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Meno studenti per classe e 500 nuove assunzioni: approvato il Piano operativo per le riaperture delle scuole a settembre

Oggi la Giunta riunita in seduta straordinaria ha approvato il Piano operativo per la riapertura delle scuole, dalla primaria a quella secondaria di secondo grado. Dopo le linee generali di indirizzo già adottate, si è passati dunque, anche alla luce dei protocolli sanitari, a definire più nel dettaglio che tipo di organizzazione verrà adottata

Di Lucia Brunello - 22 luglio 2020 - 19:12

TRENTO. Meno studenti per classe e 500 nuove assunzioni: questi alcuni dei punti cardine del Piano operativo per la riapertura delle scuole approvato oggi dalla Giunta in seduta straordinaria. 

 

Dopo le linee generali di indirizzo già adottate, si è passati dunque, anche alla luce dei protocolli sanitari, a definire più nel dettaglio che tipo di organizzazione verrà adottata. Le decisioni prese prevedono: scuola in presenza e conferma del tempo scuola ordinario, riduzione del numero medio degli alunni /studenti per classe e conseguente assunzione di nuove risorse professionali, stimate in circa 500 unità.

 

Come detto dall’assessore provinciale all’istruzione all’assemblea del Consiglio delle autonomie locali, era fondamentale per la Provincia garantire una scuola uguale a quella che il Trentino aveva avuto fino a febbraio, una scuola cioè caratterizzata da un servizio educativo e formativo di qualità erogato in condizioni di sicurezza, nonostante il Covid-19. Al tempo stesso la Provincia conferma il suo impegno sulla scuola in presenza e sul tempo scuola, senza andare quindi ad occupare, ove non già previsto, il sabato.

 

In totale la Provincia investe in questa sfida 45 milioni di euro di cui 33 solo sul personale docente e 5 sul personale ausiliario e tecnico. Si sta ora definendo la questione contrattuale con i sindacati per affrontare al meglio il nuovo anno scolastico. L’appello della Giunta agli insegnanti è a cogliere quella che è anche un’opportunità per concentrare il proprio impegno soprattutto per le attività a diretto contatto con gli studenti. Previsto anche un investimento importante sui Bes, con 4 milioni aggiuntivi, e il sostegno a iniziative individualizzate, nella consapevolezza delle difficoltà che le famiglie di ragazzi con bisogni educativi speciali hanno dovuto affrontare durante il lockdown.

 

Una forte attenzione viene riservata nel Piano alle misure di sicurezza, dall’aerazione, all’igienizzazione, anche prevedendo l’adozione di dispositivi particolari nelle classi, ad esempio per misurare l’anidride carbonica e stabilire quando è ora di cambiare l’aria. Per il servizio mensa, i trasporti e altri servizi analoghi, potranno essere adottate misure ad hoc a seconda delle situazioni, fra cui eventualmente anche il pranzo in aula, sempre al fine di evitare affollamenti e garantire il rispetto delle misure di sicurezza fissate nelle ordinanze.

 

Per quanto riguarda la fascia 0-6, l'Azienda sanitaria ha definito alcune importanti indicazioni per la riapertura a settembre di questi servizi, con particolare riferimento ai rapporti educatore/ insegnante e bambini, che possono ritornare a quelli in vigore prima dell’inizio della pandemia. Sulla base di tali indicazioni per la scuola dell’infanzia la Giunta provinciale ha comunque stabilito una riduzione dei parametri attuali di bambini per sezioni, portandoli da 25 a 22 per sezione.

Sono stati infine immaginati scenari diversi relativi alle possibili evoluzioni della pandemia a partire dalla fine dell’estate. Naturalmente a seconda della situazione che si presenterà (dalla più favorevole alla più grave) verranno adottate le misure più appropriate. Si inizia il 14 settembre, tranne che per le scuole dell’infanzia, che riapriranno il 3 settembre.
 

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