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Giustizia, agitazione al tribunale di Rovereto. I sindacati: ''Grave carenza di personale, situazione inaccettabile''

A Rovereto dovrebbero esserci 33 dipendenti a regime, ma mancano dieci unità per garantire i servizi di qualità. Fp Cgil, Cisl Fp e Fpl Uil: "La carenza di personale determina conseguenze sulla qualità del lavoro del servizio reso alla comunità". Il presidio previsto per venerdì 15 marzo

Pubblicato il - 12 marzo 2019 - 17:28

TRENTO. "Il personale del tribunale di Rovereto è in affanno da anni. Una gravissima carenza che mette a rischio la qualità dei servizi", questa la denuncia dei sindacati Fp Cgil, Fp Cisl e Fpl Uil, che per venerdì 15 marzo prevedono un presidio dalle 12 davanti alla sede di giustizia. 

 

"Nonostante le richieste - commenta Giuseppe Pallanch della Cisl - non abbiamo ricevuto risposte. Un comportamento omissivo della regione. I dipendenti non sono più disposti a tollerare passivamente questa situazione che si protrae da troppo tempo". Le stime indicano che manca almeno un terzo del personale necessario, oltre a circa il 50% dei funzionari. 

 

"Le carenze di organico - dice Luigi Diaspro della Cgil - sono un problema presente da anni, ma che negli ultimi mesi si è aggravato ulteriormente a causa dei pensionamenti. I lavoratori e le lavoratrici non sono state sostituiti con conseguenti accorpamenti di servizi e aumento dei carichi di lavoro".

 

A Rovereto dovrebbero esserci 33 dipendenti a regime, ma mancano dieci unità per garantire i servizi di qualità. "La carenza di personale - prosegue Pallanch - determina conseguenze sulla qualità del lavoro del servizio reso alla comunità".

 

Una situazione che porta i lavoratori a scendere in piazza per manifestare la propria agitazione. "Già dal 2013 - spiega Marcella Tomasi della Uil - si è deciso di riorganizzare la struttura e limitare gli orari di apertura al pubblico, oggi ridotti alla metà. Una misura che incide notevolmente sulla qualità sul servizio e che, per sua natura, non può che ammettersi solo in via temporanea e eccezionale”.

 

Al tribunale lavorano anche cinque lavoratori del Progettone. “Un lavoro prezioso il loro – dicono i sindacati – ma che non può rappresentare una soluzione ai problemi delle cancellerie e, in generale, di organico nella pubblica amministrazione trentina, che ha bisogno invece di un piano di assunzioni stabili, qualificate, attraverso le procedure concorsuali previste".

 

Ma anche quella del Progettone è comunque una soluzione destinata ad ridimensionarsi a breve. A fine aprile per due lavoratori scade il contratto e anche un'unità attualmente distaccata dalla Provincia rientra alla sede: questo lascia completamente sguarnito di figure apicali un intero reparto.

 

"Attendiamo - conclude Pallanch - le predisposizione dei concorsi e chiediamo a Kompatscher e Fugatti di prendere in mano la situazione prima che sia troppo tardi".

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