'Siamo una montagna che cresce', il volontariato trentino in assemblea. Casagranda: ''Mesi difficili a causa della pandemia ma il Csv guarda avanti''
Sono 137 le realtà che fanno parte del Centro Servizi Volontariato Trentino. Negli ultimi quattro mesi sono quattordici le associazioni che hanno deciso di aderire. Il presidente del Csv Trento: "La sfida più importante è quella di essere vicini alle associazioni e avere nuovi soci. Solamente mettendoci in relazione con nuove realtà riusciamo ad esser più presenti sul territorio ed essere più vicini a tutti i cittadini"

TRENTO. “Dobbiamo guardare avanti, supportare sempre di più le associazioni del nostro territorio che rappresentano un valore importantissimo e prepararci a 'Trento Capitale Europea del volontariato'”. Sono queste le parole del presidente del Csv Trentino, Giorgio Casagranda in occasione dell'assemblea dei Soci che si terrà questo pomeriggio alle 17.30 al Muse.
Un momento che avrà davvero un sapore speciale per le tante realtà che con fatica hanno portato avanti le proprie attività in questi due anni di pandemia. Oltre alla presentazione del programma delle attività che il Csv Trentino ha elaborato per il 2022, sarà una bella occasione
per conoscere le nuove realtà entrate nella nostra base sociale formata ad oggi da ben 137 associazioni (Sono 14 le nuove adesioni negli ultimi quattro mesi). Tra la soprese anche la presenza di Loredana Cont, la nota attrice e autrice teatrale, che racconterà il volontariato dal suo punto di vista.
Presidente Casagranda, questi 24 mesi di Covid19 non sono stati certamente semplici per le associazioni presenti sul nostro territorio.
E' stata una situazione davvero difficile e per molti versi continua ad esserlo. Ci sono diverse associazioni in difficoltà da un lato rispetto gli adeguamenti normativi che ci troviamo davanti con la nuova legge e dall'altro c'è il tema dei volontari e della loro carenza che in alcuni casi a reso difficile per la realtà associativa portare avanti la propria attività.
Purtroppo nelle ultime settimane non abbiamo molte notizie incoraggianti ma vogliamo fare il salto dell'ostacolo, guardare tutti assieme avanti. Compito del Csv è proprio quello di dare fiato a tutti e di proseguire assieme.
Quali sono gli obiettivi e le sfide che il Csv Trentino si trova davanti?
La sfida più importante è quella di avere nuovi soci. Solamente mettendoci in relazione con nuove realtà riusciamo ad esser più presenti sul territorio ed essere più vicini a tutti i cittadini.
Così facendo migliore potrà essere anche il supporto alle persone, ai luoghi e alle istituzioni del territorio in cui vivono. Un altro aspetto importante è quello di migliorare sempre di più i nostri servizi sia per quanto riguarda la formazione che per le iniziative che stiamo portando avanti.
Il rapporto con la Rete dei CSV a livello nazionale come sta andando avanti?
Io sono in consiglio nazionale del Csv-net e quindi ho la possibilità di monitorare le direttive che arrivano dall'organismo nazionale di controllo e di adeguarci a quelle che sono le nuove richieste che vanno nel senso di migliorare la qualità del servizio che Csv offre in tutto il territorio. Ci sono grosse differenze comportamentali di lavoro che la nuova legge porterà ad uniformare.
Uno dei problemi per numerose associazioni rimane la burocrazia.
Si purtroppo permane ma il nostro compito come Csv Trentino è quello di continuare sempre più di essere vicini a tutto il mondo del volontariato Se ci sono dei problemi e se una associazione ha bisogno di chiarimenti, nessuno deve avere timore di rivolgersi a noi .
I rapporti con la politica e le istituzioni non sono sempre stati semplici in questi anni. Ora come stanno proseguendo?
Direi che c'è sempre da combattere. Non dobbiamo mai immaginare di essere arrivati e il confronto deve essere costante. Rimaniamo anche un braccio operativo fondamentale. Una importante occasione sarà quella di 'Trento Capitale Europea del Volontariato'. Saremo uno a fianco all'altro.













