utilitaristi nella partecipazione sociale. Questo si spiega, forse, con la precarietà economica e lavorativa a cui sono costretti e alla possibilità di entrare nel mondo adulto in età sempre più avanzata.

 

Il volontario è animato da un desiderio di donare, e donarsi, agli altri. Ma solo in una situazione personale di sicurezza e stabilità ci si può dedicare agli altri. Il punto, quindi, è questo: come sostenere i giovani, la loro sicurezza, come ingaggiarli, come dare loro la possibilità di esprimersi e di farsi sentire.

 

Un altro tema: burocrazia e responsabilità in capo alle organizzazioni di volontariato che spesso scoraggiano anche i più volenterosi. Le nuove tecnologie e una migliore regia del pubblico sembrano possono aiutare, certo. Rimane però il fatto che si potrebbe fare di più, soprattutto a livello politico e istituzionale, per semplificare il sistema cercando anche strumenti di sostegno più adatti alle attività di volontariato organizzato.

 

Le organizzazioni di volontariato sopravvivranno nel 2035, ovviamente. Tuttavia il numero di associazioni è, ora, davvero elevato e, alcune di esse, sono dei duplicati di altre organizzazioni (fenomeno legato ai personalismi che sovente animano - anche - questo settore della società).

 

La riduzione di volontari probabilmente porterà a una riaggregazione di alcune organizzazioni. Per favorire il ricambio va considerata la figura del presidente, la sua formazione la sua capacità di governance ma, soprattutto, va capito come favorirla e come limitare quello che i partecipanti ai laboratori hanno definito “tappo generazionale”, cioè la difficoltà a lasciare spazio agli altri, soprattutto se gli altri sono giovani.

 

Lo studio verrà presentato martedì 29 ottobre alle ore 17 all’Urban Center a Rovereto.

 

Il programma completo: 

 

Ore 17,00 Saluti istituzionali, Enrica Zandonai, assessora alle politiche sociali della Comunità della Vallagarina

 

Ore 17,15 Esercizi di futuro con le comunità: definire visioni e coltivare futuri desiderabili. Prof. Rocco Scolozzi, Università degli studi di Trento

 

Ore 17,45 Visioni di futuro nelle organizzazioni di volontariato della Vallagarina tra futuri desiderabili e futuri possibili. I risultati di uno studio. Dott.ssa Carla Comper Responsabile del servizio sociale della comunità della Vallagarina

 

Ore 18,40 Sguardi verso il futuro dal mondo del volontariato: Gino Comper, presidente della Pro Loco di Mori e della Valle di Gresta Margherita Deimichei, presidente dell'Associazione Ciao Ketty di Ala. 

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