Dai supermercati al "porta a porta", l'oratorio lancia la raccolta di generi alimentari: "Dopo 6 anni di 'stop' riproponiamo il nostro Natale alternativo"
Dal 27 al 31 dicembre, circa cento ragazzi passeranno casa per casa e presidieranno i principali punti vendita del Gruppo Poli, Sait e Conad, per raccogliere generi alimentari di prima necessità e a lunga conservazione

TRENTO. Un'importante iniziativa dei ragazzi dell’Oratorio di Selva di Levico partirà a breve, per animare il Natale 'trentino'. Dal 27 al 31 dicembre, decine di giovani si faranno trovare fuori dai supermercati di Trento, mentre altrettanti invece si occuperanno di bussare alle porte dei cittadini, al fine di raccogliere generi alimentari per dare un aiuto concreto a chi è 'meno fortunato'.
Il Natale rappresenta per molti un cruciale momento di festa: una pausa che permette di rallentare, dedicando attenzioni agli affetti più cari. Per qualcuno, questa festività costituisce inoltre occasione per donare tempo e energie a chi ha più bisogno. Così, hanno scelto di fare anche i ragazzi e le ragazze dell'oratorio di Selva di Levico, scegliendo di ridare vita a un’iniziativa di solidarietà che per molti anni era diventata appuntamento fisso per gli abitanti di Trento.
La raccolta di viveri 'natalizia' del gruppo Oratoriani per le Ande tornerà quindi quest'anno, finalmente, in città: la stessa che dal 1999 al 2016 aveva mosso con impegno e allegria centinaia di giovani, trovatisi nei giorni tra Natale e Capodanno per dare un senso 'diverso' ai momenti di festa.
Dal 27 al 31 dicembre 2022, circa cento ragazzi e ragazze dei primi anni della scuola superiore trascorreranno molto tempo insieme: partendo dalla sede stabilita nel Seminario Diocesano di corso 3 novembre, ogni giorno passeranno casa per casa e presidieranno i principali punti vendita del Gruppo Poli, Sait e Conad, per raccogliere generi alimentari di prima necessità e a lunga conservazione, che al termine della settimana verranno inscatolati e inviati nelle missioni in America Latina dove operano i volontari dell'Operazione Mato Grosso e, in parte, donati alla Caritas diocesana.
Non mancheranno 'punti di raccolta' anche a Povo, Villazzano, Cognola, Martignano, Mattarello, Ravina e Romagnano, soltanto alcune fra le zone interessate dall'iniziativa solidale.












