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Torna WiRun, la corsa per dire no alla violenza sulle donne. Alla partenza anche i genitori di Albachiara

Domenica 24 novembre, con partenza e arrivo alle Albere, torna WiRun, la corsa benefica e di raccolta fondi contro la violenza sulle donne, giunta alla sua quinta edizione. I soldi raccolti saranno devoluti al fondo "La violenza non è un destino". "Così finanziamo piccoli bisogni concreti: abbiamo, ad esempio, pagato la patente ad una donna a cui il marito non lasciava farla"

Di Arianna Viesi - 16 novembre 2019 - 13:36

TRENTO. Si terrà domenica 24 novembre, con partenza e arrivo al Parco delle Albere, la WiRun Trento 2019, corsa benefica e di raccolta fondi contro la violenza sulle donne. La manifestazione, giunta alla sua quinta edizione, ha già raccolto più di 600 iscrizioni. "Un risultato straordinario", spiega Laura Salvetti una delle organizzatrici dell'evento. Ai blocchi di partenza ci saranno anche i genitori di Albachiara: caso vuole che proprio il 24 novembre, di un anno fa, sia stata posta la stele in suo ricordo a Tenno.

 

Durante l'ultima edizione sono stati raccolti 15.000 euro, devoluti al fondo "La violenza non è un destino" che finanzia i piccoli bisogni concreti necessari ad iniziare un percorso individuale di uscita dalla violenza. Il fondo è gestito direttamente da Famiglia Materna e da Punto d'Approdo, strutture con una lunga esperienza di accoglienza di donne e minori in situazioni di disagio. Ed è proprio Anna Michelini, referente di Famiglia Materna, a raccontare dove, quei fondi, vanno a finire: "I primi soldi sono stati investiti nel cambio della serratura dell'abitazione di una vittima di violenza. Non solo cambi di serratura, i soldi sono anche serviti per coprire le spese scolastiche dei figli delle vittime, per l'acquisto di biancheria di prima necessità. A dei bambini abbiamo pagato le spese di trasporto perché la madre è stata costretta a trasferirsi lontana dalle scuole dei figli per motivi di sicurezza. Ancora: abbiamo pagato la patente ad una donna cui il marito aveva impedito di farla. E tante altre piccole, ma importantissime, cose per queste donne". 

 

Questa mattina, nella Sala Aurora di Palazzo Trentini, la conferenza stampa di presentazione dell'evento. Presenti anche le istituzioni che, da sempre, sostengono la WiRun. Così l'assessore provinciale alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana: "La corsa è un segnale importante alla cittadinanza". Anche l'assessore comunale allo sport Uez sottolinea la valenza sociale di tale iniziativa. Così come l'Università di Trento, per voce della Prorettrice alle politiche di equità e diversità Barbara Poggio, plaude l'impegno dell'associazione Women in Run nel contrasto alla violenza di genere.

 

Le iscrizioni sono ancora aperte. L'iscrizione costa 12 euro e dà diritto al pacco gara. 2.000 i pettorali disponibili. 500, però, saranno riservati agli under 18 che potranno iscriversi gratuitamente: un segnale importante per coinvolgere (soprattutto) i più giovani in questa battaglia, che è di tutti. Le iscrizioni si raccolgono online (QUI SITO) oppure nei vari esercizi aderenti. A Trento: Salone Idea Donna (Via Degasperi, 59), Puntoevirgola (via G. Galilei, 14), Stokkino (via Gramsci, 44/A), Bar Accademia (vicolo Colico, 8),  Ristorante Simposio (via Antonio Rosmini, 19) e da Sosi nei punti vendita di Via Grazioli, viale Rovereto e Top Center. A Pergine: da TriuRunnis (via Petrarca, 22c). A Rovereto: Caffè Viennese (via Paganini, 55a). A Riva del Garda: Demozzi Assicurazioni (viale dei Tigli, 18). A Mezzolombardo: Palestra Rotaliana Fitness (via Milano, 6/A). Ci si potrà comunque iscrivere anche il 24 novembre, entro le 9.30, direttamente alla partenza e nei giorni immediatamente precedenti la corsa in altri punti allestiti ad hoc. 

 

Da lunedì, fino a sabato prossimo, sarà inoltre aperto il WiRun point in via della Costituzione 36 dove si potrà effettuare l'iscrizione e ritirare i pacchi gara ogni giorno dalle 17 alle 19.30 (sabato tutto il giorno). 

 

Tra gli iscritti tante donne, ma anche tanti uomini e intere famiglie e, per questa edizione, un numero sempre maggiore di gruppi organizzati. La lotta alla violenza di genere, del resto, è un tema sentito e trasversale. A testimonianza di quest'impegno, anche quest'anno al posto dei numeri di gara i pettorali dei partecipanti riporteranno parole di incitamento alla libertà e al coraggio: messaggi di vicinanza indirizzati alle vittime di violenza. 

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