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In Alaska i segni del cambiamento climatico, Belli: ''Il fiume ghiacciato è già troppo pericoloso, abbiamo montato le ruote alla slitta e ci spostiamo su strada''

Gli avventurieri hanno così camminato lungo la Dalton Highway, la mitica strada di ghiaccio protagonista della trasmissione televisiva "Life below zero", percorsa dai grandi camion che portano il materiale alle basi petrolifere di Prudhoe Bay sul mare di Bering. Da lì si sono spostati sulla Elliot Highway fino alle Manley Hot Springs. Il viaggio riparte da Nenana per raggiungere Anchorage

Di L.A. - 04 aprile 2019 - 17:24

NENANA (Alaska). Un cammino decisamente complesso, ma gli esploratori Maurizio Belli e Fulvio Giovannini hanno raggiunto il villaggio di Nenana. Sono trascorsi 40 giorni dal via della spedizione in Alaska e sono stati diversi gli imprevisti ai quali far fronte in questo periodo, quale il precoce scioglimento del ghiaccio sul fiume Yukon e sul Tanana River. Un tangibile segno del cambiamento climatico, che ha costretto i trentini a cambiare il piano: dopo aver percorso 150 chilometri con gli sci, hanno dovuto ricorrere a un trasferimento aereo da Beaver a Stevens Village per poi muoversi sul fiume con gli sci e sulla strada ghiacciata.

"Dopo aver raggiunto Stevens Village – racconta Belli – siamo arrivati allo Yukon river bridge, l'unico ponte che attraversa gli oltre 3 mila chilometri del corso d'acqua. Ci siamo riposati un paio di giorni e siamo ripartiti sul terreno: siamo stati costretti ad abbandonando definitivamente il letto del fiume, divenuto ormai fonte di rischio. Abbiamo così montato le ruote alle nostre slitte e recuperato tutto il materiale per trasformare il mezzo".

 

Gli avventurieri hanno così camminato lungo la Dalton Highway, la mitica strada di ghiaccio protagonista della trasmissione televisiva "Life below zero", percorsa dai grandi camion che portano il materiale alle basi petrolifere di Prudhoe Bay sul mare di Bering. Da lì si sono spostati sulla Elliot Highway fino alle Manley Hot Springs. "Abbiamo dovuto prestare la massima attenzione a questi enormi mezzi che percorrono la Dalton Highway a grande velocità – continua l'esploratore – e faticare molto per superare interminabili salite in un clima che cambia continuamente".

Dal villaggio di Manley Hot Springs i trentini hanno riconvertito il carro nuovamente in slitta per muoversi nel "land" fino a Nenana. "In questo caso la difficoltà maggiore è stata riuscire a individuare il percorso - aggiunge Belli - superare le zone di 'overflow', quelle in cui l'acqua si raccoglie sopra al ghiaccio, ma anche restare molto attenti al ghiaccio sottile per non cadere nelle acque del fiume. Adesso ci attende la lunga marcia sulla George Parks Highway fino alla meta finale, Anchorage".

La quinta tappa della ''Transalaska winter expedition''

 

Ora manca solo l'ultimo segmento del percorso disegnato per il progetto "Alaska 2018/2019 Ski Walking Winter Expedition", che va a terminare il puzzle iniziato nel lontano 1993, quando, da solo e in sella alla mountain bike aveva percorso nel nord dell’Alaska i 666 chilometri che dividono Livengood da Prudhoe Bay.

 

La saga prosegue nel 1997, ecco la seconda spedizione, si va da Manley Hot a Nome sul mare di Bering sci ai piedi e slitta al seguito. Rientra a Trento e conosce Fulvio Giovannini, un'amicizia che si concretizza nell'idea di riprendere le spedizioni ben quattordici anni dopo l'ultima esplorazione. Siamo nel 2011 e la coppia percorre in bici la distanza tra Vancouver e Fort Yukon, quindi nel 2014 la tappa in canoa da Whitehorse a Fort Yukon a colpi di pagaiate lungo il mitico fiume dei cercatori d'oro. 

 

Durante la spedizione vengono realizzate riprese e immagini con go pro, ma anche da Marco Busacca di Busacca video produzioni, materiale per realizzare inoltre un film da presentare al Trento Film Festival 2020 e per pubblicare un libro. Il progetto contribuisce inoltre alla raccolta fondi per l'associazione Almac, impegnata nella lotta alle malattie cardiovascolari.

 

Tra i partner di rilievo del progetto ci sono Cerism di Rovereto per mettere a punto la preparazione, il noto nutrizionista Michele Pizzinini, la Fondazione museo storico del Trentino, la Sportiva, l'Azienda porfido trentino di Albiano dei cugini Pisetta, così come tantissime altre realtà del territorio, mentre Il Dolomiti è media partner. 

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