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L'Autunno caldo del Mart tra Isadora Duncan e Richard Artschwager, i cultural trekking e il Guggenheim di Bilbao: ''Eventi che parleranno del nostro tempo, attraverso un forte radicamento storico''

L’arte moderna e contemporanea restano il "core business" del museo, ma non mancheranno audaci confronti con il passato e momenti di divulgazione scientifica. Il palinsesto si completa con le proposte delle altre sedi del Mart, con eventi e progetti, visite guidate, laboratori, cultural trekking

Di L.A. - 17 settembre 2019 - 16:49

TRENTO. "Una costellazione di eventi che parleranno del nostro tempo, attraverso un forte radicamento storico". Così Gianfranco Maraniello, direttore del Mart, lancia "Autunno caldo", che aggiunge: "Un progetto, una svolta, in questo avvio della presidenza Sgarbi, l'identità è quella di un museo di arte moderna e contemporanea ma che guarda alle radici"

 

L’arte moderna e contemporanea restano il "core business" del museo, ma non mancheranno audaci confronti con il passato e momenti di divulgazione scientifica. "Disegnata dall’archistar svizzera Mario Botta - prosegue il direttore - la piazza circolare del Mart è allo stesso tempo un’icona della contemporaneità e un omaggio alle forme classiche: le dimensioni della cupola sono identiche a quelle del Pantheon di Roma e la fontana posta al centro rimanda all’impluvium per la raccolta delle acque piovane delle ville romane".

 

L' "Autunno caldo" del Mart è un palinsesto ricco di nuove grandi mostre, alcuni preziosi cammei, momenti di approfondimento, giornate di festa e appuntamenti per ogni tipologia di pubblico: famiglie, giovani, specialisti. "Fondamentali - dice Maraniello - sono le collaborazioni avviate con grandi musei internazionali e italiani, ma anche con istituzioni e realtà del territorio coinvolte nella programmazione degli eventi. Fiore all’occhiello del calendario sarà l’inaugurazione della grande esposizione dedicata a Isadora Duncan (17 ottobre), curata da un comitato scientifico d’eccezione e che porterà in mostra numerosi capolavori dedicati alla figura più rivoluzionaria della danza e musa dei maggiori innovatori delle arti pittoriche e plastiche di inizio secolo". 

 

Già il 12 ottobre si aprirà invece la più ampia antologica mai realizzata in Europa su Richard Artschwager. L’esposizione è il frutto di una straordinaria collaborazione internazionale con il Guggenheim di Bilbao, museo che diviene partner del Mart e che storicamente e per molti versi è stato forse un modello.

 

"La mostra - evidenzia il direttore - sarà presentata prima a Rovereto, dal 12 ottobre al 2 febbraio 2020, e successivamente ospitata a Bilbao nella primavera del 2020. Si tratta di uno straordinario e completo viaggio nell’opera di un rivoluzionario artista che ha decisamente ripensato l’oggetto e lo spazio dell’arte attraverso capolavori presenti a Rovereto grazie ai generosi prestiti di alcune delle principali Collezioni del mondo".

 

In questo "Autunno caldo" il museo proporrà anche la realizzazione di spazi specifici all’interno dei percorsi delle Collezioni permanenti, per ospitare incontri con capolavori della storia dell’arte e raffronti intensi. Il palinsesto si completa con le proposte delle altre sedi del Mart, con eventi e progetti, visite guidate, laboratori, cultural trekking.

 

Alla Galleria Civica di Trento l’artista Gianni Pellegrini presenta la sua produzione più recente e alcuni lavori site-specific. Dal 21 settembre l’esposizione dà conto dell’incessante e continuo impegno di uno dei protagonisti del mondo culturale trentino, confermando la vocazione della Galleria Civica a sostenere la qualità delle vicende culturali del territorio.

 

A Rovereto la Casa d’Arte Futurista Fortunato Depero è l’unico museo fondato da un Futurista sulla base di un progetto visionario e profetico di opera d’arte totale. La mostra permanente è arricchita da un’esposizione che indaga uno dei temi chiave del Futurismo: la dimensione del sonoro.

 

La musica sarà protagonista anche di alcuni degli appuntamenti autunnali del Mart, insieme alla danza e al cinema. A Rovereto le discipline si mescolano e i linguaggi si contaminano in un programma di eventi per tutti i gusti. Tre le giornate gratuite: i Mart Open Day delle prime domeniche di ottobre e novembre e la Giornata del Contemporaneo, la grande festa annuale ideata da Amaci-Associazione dei musei d’Arte contemporanea italiani e sostenuta dalla direzione generale Arte e architettura contemporanee e periferie urbane-MiBAC, con la collaborazione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

 

Nel corso dell’autunno il Mart proseguirà anche la sua decisa azione di integrazione di programmi e strutture nell’area di Rovereto, condividendo con Provincia e Comune la progettazione per delineare un distretto che metta sempre più in rapporto il museo all’Università, alle istituzioni, ai festival e agli spazi disponibili come, ad esempio, il Palazzo Alberti Poja già sede del Museo Civico e naturale complemento di visita per i frequentatori del Mart. 

"Un'offerta culturale che vuole ampliare i propri confini e rilanciare sia il Mart sia il Trentino. Le mostre - commenta l'assessore Mirko Bisesto - che animeranno l'autunno del Mart puntano ad internazionalizzare il museo, a beneficio di tutto il nostro territorio".

 

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