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Per non dimenticare e costruire un futuro consapevole, ecco "Living Memory". Ferrandi: “Un progetto ambizioso, per costruire memoria tutto l'anno”

Dal 19 al 27 gennaio si terrà “Living Memory”, l'ultima iniziativa targata Museo storico e Terra del Fuoco per accompagnare alla Giornata della Memoria 2021. Incontri, spettacoli e visite al campo di Auschwitz (tutto virtuale e rivolto a scuole e cittadinanza), che avranno poi una lunga coda fino al 2022. Il direttore Giuseppe Ferrandi: “Quando i testimoni verranno meno, non potremo avere una memoria sguarnita"

Foto di Federica Farina
Di Davide Leveghi - 18 gennaio 2021 - 16:52

TRENTO. Visite al campo di Auschwitz, incontri con i testimoni della Shoah e spettacoli teatrali, tutto rigorosamente in forma virtuale. Sono questi i principali eventi in cartello di “Living Memory”, nuova iniziativa lanciata dalla Fondazione Museo storico di Trento, Terra del Fuoco Trentino e Provincia di Trento e in programma tra il 19 e il 27 gennaio, Giornata della Memoria.

 

Festival dedicato al tema della memoria, “Living Memory” porterà con incontri praticamente quotidiani al 27 gennaio rivolgendosi a scuole e cittadinanza intera, nel tentativo di costruire un'occasione utile non solo a riflettere sul passato ma anche a immaginare il futuro. “Il 27 gennaio, giorno della liberazione di Auschwitz, rischia di essere un giorno che parla solo di storia, invece che di presente, futuro e mondi migliori da costruire”, ha detto in fase di presentazione la presidente trentina di Terra del Fuoco Denise Rocca.

 

“Living Memory nasce dunque dalla voglia di mantenere viva la memoria del passato e farla diventare lezione, monito e spunto per costruire il presente e il futuro – ha proseguito - una memoria che non sa trasformarsi nei giovani di oggi in impegno per il presente rischia di diventare solo un polveroso ricordo che non vogliamo che accada con i campi di concentramento”.

 

Ma non è tutto, dopo questa prima parte, ne scatterà un'altra, un vero e proprio percorso di eventi che proietterà verso la Giornata della Memoria dell'anno prossimo, in una “staffetta” ideale e fisica di memoria attiva. “E' un progetto ambizioso che fa i conti con le restrizioni e i limiti a partecipanti e testimoni – spiega al nostro giornale il direttore della Fondazione Museo storico Giuseppe Ferrandil'idea è semplice ma molto forte e parte dalla considerazione che non sia sufficiente il 27 gennaio per assolvere alla funzione stabilita nell'istituzione della ricorrenza. Ci vuole una progettualità partecipativa e più distribuita nel tempo, capace di educare alla cittadinanza attiva”.

 

“Quindi è bene sì approfondire la conoscenza storica, ma anche dar vita a iniziative che calano questa conoscenza in un contesto di responsabilizzazione – prosegue – per questo i destinatari sono gli studenti delle medie e delle superiori, ma non solo. Certi appuntamenti sono rivolti alla cittadinanza, nella convinzione che alcune componenti della nostra comunità non possano sottrarsi all'importante compito di diventare testimoni dei testimoni”.

 

Tra gli eventi in cartello, il 22 e il 26 gennaio ci saranno degli incontri con dei sopravvissuti all'Olocausto, rispettivamente con Lidia Maksymowicz, rinchiusa nel campo di Auschwitz nel 1942 all'età di soli 2 anni, e con Oleg Mandic, l'ultimo bambino a varcare i cancelli del lager polacco. In quest'ultimo caso, oltre al video-incontro con le scuole secondarie di primo e secondo grado, ci sarà anche uno spazio dedicato alla cittadinanza (qui di sotto pubblichiamo il programma).

