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E' fatta, Olimpiadi 2026 a Milano-Cortina, brindano anche Trentino e Alto Adige

Le Olimpiadi invernali 2026 prenotano il biglietto per atterrare in Italia, la candidatura Milano-Cortina si aggiudica l'organizzazione dei giochi a cinque cerchi. A brindare ci sono anche Trentino e Alto Adige

Di Luca Andreazza - 24 giugno 2019 - 18:05

LOSANNA (Svizzera). E' fatta. Le Olimpiadi invernali 2026 prenotano il biglietto per atterrare in Italia, la candidatura Milano-Cortina si aggiudica l'organizzazione dei giochi a cinque cerchi. A brindare ci sono anche Trentino e Alto Adige. A Losanna è arrivato il giorno del giudizio e la tanto attesa decisione del Cio: la delegazione italiana strappa i voti necessari per battere la Svezia.

 

Una giornata iniziata alle 9 di lunedì 24 giugno, quando è iniziata ufficialmente la sfida dopo mesi di trattative e dossier. A dare il via la presentazione di Stoccolma-Are, quindi quella di Milano-Cortina. Tutti a mostrare l'argenteria di casa per arrivare alla votazione finale, un testa a testa che premia l'Italia.

 

Tra le domande poste alla delegazione italiana, l’impegno per la legacy, l’eredità dei giochi, il coinvolgimento delle nazioni africane nei programmi di sviluppo per le discipline invernali, la distanza tra Milano e Cortina, i trasporti, la situazione degli aeroporti, gli investimenti per il nuovo Palaitalia di Milano a Santa Giulia e la richiesta di spiegare l'appoggio delle istituzioni. Ecco poi la possibilità di una doppia cerimonia di apertura: San Siro, ma anche a Cortina per coinvolgere tutti gli atleti.

 

L’Italia invece si è giocata la votazione finale ben 12 volte dal 1903 a oggi. Da Roma a Milano-Cortina. Tre le assegnazioni e 9 le sconfitte. Nel 1949 Cortina si aggiudicò l'assegnazione per i giochi invernali del 1956, nel 1955 Roma per quelli estivi del 1960, mentre nel 1999 Torino per l’Olimpiade invernale del 2006. Oggi la proposta tricolore si mette i cinque cerchi del 2026.

La candidatura svedese incassa invece un'altra bocciatura, sconfitta già 8 volte negli ultimi 30 anni. La Svezia, infatti, con diverse città si era candidata per ospitare i Giochi olimpici invernali o estivi (1984, 1988, 1992, 1994, 1998, 2002 e 2004), ma tutte le volte aveva perso. Non è andata diversamente.

 

Ci è voluto quasi un anno, dodici mesi di stop&go per l'Italia, mentre altre contendenti sono cadute nel lungo avvicinamento all'assegnazione delle Olimpiadi 2026. L'ultima a sfilarsi è stata Calgary, fatale in Canada il referendum (No a 56,4%, 171.750 a 132.832 per un'affluenza del 39,73%), dopo i passi indietro anche di Graz, Sapporo e Sion, senza dimenticare il "taglio" Erzurum per limiti strutturali. 

 

La strada è sempre sembrata leggermente in discesa per il tandem italiano, ritenuto favorito rispetto a Stoccolma a causa di diversi tentennamenti in casa svedese, ma ora è arrivata l'ufficialità. In Italia sono stati comunque mesi convulsi tra le tensioni di governo e Coni, le manifestazioni d'interesse Dolomiti, Milano e Torino (Qui articolo), quindi il tridente per finire con la candidatura ufficiale Milano-Cortina e il Trentino Alto Adige a rientrare in gioco.

 

Lato gare, sono quattordici i siti olimpici in quattro cluster: MilanoValtellinaCortina e Val di Fiemme. Nel capoluogo lombardo spazio a hockeypattinaggio artistico e short track.

 

In Valtellina ecco Bormio e Stelvio, ma anche Livigno per lo snowboard e il freestyle. A Baselga di Pinè è invece previsto il pattinaggio di velocità (pista lunga), quindi a Tesero il fondo, mentre a Predazzo le gare di salto con gli sci.

 

A Cortina curlingsci alpino al femminile, bobslittino e skeleton. Chiude Anterselva, centro del biathlon. 

 

 

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