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Olimpiadi 2026, la Provincia pronta a investire 40 milioni a Pinè. Oltre mille persone tra atleti e tecnici arriveranno in Trentino

Una kermsse che potrebbe creare 13.800 nuovi posti di lavoro tra Veneto, Trentino e Alto Adige, secondo le stime elaborate dall'Università Cà Foscari di Venezia e Unioncamere del Veneto. Fugatti: ""Una giornata storica per l'Italia e per il Trentino. Siamo emozionati e felici per aver contribuito a rafforzare la candidatura di Milano-Cortina"

Di Luca Andreazza - 24 giugno 2019 - 21:20

TRENTO. Le Olimpiadi 2026 sono ufficialmente italiane e festeggia anche il Trentino, che per la prima volta nella storia ospita alcune competizioni a cinque cerchi (Qui articolo). Le location designate Baselga di Pinè per il pattinaggio di velocità, quindi Tesero per il fondo e Predazzo per le gare di salto con gli sci. Sono circa 1.140, tra atleti e tecnici, le persone che arriveranno in provincia, con il 100% delle strutture alberghiere contattate che hanno già espresso la disponibilità a mettere a disposizione l'80% delle camere per ospitare il plotone per l'intero periodo.

 

Una kermsse che potrebbe creare 13.800 nuovi posti di lavoro tra Veneto, Trentino e Alto Adige, secondo le stime elaborate dall'Università Cà Foscari di Venezia e Unioncamere del Veneto e presentate a Losanna dalla delegazione italiana insieme ai dati preparati da Università La Sapienza e dall'Università Bocconi sui possibili impatti delle Olimpiadi 2026.

 

"Una giornata storica per l'Italia e per il Trentino - commenta Maurizio Fugatti, presidente della Provincia -. Siamo emozionati e felici per aver contribuito a rafforzare la candidatura di Milano-Cortina. Non era un risultato scontato. Dietro c'è tanto lavoro e tanta passione. Sapevamo di aver un dossier inappuntabile e sono convinto che realizzeremo un'Olimpiade memorabile, sostenibile ed efficiente, sia sotto il profilo operativo che finanziario per garantire ai territori ospitanti sviluppo e benefici a lungo termine, ma anche per rafforzare la posizione dell'intera area alpina nel Mondo".

La candidatura italiana ha battuto quella di Stoccolma-Are per 47 a 34 e la Svezia resta a bocca asciutta. "E' una vittoria dell'Italia e dei territori che hanno sostenuto la candidatura. Il dossier - aggiunge l'assessore Roberto Failoni - si è dimostrato all'altezza, anche sotto il profilo della sostenibilità ambientale ed economica. Non avevo dubbi sulla qualità delle strutture presenti in Trentino, che sono già state testate in grandi eventi a livello mondiale. Anche per quanto riguarda la ricettività, possiamo mettere in campo servizi di grande qualità. Siamo pronti, da oggi, a lavorare per costruire una grande Olimpiade".

 

Brinda anche l'ex assessore Luca Zeni, che, dopo aver raccolto la delega allo sport da Tiziano Mellarini, ha seguito tra le fasi più convulse della candidatura italiana tra le manifestazioni d'interesse Dolomiti, Milano e Torino, quindi il tridente per finire con la candidatura ufficiale Milano-Cortina e il Trentino Alto Adige a rientrare in gioco.

 

"Splendida notizia, anche il Trentino sarà protagonista alle Olimpiadi invernali 2026. Quando abbiamo iniziato il percorso di candidatura, la proposta delle Dolomiti aveva un fascino unico - dice il consigliere provinciale del Pd - ma gli equilibri interni nazionali hanno portato ad una sintesi più dispersiva ma che vede comunque il Trentino coinvolto con discipline importanti. Un grazie a tutti quelli che hanno lavorato a questo progetto tanto ambizioso e buon lavoro a chi lo dovrà concretizzare al meglio".

 

A Baselga di Piné si terranno le gare di pattinaggio di velocità. Questa sede esterna già esistente è la più importante struttura di formazione permanente d’élite in Italia, già designata come sede di grandi eventi come l’Universiade invernale nel 2013 e dei campionati del Mondo juniores nel 2019. Una pista di pattinaggio su ghiaccio rinnovata e completamente coperta, il cui costo si aggira sui 36,6 milioni di euro, fornirà un impianto con una capienza di 5 mila posti a sedere per allenamenti e competizioni d’élite. Con i suoi 1.030 metri sul livello del mare, sarà la struttura più alta d’Europa e offrirà agli atleti la possibilità di raggiungere dei risultati eccezionali.

