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La riduzione di velocità sull'A22 tra Egna e San Michele porta a ridurre di 680 tonnellate l'anidride carbonica e si accorciano anche i tempi di percorrenza

Il progetto BrennerLec, che si appresta a entrare nella terza fase, è molto articolato e coinvolge il tratto di autostrada che corre da Bolzano Nord a Rovereto Sud con due sperimentazioni distinte, ma strettamente correlate. I risultati mostrano una riduzione dei tempi di percorrenza ma anche un abbattimento delle emissioni inquinanti

Pubblicato il - 21 novembre 2019 - 17:07

TRENTO. Ridurre i tempi di percorrenza e abbattere le emissioni inquinanti. Questo il risultato della seconda fase del progetto BrennerLec

 

Il progetto BrennerLec, che si appresta a entrare nella terza fase, è molto articolato e coinvolge il tratto di autostrada che corre da Bolzano Nord a Rovereto Sud con due sperimentazioni distinte, ma strettamente correlate.

 

Lungo la corsia Sud dell'intero tratto (91 chilometri) è prevista la sperimentazione della gestione dinamica della velocità in caso di traffico intenso - fino a ora limitata al settore Trento Centro-Rovereto Sud - con l’obiettivo di rendere il traffico più fluido e evitare il nocivo effetto "stop and go". In questo contesto è stato studiato anche l’andamento delle emissioni inquinanti. Tra le stazioni autostradali di Egna Ora e San Michele–Mezzocorona, invece, in entrambe le direzioni di marcia, viene sperimentata una riduzione della velocità per ridurre l'inquinamento atmosferico.

 

La prima fase di test, tra aprile 2017 e giugno 2018, si è svolta indicando sempre un limite di velocità tassativo. Nella seconda fase, da luglio 2018agosto 2019, per la sperimentazione ambientale si è passati dal limite di velocità (100 km/h) alla velocità consigliata (100 km/h).

La differenza si è avvertita, ma non è stata tale da vanificare gli effetti del progetto. Resta fermo, infatti, che ridurre la velocità media dei veicoli leggeri di 14 km/h produce una riduzione delle concentrazioni di diossido di azoto del 10% a bordo autostrada e che i test fino a oggi condotti nel solo tratto di 10 chilometri tra Egna e San Michele hanno fatto risparmiare all’atmosfera l'immissione di 680 tonnellate di anidride carbonica.

Quanto alla sperimentazione sulla capacità dell’arteria, confrontando giornate di traffico analogo affrontate prima senza e poi con il nuovo strumento di controllo della gestione dinamica della velocità, il tempo medio di percorrenza (tratto Trento Centro-Rovereto Sud) è sceso da 35 a 23 minuti (-34%), la velocità media è di conseguenza cresciuta da 55 km/h a 81km/h (+47%), mentre le ore di turbativa del traffico sono calate da 9 a 7.

 

Inoltre, la maggiore fluidità del traffico ha prodotto un calo delle emissioni di anidride carbonica e una drastica riduzione del tasso di incidentalità (rapporto tra incidenti e chilometri percorsi), già come noto molto basso lungo la A22. La gestione dinamica dei limiti di velocità, come accennato, porta un duplice vantaggio. Il primo è che permette di ridurre le emissioni inquinanti, il secondo è che consente, in condizioni di traffico intenso, di diminuire i tempi di percorrenza dei veicoli. 

 

Il progetto Europeo Life "BrennerLEC" è capitanato da A22 con la partecipazione attiva delle Agenzie per la protezione dell’ambiente di Trento e di Bolzano, dell’Università di Trento, del Noi Techpark e di Cisma è giunto ormai al suo terzo anno di attività.

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