Scuola, verso lo sblocco dei contratti: stanziati 110 milioni per i docenti
In arrivo un aumento medio di 400 euro per il personale

BOLZANO. Dopo mesi di stallo, si riapre ufficialmente il dialogo tra la Provincia e il mondo della scuola. Il presidente Arno Kompatscher ha annunciato l'avvio imminente delle trattative che vedranno seduti allo stesso tavolo i sindacati degli insegnanti, l’assessora al Personale e gli assessori all'Istruzione.
Il punto di svolta arriva con il bilancio 2026, operativo dal 1° gennaio, in cui la Giunta provinciale ha stanziato 110 milioni di euro per valorizzare il settore. L’obiettivo è garantire un aumento salariale reale per il personale docente ed educativo: secondo le stime dell'USP, l'importo medio pro capite potrebbe aggirarsi intorno ai 400 euro, con i dettagli sulla ripartizione ancora da definire nel confronto con le parti sociali. Parallelamente agli adeguamenti economici, nel corso del 2026 le trattative si estenderanno anche alla parte normativa, con l'obiettivo di migliorare le condizioni organizzative della professione.
La ripresa dei negoziati segna la fine di un periodo di forte contrapposizione. Lo scorso ottobre, la Giunta aveva posto come condizione per il dialogo la sospensione di scioperi e proteste. Negli ultimi mesi, un intenso lavoro di mediazione, condotto attraverso assemblee sindacali ed eventi informativi, ha permesso di "calmare le acque".
I recenti sondaggi sindacali hanno confermato che la maggioranza del personale è favorevole a sedersi al tavolo delle trattative, una volontà confermata dal segnale distensivo arrivato da numerosi istituti che hanno scelto di sospendere le forme di mobilitazione. La valorizzazione della classe docente torna così al centro dell'agenda politica, in linea con quanto previsto dal programma di governo della legislatura in corso.












