Il mondo del volontariato cresce ancora e Csv rinnova ai vertici, il capoluogo ai blocchi di partenza di Trento capitale europea del volontariato
Il presidente di Csv del Trentino, Giorgio Casagranda: "Abbiamo superato quota 150 associazioni socie e con loro vogliamo mantenere vivo il confronto". L'assemblea elettiva un momento cruciale verso Trento capitale europea del volontariato. Confermata la presenza dei referenti istituzionali di Comune, Provincia, Fondazione Caritro, Fondazione trentina per il volontariato sociale e Itas Solidale

TRENTO. Il superamento delle 150 associazioni socie e in Trentino ogni dieci abitanti, due sono impegnati nel volontariato. Si parte da questi dati mentre il settore è pronto a vivere un momento cruciale del mondo del volontariato trentino: l'elezione della presidenza e del nuovo Consiglio direttivo di Csv, vertici che avranno il compito di accompagnare Trento e la provincia nell'anno clou per il comparto. Da quando il capoluogo è stato nominato Capitale europea e italiana del volontariato 2024 si respira, infatti, un’aria più frizzante.
E' trascorso poco meno di un anno dal 10 dicembre 2022 quando a Danzica, in Polonia, Trento è stata nominata Capitale europea del volontariato 2024, riconoscimento importante creato dal Centro europeo del volontariato (Cev) di Bruxelles. L’annuncio di candidare il capoluogo venne fatto un anno prima dal Comune e dal Csv Trentino, in occasione della giornata internazionale del Volontariato, a dicembre 2021.
Queste tempistiche sono importanti perché già a gennaio 2022, erano partiti i lavori per preparare il "dossier di candidatura", un documento piuttosto complicato da redigere, che non solo doveva dimostrare l'importanza del volontariato nel proprio territorio, ma doveva contenere anche un piano strategico quinquennale preciso e multilivello. In questo lasso di tempo inoltre sono sensibilmente aumentate le opportunità di promuovere la cultura del volontariato e di valorizzare le tante organizzazioni e persone che dedicano il loro tempo e le loro energie per il bene comune.
E la base sociale del Csv del Trentino è cresciuta ancora. “Abbiamo superato quota 150 associazioni socie, siamo a 151, e con loro vogliamo mantenere vivo il confronto", commenta il presidente Giorgio Casagranda. "Non siamo ancora fuori da un contesto globale di crisi e il Trentino non è da meno. Ecco perché è sempre più necessario investire in una filiera in grado di strutturare al meglio servizi e interventi per dare risposte concrete ai bisogni che emergono nelle nostre comunità. Unirsi per incidere a livello decisionale nelle scelte strategiche che riguardano il futuro del volontariato trentino, deve essere l’orizzonte da tenere sempre presente, in un’ottica che metta al centro i valori della solidarietà”.
Questa assemblea, quindi, arriva sia a ridosso dell’anno di “Trento Capitale”, una fase di pianificazione importante della strategia delineata dal Comune e dal Csv Trentino, costruita coinvolgendo attivamente molte associazioni che operano in diversi ambiti, i volontari e le volontarie legate a forme di volontariato meno strutturato, così come molti cittadini e cittadine impegnate in azioni di rigenerazione urbana e sviluppo di comunità. Questo passaggio è cruciale, perché dimostra la candidatura non è solo una vetrina, ma diventa una reale occasione per la strategia di sviluppo del volontariato, combinandosi positivamente con l’agenda politica del capoluogo trentino.
Il rinnovo dei vertici è previsto alle 17.30 di giovedì 16 novembre a Villa Sant'Ignazio. Tra i partner principali del Csv, hanno confermato la presenza i referenti istituzionali della Provincia di Trento e della Fondazione Caritro, della Fondazione trentina per il volontariato sociale e di Itas Solidale.
"Le competizioni possono essere vinte o perse, ma ciò che è stato costruito per raggiungere questo riconoscimento rimane in ogni caso. Pertanto, la competizione per diventare Capitale europea del volontariato rappresenta un'opportunità per riflettere sul futuro del volontariato", concludono il sindaco Franco Ianeselli e l'assessore Alberto Pedrotti.


















