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''Il cliente che acquista carne col marchio 'Qualità Trentino' è sicuro di quel che mangia, controlli strettissimi e verifiche danno maggiori garanzie''

Nel disciplinare si specifica che il marchio non vincola gli allevatori a servirsi di animali nati in Trentino ma in alcuni casi i capi arrivano da alti paesi come la Francia. Il marchio garantisce la filiera e la permanenza sul nostro territorio dei bovini per circa la metà della loro vita. Botteri Carni spiega perché ha aderito a ''Qualità Trentino'' e difende il suo lavoro e il suo prodotto 

Di L.P. - 15 maggio 2019 - 20:50

TRENTO. ''Il cliente che sceglie ed acquista carne 'Qualità Trentino' è sicuro di quello che mangia''. L'affermazione arriva dall'azienda Botteri Carni che da tempo si fregia di questo marchio di garanzia, in questi giorni al centro di una polemica. È stato spiegato che nonostante venga apposto il marchio 'Qualità Trentino' le carni possono lo stesso essere acquistate da altre parti d'Europa ed extra Ue (come nei fatti avviene ovunque perché il fabbisogno del mercato è molto più alto delle reali disponibilità di carni totalmente autoctone) e che il marchio garantirebbe solo la filiera e che venga rispettata la regola dei 180 giorni di presenza dei capi in Trentino prima della macellazione.

 

Nel disciplinare del ''Marchio Qualità'' infatti si legge che ''le carni bovine fresche possono provenire da animali provenienti anche fuori dall’area di cui all’articolo 2 (quella del Trentino, ndr), purché abbiano trascorso i sei mesi precedenti alla macellazione presso l’azienda di allevamento aderente al marchio di qualità''. Il fatto è che, in realtà, questi sarebbero già elementi di garanzia comunque molto più alti del normale standard: sei mesi ''precedenti alla macellazione'' significa circa la metà/un terzo della vita che viene concessa a questi animali (che tendenzialmente vengono macellati tra i 12 e i 18 mesi di vita). Un periodo di permanenza che garantirebbe, secondo l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, una sorta di totale ''rigenerazione'' del bovino da qualsiasi tipo di farmaco (nella malaugurata ipotesi che gli fosse stato dato).

 

Le carni protette dal marchio ''Qualità Trentino'', quindi, sulla carta potrebbero anche venire dalla Francia (dove spesso pascolano allo stato brado cosa che non si può dire, purtroppo, altrettanto spesso, per i bovini del nostro Paese), come accade agli altri tipi di carni solo che la filiera è garantita ed è garantita la nutrizione negli ultimi 6 mesi in Trentino, la macellazione e la lavorazione in loco oltre all'assenza di residui farmacologici di qualsiasi tipo nelle carni. Ed è proprio Botteri Carni, che ad oggi è riuscito a fregiarsi di questo marchio, che difende così la sua produzione e il suo operato, mettendoci la faccia e raccontando filiera e normative.

 

Ecco il suo comunicato integrale:

 

Ci sentiamo presi in causa, in qualità di Produttore Carne Fresca Qualità Trentino che non acquista da Paesi Extra UE ma solamente da Italia e Francia, e vorremo dare una risposta chiara e precisa a riguardo. Per prima cosa pretendiamo rispetto per il lavoro dei nostri allevatori Trentini. Vogliamo portare in risalto il lavoro fatto dagli allevatori Trentini che si sono riuniti nella Filiera “Valli del Trentino” (Az. Agricole: Azzolini Leonardo di Comano Terme, Bampi Daniele di Civezzano, Cà Torbida di Comano Terme, Dalponte Candido e Dalponte Roberto di Bleggio Superiore, La Rinascita di Comano Terme, Le Campagne di Civezzano, Valentini Elio di Porte di Rendena) impegnandosi al fine di rispettare il Manuale di Sistema di Rintracciabilità di Filiera “Valli del Trentino” da noi predisposto in rispetto e specchio del Disciplinare Marchio Qualità Trentino.

 

Il nostro Manuale di Filiera predisposto in seguito alle delibera della Provincia Autonoma di Trento del 02 dicembre 2016 (Regolamento Uso del Marchio Qualità Trento) e del 20 gennaio 2017 (Approvazione del Disciplinare di Produzione per le carni bovine fresche), sottoscritto da tutti i nostri allevatori Trentini sopra citati, prevede il rispetto di caratteristiche specifiche quali la scelta degli animali, l’individuazione e la separazione degli animali, strutture ed impianti, tipologie e tecniche di conduzione d’ allevamento e di alimentazione, esclusione di bovini sottoposti a trattamenti farmacologici durante il periodo di accrescimento e finissaggio, tracciabilità e registrazioni conformi alla normativa vigente ed al disciplinare stesso.

 

Gli allevatori si impegnano al rispetto di quanto sopra garantendo benessere all'animale durante tutta la permanenza in stalla, dedicandosi all’alimentazione NO OGM, priva di grassi animali aggiunti e privi di alterazioni o sostanze tossiche. I Bovini ammessi alla filiera non sono sottoposti a trattamenti con corticosteroidi. Pretendiamo rispetto anche per il lavoro dei nostri Clienti che hanno sottoscritto il Manuale di Rintracciabilità sopra citato impegnandosi al fine della rintracciabilità ed identificazione del Prodotto Qualità Trentino e della etichettatura del prodotto stesso ai sensi del Reg. CE 1760/2000. 

 

Tutto quanto sopra specificato è chiaramente verificato e certificato, oltre che dal CapoFiliera Botteri Carni S.r.l. anche da Organismo esterno Indipendente ed Accreditato al fine di garantire sicurezza e qualità al Cliente Finale nel rispetto delle indicazioni fornite dalla Provincia Autonoma di Trento e della normativa vigente. La certificazione viene rilasciata in seguito a verifiche presso mangimifici, allevamenti, macello e sezionamento e punti vendita che hanno sottoscritto accordo del Manuale di Sistema di Rintracciabilità di Filiera “Valli del Trentino”.

 

Le verifiche prevedono, oltre a controlli presso le varie sedi, anche prelievi ed analisi su alimenti, mangimi. In autocontrollo vengono analizzati anche campioni di carne. Tutto quanto al fine unico della sicurezza e soddisfazione del Cliente Finale. Il Cliente che sceglie ed acquista carne “Qualità Trentino” è sicuro di quello che mangia.

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