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Quando il cibo si fa arte: ecco il ''Peter Brunel ristorante gourmet'' ad Arco per riportare la stella in punta al Lago di Garda

Lo chef originario della Val di Fassa torna nel suo Trentino dopo esperienze internazionali e la stella Michelin (che lui aveva già conquistato a soli 28 anni a Villa Negri a Riva del Garda) conquistata a Firenze con il suo Borgo San Jacopo, a pochi metri da Ponte Vecchio. Ora la sfida si sposta ad Arco con un locale ''suo'' a 360 gradi: dagli interni ai piatti tutto è progettato da lui con un'attenzione unica al dettaglio e ai particolari

Di Luca Pianesi - 26 July 2019 - 18:10

ARCO. La cura del dettaglio è assoluta, l'attenzione per i particolari altissima. Nulla è lasciato al caso e il risultato è un'opera d'arte della cucina e non solo. Già perché all'interno del ''Peter Brunel ristorante gourmet'' tutto nasce dal genio creativo del grande cuoco trentino che a soli 28 anni aveva già centrato la sua prima stella Michelin: dai piatti (colorati e realizzati con i materiali più vari) ai tavoli (''bianchi - spiega Brunel - perché sono la mia tela sulla quale realizzare l'opera''), tutti disegnati da lui, ai diversi spazi interni ed esterni dell'edificio, progettati dallo chef; e poi bicchieri di grandi vetrerie da quelle di Murano a quelle di Empoli, caffettiere dei primi del '900 e oggetti di design che strizzano l'occhio al Vittoriale di D'Annunzio.

 


 

Insomma, c'è da restare stupiti entrando all'interno del nuovo locale dello chef trentino, originario della Val di Fassa, che ha scelto Arco per tornare nella sua terra natia e mettere in campo quanto imparato in questi anni di cucina internazionale. Partito dall’Istituto alberghiero di Tesero Brunel ha mosso i primi passi nell’alta cucina sotto la guida dello Chef Giorgio Nardelli al Parkhotel Laurin e a 28 anni conquista già la sua prima stella Michelin, a Villa Negri di Riva del Garda. Successivamente a Trento dirige la cucina del Chiesa, per poi trasferirsi in Toscana, dove coordina il Ristorante Palagio59 di Rignano sull’Arno e contemporaneamente, nel 2012, diventa autore di “Chef’s Circus”, una serie di appuntamenti gastronomici durante i quali grandi Chef stellati uniscono la loro fantasia culinaria alle dolci note del live jazz.

 


 

Sono anni in cui Peter Brunel investe molto nella formazione acquisendo esperienze internazionali, soprattutto in Francia, presso ristoranti stellati. Il suo concept culinario che miscela sapientemente tradizione e innovazione e la sua cucina raffinata e creativa lo fanno entrare nella Nazionale Italiana Cuochi e ad esporre le sue opere di food design alla mostra “The New Italian Design” del Triennale Design Museum (che da Istanbul si è poi spostata nel 2012 a Pechino e negli States). Dall'estate del 2014 inizia una nuova e importante avventura come Executive Chef per la Lungarno Collection della famiglia Ferragamo. E in più di un anno, grazie al talentuoso chef trentino, arriva la stella Michelin per il ristorante Borgo San Jacopo, a pochi metri da Ponte Vecchio.  

 


 

E arriviamo ad oggi ad Arco, in via Linfano dove questi anni di esperienze, città, sapori, scoperte hanno trovato casa in un'unica location per un ritorno in Trentino in grande stile. ''L'obiettivo - spiega Brunel - è quello di far tornare a brillare la stella in punta al lago di Garda, nella mio Trentino''. Il modo per riuscirci è prima di tutto la sua cucina che '' è scienza, studio e ricerca. Sono una persona curiosa e mi piace provare - racconta ancora lo chef mentre mostra uno spaghetto lungo 4 metri realizzato con la patata - per arrivare a conoscere ogni segreto di prodotti e alimenti e sbizzarrirmi in creazioni e piatti sempre nuovi e in continua evoluzione''. 

 


 

 

E al pasto completo e ai menù strutturati si affiancano per il lunch proposte culinarie più veloci con un menù a 2 o 3 portate, che coniuga il suo pensiero di velocità e qualità, con due o tre ingredienti nel piatto. E poi c'è la pasticceria: ''Il 50% è gestita da me in prima persona - racconta ancora lo chef - mentre l'altra parte è firmata dalla grande mano della Pastry Chef Loretta Fanella pasticcera di fama internazionale (ha collaborato con Carlo Cracco nel due stelle Michelin Ferran Adria del Bulli e nel tre stelle Michelin Enoteca Pinchiorri accanto ad Annie Feolde) che vanta grandi premi e riconoscimenti. Con lei ho collaborato per 5 anni nel ristorante stellato Borgo San Jacopo di Firenze e ha deciso di aiutarmi in questa nuova avventura''. 

 

Un'avventura che comincerà ufficialmente il 30 luglio in quel di Arco in via Linfano.
 

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