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''Sicuramente questa notte dormiranno sognandovi''. Portano cibo e vestiti ai senza tetto: il bel gesto di trenta giovani è un successo

Grazie all'iniziativa di Manuel Montini, circa trenta giovani si sono trovati lungo il Talvera per portare cibo, guanti, coperte e tè caldo ai senzatetto della città. Un volontario di un centro emergenza freddo: "Quando i rifugiati sono tornati alla struttura, erano felicissimi"

Pubblicato il - 26 dicembre 2019 - 10:30

BOLZANO. Manuel Montini, un mese fa, si è messo in testa che, quest'anno, il Natale avrebbe dovuto avere un significato diverso, e speciale. Per lui e per tante altre persone. Ha così lanciato l'iniziativa "Porta il Natale anche tra chi non l'ha mai festeggiato" (QUI ARTICOLO). 

 

Mentre il mondo era impegnato nella sfrenata corsa all'ultimo regalo, una trentina di ragazzi di Bolzano si sono trovati per portare il Natale tre i senzatetto. Nelle ultime settimane hanno raccolto quello che avevano in casa: coperte, giacche, sciarpe, guanti. Sono riusciti anche a coinvolgere una pizzeria e la Protezione Civile che ha contribuito (oltre che con un furgoncino) con tè caldo e panini

 

 

"Ci siamo trovati verso le 10.30 all'altezza del 'Pippo', lungo il Talvera - spiega Manuel - e abbiamo distribuito tè caldo, panini e indumenti alle persone che sono venute al punto di ritrovo", spiega Manuel Montini.

 

"Purtroppo, però - continua Manuel - non si sono presentate molte persone. Allora siamo andati in giro per Bolzano, sotto i ponti, a Piazza Vittoria, al Parco della stazione, a Piazza Verdi. Siamo andati, insomma, nelle piazze maggiormente frequentate dai senzatetto e abbiamo portato indumenti, bevande calde, cibo e tante pizze gentilmente offerte da Spizzico". 

 

I ragazzi, insomma, hanno passato un Natale diverso, all'insegna della solidarietà e della condivisione. "Questa attività mi ha riempito di gioia - commenta Manuel -. Il sorriso di una persona vale più di ogni altra cosa. Abbiamo ricevuto anche tanti messaggi di ringraziamento. Uno, in particolare, mi ha colpito. Me l'ha mandato un ragazzo che lavora come volontario in un centro di emergenza freddo. Ha scritto questo messaggio: 

 

 

"Ecco, rendere felice qualcuno penso sia il regalo più grande che si possa chiedere per Natale".

 

Tutta questa forza, questo bene non si esauriscono qui. "Ora - conclude Manuel - per non perdere il gruppo, stiamo pensando di andare a Carnevale in ospedale a portare dei sorrisi ai bambini con malattie gravi".

 

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