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Avviato in Trentino il monitoraggio della presenza del lupo, la provincia divisa in 32 aree per comprendere il naturale ritorno del grande carnivoro

Questo monitoraggio è stato affidato dalla Provincia al Muse e vede la partecipazione di personale e collaboratori del museo delle scienze, volontari di diverse associazioni, così come alcuni operatori di sorveglianza dell'associazione cacciatori trentini

A sinistra foto di Gabriele Cristiani
Pubblicato il - 16 novembre 2020 - 16:16

TRENTO. Anche in provincia di Trento è stato avviato il monitoraggio della presenza del lupo. Il coordinamento delle attività previste in questo ambizioso progetto che interessa l'intero territorio nazionale da ottobre 2020 a marzo 2021.

 

Questo monitoraggio è stato affidato dalla Provincia al Muse e vede la partecipazione di personale e collaboratori del museo delle scienze, volontari di diverse associazioni, così come alcuni operatori di sorveglianza dell'associazione cacciatori trentini

 

Nelle diverse regioni italiani interessate da questo progetto, anche il Trentino ha concluso il primo turno di uscite alla ricerca dei segni lasciati dal lupo. Per la verifica della presenza della specie sono stati definiti dei quadranti di monitoraggio delle dimensioni di 10x10 chilometri: sono 32 le aree campione con probabile presenza di branchi (13 quelli accertati dal monitoraggio della Pat a fine 2019), che vengono ispezionate percorrendo circa 60 itinerari prestabiliti (transetti).

 

Per tutta la durata del monitoraggio, i tracciati individuati saranno perlustrati mensilmente da un’ottantina di operatori adeguatamente formati per la ricerca e il riconoscimento dei caratteristici segni di presenza del lupo, rappresentati in particolare da escrementi e piste (serie continue di impronte), ben evidenti su terreno innevato.

 

I dati raccolti durante questo campionamento sistematico, uniti agli altrettanto importanti dati occasionali (raccolti fuori dai percorsi prestabiliti), serviranno a stimare l’abbondanza e la distribuzione della specie in provincia di Trento e contribuiranno a disegnare il quadro distributivo a scala nazionale.

 

Le attività rientrano infatti in un più ampio piano di monitoraggio coordinato a livello nazionale da Ispra e dal progetto Life Wolfalps a livello alpino. Il campionamento del materiale biologico permetterà inoltre di procedere all’analisi genetica presso la Fondazione Mach di San Michele all’Adige.

 

Il personale di ricerca del Muse, in coordinamento con il Servizio foreste e fauna della Provincia, è stato chiamato a garantire la realizzazione del mensile piano di rilevamento, grazie alla partecipazione di diverse associazioni, tra le quali l’associazione cacciatori trentini con il proprio personale tecnico e di sorveglianza, la Sat quale sezione provinciale del Cai, l'associazione “Io non ho paura del lupo”, l’associazione italiana guide ambientali escursionistiche e il Wwf Trentino, che hanno offerto il loro contributo volontario per questo importante obiettivo.

 

I primi risultati sono già in arrivo. Nel primo turno di uscite, nonostante la limitata presenza di neve, sono stati raccolti i primi dati sui transetti, che integra le numerose osservazioni opportunistiche, tra cui ritrovamenti di predazioni su ungulati e avvistamenti diretti di lupi. Tali segnalazioni sono soprattutto frutto dell’attento lavoro di monitoraggio sul territorio condotto dal personale forestale della Pat e di sorveglianza dell'Act e delle Aree protette, a cui si aggiungono le numerose e fondamentali segnalazioni da parte dei cittadini.

 

Questi indici di presenza saranno sicuramente destinati a crescere nei prossimi mesi, quando l’arrivo di nevicate auspicabilmente più consistenti consentirà di trovare un maggior numero di segni. A oggi il quadro della situazione è ancora preliminare, ma sarà destinato a perfezionarsi attraverso la collaborazione delle tante realtà locali, così come all’opportunità di confrontare i dati trentini con quelli dell’intero territorio alpino e nazionale: un’occasione per comprendere al meglio questo recente quanto rapido naturale ritorno del lupo anche nei nostri territori.

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