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| 17 lug 2020 | 16:33

Scuola, 333 nuovi docenti di ruolo (ma se ne attendevano 400). Uil: "Ci aspettavamo di più. Mancano insegnanti di sostegno"

Oggi l'assessore Bisesti ha comunicato che verranno immessi in ruolo 140 docenti per la Primaria, 60 sulla Secondaria di I grado, 128 su quella di II Grado ed infine 5 insegnanti di Irc (di religione cattolica). Pietro Di Fiore (Uil): "Sono buoni numeri, superiori al dato dei pensionamenti e senza chiederci aumenti di ore e sacrifici per tutti. Il delta è diventato il titolo di un brano musicale stonato, un disco rotto quello della carenza di insegnanti sul sostegno e delle graduatorie esaurito"

Scuola, 333 nuovi docenti di ruolo (ma se ne attendevano 400)
di Redazione

TRENTO. Sono state discusse oggi, venerdì 17 luglio, su proposta dell'assessore all'istruzione Mirko Bisesti, le direttive per la programmazione delle assunzioni in ruolo dei docenti sia della scuola primaria sia della secondaria e le linee guida per l'anno scolastico 2020/2021 (QUI ARTICOLO).

 

"Finalmente avviato, e concretamente il confronto per una scuola della ripartenza: in due settimane siamo al terzo incontro con assessore e dirigenza del Dipartimento. Oggi un passaggio importante, prima di delibere provinciali definitive su immissioni in ruolo e piano di riavvio a settembre", fa sapere Uil Scuola del Trentino. 

 

Già a marzo erano stati comunicati i dati relativi ai futuri pensionamenti: 130 insegnanti delle Elementari, 60 delle Medie e 110 delle Superiori. "A fronte di 300 pensionamenti ci si attendeva non meno di 400 nuove immissioni: ricordiamo che in Trentino non è mai stato assegnato l'organico potenziato dell'autonomia. La cosiddetta 'buona scuola', in Trentino è stata attivata solo per le parti estremamente dannose", continua il sindacato.

 

Oggi l'assessore ha comunicato che verranno immessi in ruolo 333 docenti (a fronte dei 400 che si volevano stabilizzare): 140 per la Primaria (di cui 94 su posto comune), 60 sulla Secondaria di I grado, 128 su quella di II Grado ed infine 5 insegnanti di Irc (di religione cattolica).

 

Il delta, gli insegnanti che "mancano all'appello", è determinato dalla carenza di insegnanti di sostegno e dall'esaurimento di alcune graduatorie. "Ma il delta ha delle responsabilità. - continua Uil Scuola del Trentino - Alcuni esempi. Era settembre 2019 quando Uil Scuola, a fronte delle ridotte disponibilità di posti per i corsi sul sostegno, chiese all’Amministrazione di investire: si dia grande possibilità alla partecipazione per acquisire formazione specialistica sul sostegno. Nessuna risposta, allora. Oggi si deve ammettere che non abbiamo numeri sufficienti di insegnanti abilitati e specializzati".

 

"Sono buoni numeri - conclude Pietro Di Fiore, segretario Uil Scuola - superiori al dato dei pensionamenti e senza chiederci aumenti di ore e sacrifici per tutti. Eppure ci aspettavamo di più. Il delta è diventato il titolo di un brano musicale stonato, un disco rotto quello della carenza di insegnanti sul sostegno e delle graduatorie esaurito. Evidentemente una certa miopia continua ad affliggere gli uffici del Dipartimento. Chiediamo un cambiamento di rotta". 

 

 

 

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