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Comincia il "tour de force" della memoria per l'Anpi di Bolzano. Programma ricco in vista del 27 gennaio

A Bolzano gli incontri organizzati dal Circolo Franca Anita Turra Hans Egarter riempiono l'agenda cittadina. Dialoghi, confronti, proiezioni e cerimonie ufficiali si susseguiranno a margine del 27 gennaio 2020, Giorno della Memoria. Tanti gli eventi, tutti in nome dell'attualità dell'antifascismo e dell'attuazione dei valori costituzionali

Di Davide Leveghi - 14 gennaio 2020 - 11:24

BOLZANO. Programma pieno per il circolo Anpi di Bolzano Franca Anita Turra Hans Egarter in vista del Giorno della Memoria 2020. “Nel segno dell'attualità dell'antifascismo e dell'attuazione dei valori della Costituzione (...tutto l'anno!)”, si comincia venerdì 17 gennaio 2020 nella sede del Centro Trevi alle ore 18 in compagnia dell'autore Giuseppe Mendocino e di Fabio Zamboni con l'incontro “Primo Levi, Nuto Revelli e Mario Rigoni Stern. Sentinelle della memoria, partigiani della Costituzione”.

 

Venerdì 24 gennaio si continua alle ore 17.30 nello Spazio Resistenze di via Torino 31, dove sono convocate le assemblee provinciali del Comitato provinciale Anpi e del Circolo Franca Anita Turra Hans Egarter per discutere dei seguenti ordini del giorno: discussione e approvazione bilanci consuntivi 2019, discussione e approvazione bilanci preventivi 2020, programma 2020, varie ed eventuali. In quell'occasione sarà possibile rinnovare l'adesione al Circolo.

 

Sabato 25 gennaio, alle ore 9, nella sala di rappresentanza del Comune in vicolo Gumer 7, Nevo Drom e il Centro Pace organizzano un'iniziativa al Porrajmos, pagina spesso dimenticata dello sterminio nazifascista – così sono chiamati la persecuzione e l'annientamento subiti da migliaia di donne, uomini, bambini e anziani di etnia Sinta e Rom. L'incontro si svolgerà in compagnia dei relatori Romeo Franz, membro del Parlamento europeo, portavoce di Romani Background/Sinti/Roma e vicepresidente della cultura e della commissione educativa del Parlamento europeo, dello storico Luca Bravi, del presidente dell'Anpi Alto Adige Guido Margheri e di Eva Rizzin, dottoranda in scienze politiche in geopolitica sul fenomeno dell'antiziganismo nell'Europa allargata.

 

In occasione di lunedì 27 gennaio, Giorno della Memoria, l'Anpi parteciperà al programma ufficiale e istituzionale. Alla presenza del sindaco Renzo Caramaschi le cerimonie inizieranno alle ore 10.15 con la deposizione di corone in via Resia 80 in memoria dei deportati del lager e dei Sinti vittime dell'Olocausto, per proseguire alle ore 11 con la deposizione di un'altra corona al Monumento dedicato agli ebrei della Regione nel Cimitero ebraico di Oltrisarco in compagnia dei rappresentanti della comunità ebraica.

 

Si continua alle 11.15 con la deposizione di una corona al Monumento a Manlio Longon – primo capo del Cln bolzanino strangolato dai nazisti - sempre nel Cimitero Maggiore di Oltrisarco, per concludere infine con l'ultima corona depositata al Monumento alla deportazione di via Pacinotti, con brevi letture e musiche a cura di Remember Festival, Centro giovanile “Villa delle Rose”.

 

Alle 18 al Centro Trevi, la lunga giornata di cerimonie ed eventi terminerà con una proiezione d'un film organizzata dallo stesso Centro Trevi, dalla Biblioteca provinciale Claudia Augusta e dal Circolo culturale Anpi.

 

 

Mercoledì 29 gennaio alle ore 18 è previsto un dialogo tra gli storici Giorgio Mezzalira, Gabriella Turra, Carlo Romeo, Carla Giacomozzi e Paolo Valente dal titolo “Il lager di Bolzano: dall'oblio alla memoria viva”, promosso dal Circolo Anpi e dal Centro Pace in occasione della ristampa del Quaderno della Memoria n.1 dell'Anpi “Anche a volerlo raccontare è impossibile. Scritti e testimonianze sul Lager di Bolzano” a cura di Mezzalira e Cinzia Villani.

 

Sabato 1 febbraio alle ore 17 nella sala della rappresentanza del Comune si terrà lo spettacolo teatrale “L'istruttoria” dell'autore Peter Weiss e per la regia di Flora Sarrubbo.

 

Citando la senatrice a vita Liliana Segre, vittima della Shoah, il Circolo Anpi evidenzia l'importanza di questo momento dell'anno. “Il dovere della memoria – sottoscrivono i membri dell'associazione partigiana – è una sfida etica. La memoria è la stringa genetica del consorzio civile perché serve a mantenere in buona salute la democrazia. I totalitarismi erano incubatori d'odio. Chi odia si colloca dalla parte sbagliata della storia. Ecco perché corre l'obbligo di non dimenticare”.

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