A 100 giorni dalle Olimpiadi, "Prenotazioni dal Nord Europa, Paesi leader delle discipline trentine". Per Airbnb visite dieci volte maggiori rispetto all'anno scorso
Si inizia a registrare un incremento delle richieste di prenotazione negli hotel mentre si mettono a punto gli ultimi dettagli per ospitare le Olimpiadi e le Paralimpiadi, queste ultime come sfida per un Trentino più accessibile. La legacy? "Quella che può ispirare i giovani a praticare sport, così come quella legata alla visibilità che viene garantita da un grandissimo evento: ci aspettiamo un boom già a marzo"

TRENTO. Mancano 100 giorni all'inizio delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 e sale l'attesa anche in Trentino e in Alto Adige. E si inizia a registrare un (ancora timido) incremento delle richieste verso le venues a Cinque Cerchi nelle strutture ricettive mentre Airbnb riferisce di visite dieci volte maggiori tra Tesero, Predazzo e Anterselva.
La prima medaglia d’oro viene assegnata al vincitore della discesa libera maschile sabato 7 febbraio, ma quel giorno ci sono anche le prime due premiazioni anche in Trentino. A Lago di Tesero si conoscerà la campionessa olimpica dello skiathlon, la disciplina che riunisce in un’unica gara le due tecniche dello sci di fondo. A Predazzo risuonerà l’inno nazionale della vincitrice del concorso individuale "Normal Hill".
“Mancano poco più di tre mesi alle Olimpiadi", le parole del presidente Maurizio Fugatti. "Ormai il traguardo è davanti a noi e possiamo vedere e toccare con mano gli ingenti investimenti messi in campo dalla Provincia per arrivare pronti all’appuntamento. Gli impianti sportivi e le infrastrutture a loro servizio sono ormai quasi completati, i volontari ancora una volta costituiranno il valore aggiunto della manifestazione e non ci resta che attendere con trepidazione l’avvio delle gare. Ogni singolo appuntamento assicurerà un grande spettacolo e regalerà sia agli atleti sia ai tifosi un’esperienza indimenticabile e il ricordo di un Trentino bello, virtuoso e ancora una volta capace e puntuale sotto ogni aspetto".
Si lavora ai dettagli delle venues, così come alla cornice per un grandissimo evento che garantisce al territorio un'enorme visibilità. "Ancora poche settimane e il sogno sarà realtà", dice l'assessore Mattia Gottardi. "Tutto il Trentino è pronto per ospitare le Olimpiadi e le seguenti Paralimpiadi. Offriremo a tutto il mondo uno spettacolo senza pari e, con gli investimenti tutta la comunità potrà godere a lungo dei benefici derivanti dai Giochi che hanno già contribuito a ottenere l’organizzazione delle Olimpiadi invernali Giovanili nel 2028 e il “Super Mondiale” di ciclismo nel 2021. Due eventi prestigiosi che attireranno migliaia di atleti e appassionati e promuoveranno ulteriormente la pratica sportiva nella provincia più sportiva d’Italia".
Atleti, staff e tutto il circo olimpico è sostanzialmente di base in val di Fiemme e si muove anche il booking. L'attesa è per eventi sold out, un dato che in larga parte si dovrebbe tradurre in prenotazioni sul territorio. "In questa fase c'è richiesta soprattutto dai Paesi del Nord Europa", commenta Paolo Gilmozzi, presidente dell'Azienda per il turismo Fiemme e Cembra. "Il pronostico è favorevole a Norvegia, Svezia e Danimarca, leader nelle discipline che ospitiamo in Trentino".
Le Olimpiadi si collocano in un periodo molto forte, quello di febbraio, e le destinazioni sono operative anche sul fronte della comunicazione perché ci sono i Giochi ma le capienze ai campi gara sono ridotte per ragioni di sicurezza (Lago di Tesero: 9 mila persone invece di 40 mila - Predazzo: 4.500 posti invece di 15 mila) e si punta anche sui flussi "tradizionali" e sul turismo di prossimità. "E' un'occasione per vivere il Trentino in un momento di festa: ci sono tante attività e possibilità adatte a tutti", aggiunge Gilmozzi. "E' chiaro che le tariffe sono un po' più alte e che si applica il listino di altissima stagione ma ci sono opportunità per tutti. Siamo pronti per accogliere tutti, non solo le persone che arrivano per l'evento".
Prezzi all'insù ma "con coerenza e parametrata all'offerta", evidenzia Davide Cardella, direttore di Asat. Il periodo olimpico è lontano e seppur non manchi l'interesse, c'è ancora disponibilità nelle strutture ricettive, anche la vicina val di Fassa che per prima dovrebbe beneficiare dell'appuntamento.
