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| 28 gen 2020 | 10:53

Con la velocità ridotta di 14 chilometri all'ora in 10 chilometri risparmiate 700 tonnellate di anidride carbonica: BrennerLec entra nella fase tre

Passo dopo passo ora il programma di gestione dinamica della velocità sviluppato da Autostrada del Brennero per abbattere le emissioni inquinanti riducendo al contempo i tempi di percorrenza sta entrando nel vivo. Partito nel tratto Trento centro-Rovereto sud è stato esteso fino a Bolzano Nord (91 chilometri)

Con la velocità ridotta di 14 chilometri all'ora in 10 chilometri risparmiate 700 tonnellate di anidride carbonica
di Redazione

TRENTO. I test avrebbero dimostrato che ridurre la velocità media dei veicoli leggeri di 14 chilometri all'ora produce un calo delle concentrazioni di diossido di azoto del 10% a bordo autostrada e che, in questo modo, solo nei 10 chilometri di area di studio, sarebbero state risparmiate oltre 700 tonnellate di anidride carbonica. Il progetto BrennerLec (QUI L'APPROFONDIMENTOcontinua a crescere ed è pronto per approdare alla terza fase di attuazione, l'automazione: saranno sempre gli operatori del Centro assistenza utenti (Cau) ad attivare, o meno, i limiti di velocità dinamici, ma sia quelli studiati per ridurre le emissioni inquinanti, sia quelli approntati per aumentare la capacità dell’arteria saranno da “suggeriti” da complessi modelli di calcolo automatizzati.

 

 

Insomma il programma di gestione dinamica della velocità sviluppato da Autostrada del Brennero per abbattere le emissioni inquinanti riducendo al contempo i tempi di percorrenza entra nell'ultima fase. Più nel dettaglio, a partire dalla fine del 2019, la sperimentazione della gestione dinamica della velocità in caso di traffico intenso - fino ad ora limitata al settore Trento centro-Rovereto sud – è stata estesa fino a Bolzano Nord (91 chilometri), sempre in carreggiata sud. I primi test sono stati effettuati durante le giornate di esodo turistico a cavallo tra dicembre e l’inizio di gennaio. In base ai volumi di traffico registrati in diretta e ai modelli previsionali, il sistema indica quando e di quanto limitare la velocità per fluidificare il traffico ed evitare i fastidiosi e pericolosi stop and go. Agli operatori resta la decisione finale. L’applicazione dei limiti dinamici ha già dimostrato di poter ridurre i tempi medi di percorrenza, in caso di traffico intenso, del 34%.

 

 

In maniera analoga, di qui alla fine del progetto prevista per l’aprile 2021, funzionerà anche la seconda sperimentazione, quella limitata alla tratta tra Egna Ora e San Michele-Mezzocorona (in entrambi i sensi di marcia) e volta a ridurre l’inquinamento atmosferico. Nelle prime due fasi, l’obiettivo principale è stato quello di misurare il rapporto tra limiti dinamici di velocità e riduzione delle emissioni. I test, come detto, hanno dimostrato che ridurre la velocità media dei veicoli leggeri di 14 chilometri all'ora produce un calo delle concentrazioni di diossido di azoto del 10% a bordo autostrada.

 

Solo grazie a questi test, condotti in 10 chilometri, sono state risparmiate oltre 700 tonnellate di anidride carbonica. I dati così raccolti hanno permesso l’introduzione di un sistema semiautomatico: grazie al complesso sistema diagnostico e previsionale realizzato dai partner tecno-scientifici del progetto, intrecciando in tempo reale i dati meteo, quelli sulla qualità dell’aria e sui volumi di traffico, il sistema informatico dedicato è in grado di proporre la scelta che, anche in questo caso, resterà agli operatori attuare.

 

L’aiuto allo sviluppo di un progetto pilota sostenuto dalla Commissione Europea come modello di riferimento per l’intera Unione passa dalla collaborazione degli utenti. Per stimolarla, Autostrada del Brennero ha ideato un concorso a premi basato sull’utilizzo dell’App Shelly: più si rispettano le indicazioni sulla velocità e più premi si vincono. Per maggiori informazioni si rimanda al sito https://brennerlec.life/.

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