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| 13 dic 2019 | 20:33

Lezioni interamente in inglese e tedesco, al via nelle scuole trentine le ore di potenziamento linguistico

L’obbiettivo delle nuove disposizioni della Giunta rimane quello di assicurare un’offerta didattica capace di migliorare significativamente le competenze linguistiche di tutti gli alunni. Le nuove normative prevedono ore di potenziamento linguistico e di lezioni tenute interamente in lingua straniera, così da favorirne l'apprendimento

 

Lezioni interamente in inglese e tedesco, al via nelle scuole trentine le ore di potenziamento linguistico
di Lucia Brunello

TRENTO. La giunta provinciale ha approvato le direttive per il potenziamento dell'insegnamento delle lingue straniere in tutte le scuole trentine. Le nuove linee guida consentiranno alle istituzioni scolastiche provinciali di potenziare l’insegnamento delle lingue mediante un repertorio di attività definite e programmate dalle singole realtà.

 

Una recente ricognizione nelle scuole trentine di ogni ordine e grado, ha messo in evidenza alcune importanti difficoltà in tema di apprendimento delle lingue straniere, soprattutto per ciò che concerne l’assetto organizzativo. Nel confronto tra addetti ai lavori è emersa pertanto la necessità di apporre alcuni correttivi che sono stati ora regolamentati attraverso le nuove direttive approvate dalla Giunta provinciale.

 

Nello specifico, le nuove disposizioni stabiliscono che, per l’intero primo ciclo della scuola primaria, vengano assicurate almeno tre ore settimanali di potenziamento linguistico, aggiungendosi al monte ore quinquennale già esistente pari a 500 ore da suddividere tra tedesco e inglese, come previsto dai Piani di studio provinciali.

 

Nella scuola secondaria di primo grado viene invece stabilito un potenziamento linguistico con un livello minimo di tre ore settimanali per ogni anno di corso, che vanno ad aggiungersi alle 198 ore annuali già previste per tedesco e inglese.

 

Infine, nella scuola secondaria di secondo grado, dove l’insegnamento delle lingue straniere si articola in modo diverso rispetto ai vari indirizzi, la nuova normativa stabilisce che il potenziamento linguistico si sostanzi in 60 ore per ciascun anno di corso e che, nel quinto anno, l’attività didattica venga realizzata in CLIL (acronimo inglese che sta per apprendimento integrato di contenuto e linguaggio), una metodologia che prevede l’insegnamento direttamente in lingua straniera, così da facilitarne l'apprendimento e, intanto, acquisire le informazioni del tema trattato.

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