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Oltre 70 senzatetto invitati al cenone della vigilia di Natale: in cucina gli studenti dell’istituto alberghiero

Nell'iniziativa, che rientra nel progetto andare oltre, sono coinvolti 50 studenti dall'Istituto alberghiero di Levico Terme. Il dirigente: “La cena della sera della vigilia rappresenta un momento di accoglienza verso le persone più deboli, le stesse che avrebbero trascorso il Natale da sole”

Pubblicato il - 24 December 2019 - 11:03

LEVICO TERME. Sarà un cenone della vigilia di Natale all'insegna della solidarietà, quello proposto stasera dall'Istituto alberghiero di Levico Terme, che aprirà le sue porte a oltre 70 senzatetto.

 

L'iniziativa, dopo il successo degli anni scorsi, è arrivata alla sua terza edizione e anche quest’anno vedrà coinvolti una cinquantina di studenti della scuola professionale. L’evento rientra nell’ambito del progetto “Andare oltre” che vede le ragazze e i ragazzi impegnati durante l'anno scolastico in alcune attività extra scolastiche di utilità sociale.

 

“La cena della sera della vigilia rappresenta un momento di accoglienza verso le persone più deboli, le stesse che avrebbero trascorso il Natale da sole”, ha osservato il dirigente dell’istituto Federico Samaden.

 

La realizzazione della cena è stata resa possibile grazie alla sinergia e alla comunione di intenti dei partner del progetto: Fondazione comunità solidale, Irifor, cooperativa Vales, Aquila basket e Fondazione Caritro, Giuliano Eccher e Morelli catering, e soprattutto degli studenti coordinati dai docenti: Falvo, Tucceri, La Pietra, Rossi e Labriola.

 

A partire dalle 18.30 di oggi, 24 dicembre, gli ospiti saranno accolti nella sala della scuola di via Ziehl dal dirigente Samaden e dai i ragazzi. Ogni particolare è stato curato con amore e passione e ad ogni ospite verrà consegnato un dono, “proprio per ribadire la natura solidale dell'evento”, organizzato per far vivere ai senzatetto, almeno la notte di Natale, qualche ora di serenità.

 

Nel frattempo sarebbe utile adoperarsi per trovare delle soluzioni abitative in grado di accoglierli, soprattutto in vista delle fredde nottate che attendono chi non possiede una dimora. Questo ovviamente sarà un nodo che spetterà alla Giunta risolvere, senza nulla togliere a questa bell’iniziativa.

 

Il menù, caratterizzato dai prodotti tipici, sarà composto da: sformatino di zucca con vellutata di cardi; lasagnetta classica al Trentingrana; goulasch rivisitato alla trentina e strudel di pere alla mochena.

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