50 giovani doneranno il loro tempo alle persone fragili, torna il Capodanno capovolto. Gatti: "L'unica competenza necessaria è il saper ascoltare"
Torna per l'11esima edizione l'iniziativa della Diocesi di Trento. 50 giovani possono trascorrere la notte di San Silvestro nelle strutture di accoglienza della Caritas. C'è tempo fino a domenica 17 dicembre per iscriversi

TRENTO. Il loro regalo per il nuovo anno è il tempo. Lo potranno donare a chi vive in situazioni di difficoltà, a persone fragili, uomini e donne ospitati nelle strutture di accoglienza del Trentino. 50 giovani tra i 18 e i 35 anni sono chiamati a partecipare al Capodanno Capovolto, l'iniziativa della Diocesi di Trento che torna per l'11esima edizione a pieno regime dopo lo stop dovuto alla pandemia.
Cosa potranno fare? Nella notte tra il 31 dicembre e l'1 gennaio trascorreranno la notte di San Silvestro nelle strutture della Caritas di Trento e Rovereto e in altre realtà del terzo settore, assieme alle persone accolte: prepareranno la cena e organizzeranno un momento di festa per loro. “E' un modo per trascorrere un capodanno all'insegna della solidarietà e del prendersi cura degli altri – spiega il referente Cristian Gatti. - E' un'esperienza unica, in cui si conoscono senza filtri le tante situazioni di disagio che a volte non vediamo; è un'occasione anche di arricchimento anche personale. Un modo per essere più umani”.
Tra le strutture che aderiscono al progetto c'è Casa Bonomelli, Casa Orlando, Casa Giuseppe, Casa della Giovane, Il Portico, Il Punto d'Approdo.
Il programma del 31 dicembre prevede alle 15 il ritrovo per tutti a Trento alla sede del Centro di ascolto di via Giusti. Lì i giovani che hanno dato la loro adesione si divideranno in gruppi e verranno destinati alle singole strutture di accoglienza, dove poi trascorreranno la serata dell'ultimo dell'anno. Dopo mezzanotte e mezzo ci sarà un momento di ritrovo e di condivisione dell'esperienza vissuta.
Sono 50 i posti disponibili per giovani tra i 18 e i 35 anni. C'è tempo fino al 17 dicembre per iscriversi chiamando il numero 345 7060488 oppure contattando il servizio di Pastorale giovanile all'indirizzo e-mail giovani@diocesitn.it
“Non serve avere competenze specifiche – precisa Gatti – basta il desiderio di mettersi a disposizione, saper ascoltare, stare insieme qualche ora, donare il proprio tempo”.


