 

A Tesero andrà in scena lo sci nordico. La scelta di questa sede è chiaramente giustificata dallo straordinario “palmares” in tema di grandi eventi ospitati (tra cui tre Campionati del Mondo e una Universiade invernale) e dal fatto che è tra le piste più versatili a livello mondiale. La sede, già perfettamente attrezzata e gestita, sarà tra i principali elementi di attrazione, con una capienza fino a 30 mila persone. L’impianto di illuminazione esistente permetterà anche di ospitare gare in notturna.

 

A Predazzo è previsto il salto con gli sci. Senza dubbio la migliore sede in Italia per questa disciplina, che viene regolarmente utilizzata ogni anno per la coppa del Mondo. L’impianto si estende su una superficie di 3 mila metri quadrati e si compone di due trampolini principali (HS 134 e HS 106), tre trampolini scuola e una serie di strutture attrezzate per atleti, giudici, federazioni, giornalisti e broadcaster. Questa struttura ospiterà 20 mila spettatori. Predazzo e Tesero ospiteranno anche le gare di combinata nordica.

 

"Un successo per tutta l’Italia sportiva e per il Trentino. Questo risultato - dice Paola Mora, numero uno del Coni trentino - è il giusto premio per l’impegno istituzionale profuso. Ora si tratta di dare operatività piena al progetto olimpico Milano Cortina 2026 attraverso dialogo, concretezza e buona volontà. Valori fondativi che devono costituire la base di una iniziativa la cui eredità sarà patrimonio anche della nostra comunità alpina. Siamo chiamati a giocare una partita importante che da oggi inizia a disegnare nuovi orizzonti per l’Italia sportiva e non solo. Le nostre Dolomiti diventeranno cornice e palcoscenico di un evento simbolo del progresso umano e tecnologico. Le Olimpiadi svolte in un ambiente dichiarato Patrimonio mondiale Unesco diventeranno sicuro esempio di sostenibilità".

 

Sono cinque, in particolare, gli obiettivi strategici posti dal comitato organizzatore. In primis l’obiettivo di regalare a tutti un’esperienza entusiasmante, che sappia coinvolgere atleti, spettatori, media, volontari, autorità, sponsor, aziende e, soprattutto, tutti i cittadini.

 

Il secondo è quello di promuovere lo sviluppo sostenibile, rafforzando la cooperazione nella regione macroalpina, favorendo lo sviluppo dei territori interessati. Terzo obiettivo quello di promuovere lo spirito olimpico e paraolimpico, utilizzando lo sport e l’attività fisica come elementi catalizzatori per cambiare i modelli di vita.

 

Il quarto obiettivo posto è quello di rafforzare la posizione dell’Italia come primario Paese capace di ospitare eventi di simile portata e quella delle Alpi italiane come importante polo sportivo, garantendo un migliore profilo globale e un posizionamento di primo piano sul palcoscenico europeo e mondiale.

 

Infine, l’obiettivo di rafforzare il marchio olimpico adottando una filosofia di “partnership nella realizzazione degli obiettivi” che porterà i Giochi ad un livello superiore e aggiungerà valore al movimento olimpico. La Regione Lombardia, la Regione Veneto e le Province di Trento e Bolzano saranno responsabili del finanziamento di tutti gli investimenti infrastrutturali relativi alle sedi nei rispettivi territori. Questo aspetto sarà centralizzato e supervisionato dall’Agenzia di progettazione olimpica che fungerà da autorità preposta alla realizzazione delle opere olimpiche, nella cui struttura di governo sarà garantita la rappresentanza dei principali soggetti pubblici. 

 

"Una soddisfazione enorme per tutto il movimento dello sci italiano e trentino. Una provincia - conclude Tiziano Mellarini, presidente della Federsci trentina - che ha sempre dato tanto agli sport invernali e che attraverso la Val di Fiemme e Baselga di Piné avrà un ulteriore riconoscimento e un’occasione per portare maggiore notorietà al nostro territorio. Come Fisi del Trentino cercheremo di far crescere i giovani sciatori a cinque cerchi, come è nel nostro dna. Siamo già partiti da alcuni mesi con un nuovo progetto per i futuri atleti degli sport invernali. A Losanna si è concretizzato un successo di squadra".

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