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Libera circolazione per studenti e dottorandi. La Pat: "Obbligo di validazione alle stazioni di confine". Impossibile prendere i regionali veloci

UniTrento dà la possibilità di sottoscrivere un abbonamento annuale per il trasporto pubblico a tariffa agevolata. Roberto Andreatta, dirigente del Servizio trasporti pubblici della Provincia: "Per i viaggi cosiddetti 'sovraregionali' le Regioni hanno nel 2007 assentito a che i titoli di viaggio e la tariffa sovraregionale siano stabiliti da Trenitalia". Necessario quindi spezzare il viaggio

Di Arianna Viesi - 14 ottobre 2019 - 20:18

TRENTO. L'Università di Trento, com'è noto, dà a studenti e dottorandi la possibilità di usufruire di un abbonamento di "libera circolazione" per il trasporto pubblico a tariffa agevolata: valido da settembre 2019 ad agosto 2020 e su tutto il territorio provinciale (QUI SITO). 

 

La libera circolazione vale per tutti i viaggi, e con tutti i mezzi (bus, treno, corriere), che partono e terminano all'interno del territorio della Provincia. Vale anche per viaggi la cui origine o destinazione si trova al di là dei confini provinciali (si pensi, ad esempio, alla linea Trento-Bassano) limitatamente alla parte di percorso che si svolge in territorio trentino (nel caso della linea Trento-Bassano, la libera circolazione sarà valida fino a Primolano, ad esempio). Per la porzione extra-provinciale è necessario acquistare il biglietto (continuando l'esempio: biglietto Primolano-Bassano). 

 

Questo servizio comprende, quindi:

- urbani ed extraurbani di Trentino Trasporti

- ferrovia Trento-Malè

- ferrovia della Valsugana (tra Trento e Primolano)

- ferrovia del Brennero (tra Borghetto e Mezzocorona/Ora)

- funivia Trento-Sardagna

 

Rimangono esclusi tutti i treni ad alta velocità (EuroStar, EuroCity, InterCity, Espressi). 

 

Per aderire alla "libera circolazione", è necessario immatricolarsi o rinnovare l'iscrizione per l'anno accademico 2019/2020 e poi compilare l'apposita domanda online (QUI DOMANDA). Nella domanda è necessario specificare il tipo di abbonamento che si desidera usare:

  • l’abbonamento su app per smartphone OpenMove (disponibile per sistemi Android, iPhone e tramite browser web per chi usa altri sistemi operativi), la soluzione più rapida e vantaggiosa.
  • abbonamento su smartcard di Trentino Trasporti (tessera elettronica), una soluzione disponibile per chi non potesse o non volesse usare la app mobile.

L'app OpenMove, di primo acchito, appare la soluzione più facile e conveniente. Come si legge sul sito dell'Università "poiché permette di attivare l’abbonamento autonomamente e in tempi rapidi, risparmiare 4,00 euro di costo fisso della tessera, e viaggiare più comodamente anche nelle tratte che comprendono percorsi al di fuori della Provincia di Trento (non è necessario validare il titolo di viaggio per la tratta extra provinciale ai confini Borghetto/Primolano). In questi casi si dovrà viaggiare su treni che fermano a Borghetto/Primolano e validare il titolo con codice all'interno dell'app".

 

Alle "frontiere" di Borghetto e Primolano, sostanzialmente, è sempre necessario validare il proprio abbonamento: se si è in possesso di una smartcard, bisogna scendere dal treno e convalidare la propria tessera. Se, al contrario, si viaggia con OpenMove si deve procedere alla validazione del proprio abbonamento (con codice contenuto nell'app) alla stazione di confine (Borghetto o Primolano, appunto) senza scendere dal treno. Più facile a farsi che a dirsi.

 

Sostanzialmente, per riassumere: è necessario prendere treni che fermano in queste località e quindi, di fatto, non risulta possibile, lungo la ferrovia del Brennero, prendere un treno regionale veloce (perché, appunto, non ferma a Borghetto).

 

"La Provincia di Trento - spiega Roberto Andreatta, dirigente del Servizio trasporti pubblici della Provincia - ha la competenza per i viaggi che si svolgono con origine e destinazione entrambe all'interno del suo territorio, non quelli che travalicano i confini geografici, e quindi svolgentesi e concludentisi solo tra Mezzocorona e Borghetto (per Ferrovia del Brennero) e tra Trento e Primolano (per la Ferrovia della Valsugana)". 

 

Andreatta entra poi nel merito della questione: "La fonte della competenza risiede nel d.lgs.  174/2001 (norma di attuazione) che ha attribuito anche alla Pat la competenza sui servizi di trasporto regionale, includendo anche la parte tariffaria. Tale decreto ha avuto definitiva attuazione a far data dal primo gennaio 2009, allorquando la Pat è subentrata allo Stato in tutti i servizi dallo stesso precedentemente affidati a Trenitalia nelle tratte (per il profilo 'produzione') da Trento a Verona e da Trento a Bassano del Grappa, e (per il profilo tariffario) appunto limitatamente ai viaggi con origine e destinazione interni alla tratta Mezzocorona-Borghetto per la Ferrovia del Brennero e Trento e Primolano per la Ferrovia della Valsugana. Per i viaggi cosiddetti 'sovraregionali' le Regioni hanno nel 2007 assentito a che (sino a diversi accordi) i titoli di viaggio e la tariffa sovraregionale siano stabiliti da Trenitalia secondo un sistema di calcolo che corrisponde più o meno alla somma delle tariffe dei territori attraversati". 

 

 

Generalmente, quindi, ogni viaggio che travalica i predetti confini, è un viaggio 'sovraregionale', ed il titolo valido da acquistare è appunto di tipo sovraregionale.

"In generale quindi - continua Andreatta - se l'utente intende non procedere all'acquisizione del titolo di viaggio "sovraregionale" ciò deve essere legato ad un reale "spezzamento" del viaggio, con obbligo di  validazione della smartcard (scendendo dal treno e risalendovi) o per gli studenti in possesso di app Open Move con abbonamento di libera circolazione Unitn con obbligo di validazione alla stazione di confine (Borghetto per la ferrovia del Brennero o Primolano per quella della Valsugana) attraverso il codice stazione inserito nell'app. Lo studente potrà quindi acquistare un titolo di viaggio per la parte extra provinciale (per esempio: Borghetto - Verona) ma dovrà trattarsi evidentemente di soli treni che fermano a Borghetto", conclude Andreatta.

 

Il dirigente precisa poi che nemmeno lo scorso anno era possibile l'utilizzo del treni regionali veloci con congiunzione ad Ala. Tutte le informazioni e i link utili si trovano sul sito dell'Università di Trento (QUI SITO).

 

 

 

 

 

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