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Cosa ne pensano i trentini dei vaccini? La Provincia lancia un sondaggio

Dal 25 giugno al 5 luglio al via la campagna informativa per conoscere cosa pensano i trentini sull’argomento vaccini. In diversi centri commerciali gli operatori del Dipartimento di Prevenzione distribuiranno questionari anonimi per comprendere l’atteggiamento dei trentini nei confronti dei vaccini

Di Tiziano Grottolo - 24 giugno 2019 - 18:46

TRENTO. Con l’introduzione dell’obbligo vaccinale nel 2017 anche in Trentino, anno dopo anno, la copertura vaccinale è aumentata fino al raggiungimento della quota del 95%. Percentuale che fa scattare la così detta immunità di gregge, valore indicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come soglia per arrestare la circolazione dell’agente patogeno e tutelare anche quei ‘soggetti fragili’ che, per motivi di salute, non possono essere vaccinati.

 

Alla luce dei buoni risultati raccolti ora fino ora, la Pat ha deciso di lanciare una campagna informativa per conoscere cosa pensano i trentini sull’argomento vaccini. Partendo da domani fino al 5 luglio, gli operatori del Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari in collaborazione con l’Università di Verona, saranno presenti in alcuni centri commerciali per sottoporre alla popolazione dei questionari, ovviamente anonimi.

 

L’obbiettivo è quello di valutare il grado d’informazione della popolazione sul tema vaccini, oltre a conoscere i canali utilizzati dalla gente per approfondire l’argomento, più in generale si cercherà di comprendere l’atteggiamento dei trentini dei confronti dei vaccini. Allo stesso tempo gli operatori saranno a disposizione per approfondire dubbi e perplessità sul tema, chi lo vorrà potrà riceve anche del materiale informativo, oltre al calendario vaccinale e alcuni simpatici gadget.

 

L’iniziativa è promossa da VaccinarSì, progetto d’informazione scientifica che coinvolge professionisti della sanità pubblica ed esperti in materia con l’obiettivo di offrire, alla popolazione e agli operatori sanitari, elementi utili, ma soprattutto sostenuti da solide basi scientifiche, per poter scegliere con consapevolezza di tutelare la propria salute con le vaccinazioni raccomandate dal sistema sanitario. Sulla scia di precedenti esperienze già avviate in altre regioni italiane nei prossimi mesi verrà lanciato anche in Trenino un portale dedicato all’argomento.

 

Ricordiamo che attualmente i vaccini obbligatori sono 10: poliomielite, difterite, tetano, epatite B, pertosse, Hib, morbillo, rosolia, parotite, da aprile 2018 per i nati nel 2017 è diventato obbligatorio anche quello per la varicella.

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