"L'evento è forte e importante, quindi un po' può oscurare le altre offerte presenti sul territorio", spiega Fausto Lorenz, presidente dell'Azienda per il turismo val di Fassa. "I dati evidenziano una leggera flessione di qualche punto percentuale rispetto all'anno scorso. Il Trentino, e la nostra valle, è abituata ai grandi appuntamenti di rilevanza internazionale ma sicuramente affrontiamo una situazione nuova. La percezione è che ci sia attendismo rispetto alle vendite, tuttavia non siamo preoccupati perché questi numeri dipendono da molti fattori".
A segnalare un trend in fortissima crescita invece Airbnb che, sulla base di un'indagine interna, parla di un aumento marcato delle ricerche in Italia per la stagione invernale, in particolare nelle Regioni che ospitano Milano Cortina 2026: "Tutte le sedi olimpiche e paralimpiche hanno registrato un numero di visite di oltre dieci volte maggiore rispetto al passato. Gli ospiti prenotano con maggiore anticipo, soprattutto dalle nazioni favorite al medagliere come Germania, Canada e Paesi Bassi. E i Superhost nelle aree di gara sono cresciuti del 40%".
Più tiepidi gli andamenti nelle strutture ricettive afferenti alle associazioni di categoria ma inevitabile che l'interesse sia progressivamente in crescita, un po' l'ingresso nella stagione invernale e tanto per le Olimpiadi. A ogni modo il mercato viene monitorato costantemente e tutti i tasselli dovrebbero andare a posto mano a mano che ci si avvicina al periodo clou. "Ci sono volumi interessanti con ricadute per tutto il Trentino", continua Cardella. "Questo non solo in termini di immagine e visibilità ma anche nella scelta delle settimane bianche e delle vacanze, anche nelle altre destinazioni. Le Olimpiadi sono un traino e oltre a registrare flussi importanti nelle settimane dei Giochi, l'aspettativa è di un boom a marzo. Le esperienze delle altre edizioni evidenziano un trend di questo tipo e il sistema deve saper cogliere le opportunità".
Un evento che ormai da tempo ha messo in moto tantissime strutture. "Tutto il sistema della Protezione Civile è stato attivato prosegue il monitoraggio e il lavoro costante del coordinamento per portare a termine le opere e gli interventi di nostra competenza", afferma Stefano Fait, dirigente generale del Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna. "Inoltre, sei volontari sono stati inseriti tra i tedofori che avranno l’onore di portare la torcia olimpica lungo il suo tragitto nella nostra provincia".
L’organizzazione generale è curata dalla Nordic Ski: “Le date si stanno avvicinando molto velocemente, le opere accessorie sono in fase di conclusione e sono state consegnate le aree all’interno degli stadi", spiega il coordinatore Pietro De Godenz. "Siamo ai dettagli e si coinvolgono le ultime persone necessarie per gli aspetti della parte sportiva e organizzativa. Siamo convinti che la Val di Fiemme e tutto il Trentino faranno una splendida figura davanti a tutto il pianeta”
A pieno ritmo anche il lavoro del Coordinamento olimpico provinciale: “Complice l’avvio nei giorni scorsi della Coppa del Mondo di sci alpino in Trentino e in Europa c'è una crescente consapevolezza dell'avvicinamento delle Olimpiadi e si inizia a parlare dei Giochi dal punto di vista delle competizioni e degli atleti che saranno protagonisti in Val di Fiemme. Siamo a buon punto sia dal punto di vista delle strutture e degli impianti sportivi ormai quasi pronti, anche dal punto di vista dei volontari quasi tutti sono selezionati”, aggiunge il responsabile Tito Giovannini mentre il dirigente generale Sergio Bettotti prosegue: "Siamo al fotofinish dopo anni di preparazione. Se osserviamo le infrastrutture si può notare con facilità i risultati di quanto predisposto e attualmente si affinano gli ultimi dettagli. Conclusa o quasi la parte relativa ai cantieri l'organizzazione, invece, entra ora nel vivo e in questi ultimi 100 giorni si dovrà tradurre in azioni e attività quanto programmato e pianificato nei mesi scorsi".
I comitati provinciali di Coni e Cip guardano alle ricadute tra progetti dedicati ai più giovani ma anche sulla sensibilizzazione della popolazione con disabilità rispetto all’utilità e l’opportunità di praticare sport o attività motoria. Le Paralimpiadi possono rappresentare un passo in avanti in termini più generali. "Gli hotel rispettano i requisiti strutturali a norma di legge provinciale, però questa è un'occasione per rendere accessibile il territorio", continua Cardella, mentre Gilmozzi evidenzia: "La val di Fiemme ha ottenuto il marchio Open ma dobbiamo raccogliere la sfida di un ulteriore salto culturale: non deve essere una fiammata dettata da questo momento particolare quanto un processo coerente, costante e sequenziale per migliorare il livello".
Tanti insomma i progetti collaterali ai Giochi. "Ci sono due tipi di legacy: quella che può ispirare i giovani a praticare sport, così come quella legata alla visibilità che viene garantita dalle Olimpiadi e dalle Paralimpiadi per crescere dopo il grandissimo evento", conclude Cardella.












