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Doppio appuntamento con Caritro e Museo storico per una settimana sulla Memoria

Shoah: un film, una storia, tanti volti, un passato, da non dimenticare. Fondazione Caritro in collaborazione con Fondazione museo storico del Trentino organizza una settimana sul tema della Memoria per sensibilizzare la cittadinanza e le nuove generazioni 

Pubblicato il - 21 gennaio 2019 - 12:36

TRENTO. Doppio appuntamento di Fondazione Caritro in occasione della Giornata della memoria (27 gennio) e del Giorno del ricordo (10 febbraio). L'obiettivo di questi incontri, organizzati in collaborazione con la Fondazione museo storico del Trentino, è quello di sensibilizzare le nuove generazioni degli istituti secondari di primo e secondo grado attraverso percorsi educativi e informativi.

 

Un modo per approfondire la storia, ma anche per offrire stimoli di riflessione sul significato di tolleranza, rispetto reciproco e democrazia, valori fondamentali per il mantenimento di una società democratica e pluralista. Il programma si articola tra palazzo Calepini a Trento e palazzo del Bene a Rovereto tra sabato 26 e domenica 27 gennaio e si può assistere gratuitamente alla proiezione del film "Shoah" di Claude Lanzmann.

 

Da lunedì 21 a domenica 27 gennaio 2019, sempre nelle sedi della Fondazione, si può inoltre visitare la mostra “Touch”: un percorso sulla memoria, che permette di riscoprire il segno di un passato terribile che ancora coinvolge emotivamente. Il progetto espositivo di Piero Cavagna, Giulio Malfer e Matteo Rensi, per mezzo dello strofinio delle dita sulla superficie nera delle cartoline, fa riapparire i volti cancellati prima dall’Olocausto e successivamente dall’oblio dei giorni nostri. 

 

Gli incontri, in modalità laboratoriale di 3 ore, si tengono nelle sedi della Fondazione a Trento e Rovereto, durante la quarta settimana di gennaio (21-25 gennaio), e trattano per i più piccoli il tema delle leggi razziali: una lettura e analisi di diversi documenti per ricostruire le principali tappe della politica razzista del fascismo, senza dimenticare l'apertura dei campi di concentramento italiani e la deportazione nei campi di sterminio nazisti

 

Invece il laboratorio previsto per le classi delle scuole secondarie di secondo grado, illustra l’origine dell’ideologia nazista nel contesto della storia europea tra XIX e XX secolo, la presa del potere di Hitler, i provvedimenti discriminatori contro gli ebrei, lo sterminio dei disabili, fino alla II Guerra Mondiale e la creazione dei campi di sterminio. I formatori si avvalgono dell’utilizzo di mappe, documenti ed immagini, per ricostruire consapevolmente le origini della Shoah in 120 minuti. 

 

Gli appuntamenti proseguono poi lunedì 11 febbraio, dalle 9.30 alle 12.30 alla sede di Trento della Caritro, per le classi superiori (Qui per iscrizioni): un incontro dedicato alla storia del confine orientale, dalla Grande Guerra all’esodo istriano.

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