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| 07 ago 2021 | 19:25

Ripartenza della scuola, il piano della Pat prevede 4 scenari: ''Lezioni in presenza nel primo ciclo anche in zona rossa"

L’Esecutivo provinciale ha stabilito di destinare, per il periodo settembre-dicembre 2021, un organico aggiuntivo di 70 unità di personale docente, 50 unità di personale Ata e 70 unità di personale (ex Progettone) per attività ausiliarie

di Redazione

TRENTO. Tornare in presenza a scuola. E' questo l'obiettivo attorno al quale il Dipartimento Istruzione della Provincia di Trento sta lavorando in queste settimane.  Oggi sono state illustrate le linee guida per la riapertura della scuola. La Provincia prevede quattro scenari a seconda della situazione epidemiologica e per ognuno sono indicate delle azioni che saranno messe in campo.

 

Dal punto di vista del personale, dopo un confronto con la parte sindacale, l’Esecutivo provinciale ha stabilito di destinare, per il periodo settembre-dicembre 2021, un organico aggiuntivo di 70 unità di personale docente, 50 unità di personale Ata e 70 unità di personale (ex Progettone) per attività ausiliarie.

 

Le linee guida prevedono distanziamento, dispositivi di protezione, igienizzazione e tracciamento. Elementi che costituiscono i punti cardine sulla base dei quali sono stati immaginati quattro possibili scenari da attuare a seconda dell’andamento della curva dei contagi.

 

 

SCENARIO BIANCO

E' lo scenario migliore, in questo caso il livello dei contagi non preoccupa ed è prevista la scuola in presenza per tutti. Tra le azioni previste e messe in campo il monitoraggio degli accessi (misurazione della temperatura), igienizzazione frequente delle mani e degli spazi, areazione, distanziamento interpersonale, utilizzo di misure di protezione delle vie respiratorie specialmente laddove non sia possibile mantenere il distanziamento fisico; puntuale tracciamento dei gruppi classe; rigoroso tracciamento dei casi sospetti come da disposizioni dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari.

 

SCENARIO GIALLO

Un aumento dei contagi porta immediatamente a delle azioni ulteriori da mettere in campo. Nel primo ciclo si prevede presenza al 100%. Ci sarà l'intensificazione delle misure non farmacologiche (utilizzo mascherine chirurgiche anche in posizione statica, aumento dei tempi e della frequenza di areazione, implementazione delle attività all’aperto); nelle palestre scolastiche attività sportiva unicamente di tipo individuale.

Nel secondo ciclo presenza al 100% con gli attuali vincoli nazionali sui mezzi di trasporto attuazione piano Ddi e docente tutor

 

SCENARIO ARANCIONE

Nel primo ciclo presenza al 100%. Intensificazione nell'utilizzo di mascherine chirurgiche anche in posizione statica, aumento dei tempi e della frequenza di areazione, implementazione delle attività all’aperto; nelle palestre scolastiche attività sportiva unicamente di tipo individuale Nel secondo ciclo didattica in presenza con gli attuali vincoli nazionali sui mezzi di trasporto, salvo circostanze di gravità in cui viene garantita la presenza di 3 giorni settimanali per ogni studente attuazione piano Ddi, docente tutor, attività laboratoriali verifica grado di copertura vaccinale ed eventuali misure di screening.

 

SCENARIO ROSSO

E' lo scenario peggiore. Nel primo ciclo presenza al 100% prevedendo accanto all’intensificazione delle misure non famacologiche la ridefinizione di gruppi di 10-12 alunni con rimodulazione del tempo scuola e delle attività; verifica grado di copertura vaccinale ed eventuali misure di screening Nel secondo ciclo didattica in presenza con gli attuali vincoli nazionali sui mezzi di trasporto, salvo circostanze di gravità in cui viene garantita la presenza di almeno 2 giorni settimanali per studente attuazione piano Ddi, docente tutor, attività laboratoriali verifica grado di copertura vaccinale e/o eventuali misure di screening.

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