19 gennaio, ore 18.30. Apertura del Festival della Memoria “Living Memory”e inaugurazione della mostra ufficiale, messa a disposizione dal Museo di Auschwitz-Birkenau “German Nazi Death Camp Konzentrationslager Auschwitz” (L'incontro è dedicato a tutta la cittadinanza). Accanto ai rappresentanti istituzionali, interverrà in collegamento Jadwiga Pinderska-Lech, direttrice della Casa editrice del Museo di Auschwitz-Birkenau;
20 gennaio, ore 10. Lezione-incontro con visita virtuale di Auschwitz-Birkenau con la guida del campo Michele Andreolla. (L’incontro è pensato per la scuola secondaria di primo grado e il primo biennio della scuola secondaria di secondo grado);
21 gennaio, ore 10. Spettacolo teatrale “L’istruttoria” di Peter Weiss, con Marco Alotto, sonorizzato dal vivo da dj Gips e Nicola Segatta. A seguire, dialogo con i protagonisti. (Lo spettacolo andrà in scena al teatro Cuminetti, ma potrà essere seguito solo online, è pensato per la scuola secondaria di secondo grado);
22 gennaio, ore 10. Incontro-testimonianza con Lidia Maksymowicz, sopravvissuta alla detenzione nel campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau. (L'incontro è pensato per la scuola secondaria di primo e secondo grado);
23 gennaio, ore 17. Proiezione del film “A journey” di Giacomo Gabrielli. A seguire dialogo con ilm regista. (L'incontro è dedicato a tutta la cittadinanza);
24 gennaio, ore 18. Spettacolo teatrale “L’istruttoria” di Peter Weiss, con Marco Alotto, sonorizzato dal vivo da dj Gips e Nicola Segatta. A seguire, dialogo con i protagonisti. (Replica - lo spettacolo è dedicato a tutta la cittadinanza);
25 gennaio, ore 10. Lezione-incontro con visita virtuale di Auschwitz-Birkenau con la guida del campo Diego Audero. (L’incontro è pensato per la scuola secondaria di secondo grado);
25 gennaio, ore 12. Lezione teatralizzata “Ridere nei Lager”, a cura di Renato Forte – Robin Edizioni (a cura dell'Associazione nazionale Treno della Memoria);
25 gennaio, ore 20.30. Lezione-incontro con visita virtuale di Auschwitz-Birkenau con la guida del campo Diego Audero. (L’incontro è dedicato a tutta la cittadinanza);
26 gennaio, ore 10. Incontro-testimonianza con Oleg Mandic, sopravvissuto alla detenzione nel campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau. (L'incontro è pensato per la scuola secondaria di primo e secondo grado);
26 gennaio, ore 20.30. Incontro-testimonianza con Oleg Mandic, sopravvissuto alla detenzione nel campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau. (L'incontro è dedicato a tutta la cittadinanza).
27 gennaio, ore 11. Presentazione teatralizzata de “La Rosa Bianca”, a cura dell'associazione Terra del Fuoco Mediterranea. A seguire incontro-confronto “Il futuro della memoria – uno sguardo sull’oggi”;
27 gennaio, ore 16. Celebrazioni ufficiali con le autorità, messaggi video dei sopravvissuti, presentazione e lancio del percorso verso il 2022 con la partenza degli “Alfieri della memoria”.

 

Contare sui testimoni è una fortuna, ma presto anche quelli, con lo scorrere degli anni, verranno meno. E per questo rinforzare la memoria attiva diventa un passaggio di decisiva importanza. “Presto andremo incontro ad una memoria senza testimoni diretti e se non si smuovono le coscienze, il rischio è che la memoria sia sguarnita. Per questo dobbiamo puntare a iniziative il più universali possibile”, continua Ferrandi.

 

Le restrizioni creano così nuove opportunità. “Con le limitazioni il significato di iniziative come il Treno della Memoria si mantiene se ti attrezzi, se no si crea un vuoto formativo e di coscienza grave – prosegue – per questo bisogna dar vita a progetti che suppliscano in remoto, con visite virtuali. Un elemento molto importante di Living Memory consiste nel fatto che avremo come partner il Museo di Auschwitz, con l'apertura nella giornata del 19 gennaio affidata proprio alla direttrice della casa editrice del Museo Jadwiga Pinderska-Lech. Si crea così una piattaforma che collega Trentino, altre realtà e Auschwitz”.

 

Oltre ai tanti appuntamenti virtuali, ci sarà poi la possibilità di visitare fisicamente uno dei frutti stessi della collaborazione fra la principale entità museale trentina e l'ente che gestisce i campi di Auschwitz-Birkenau. “Da mercoledì 20 gennaio, all'officina dell'autonomia di via Zanella sarà infatti possibile visitare dalle 10 alle 18 la mostra di buona qualità prodotta proprio dal Museo di Auschwitz - conclude Ferrandi- in Living Memory, dunque, si toccano più linguaggi, per un'operazione ambiziosa”.

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