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''BeJetzt'' tra formazione e impegno: boom di richieste per fare volontariato da parte dei giovani. Il Csv: ''Successo che va oltre i numeri previsti''

Il progetto “BeJetzt” prevede un periodo di formazione e poi il volontariato in alcune associazioni del territorio. Boom di adesioni, De Paoli: "Continuano ad arrivare richieste di iscrizione, sarà riproposto il prossimo anno''

Di Giuseppe Fin - 21 ottobre 2020 - 17:46

TRENTO. Un'alternanza scuola – lavoro completamente diversa da quelle fatte fino ad oggi, la possibilità di aiutare la propria comunità ma soprattutto l'occasione di approfondire temi importanti che vanno dalle migrazioni alla disuguaglianza sociale fino all'ambiente.

 

Sono state decine e decine le richieste arrivate al Centro Servizi Volontariato del Trentino per il progetto “BeJetzt” (QUI IL LINK) pensato per gli studenti del terzo, quarto e quinto anno delle superiori. Una voglia di fare volontariato che è andata oltre le aspettative e che ha sorpreso gli stessi organizzatori che in poche settimane si sono visti occupare i 90 posti disponibili. “Avevamo previsto di chiudere le iscrizioni per il 25 ottobre – ci spiega la coordinatrice del progetto Giulia De Paoli del Csv Trentino – ma la settimana scorsa abbiamo dovuto sospendere perché tutti i posti erano già stati occupati e siamo riusciti, per fortuna, ad aumentarli fino a 103”.

 

Un vero e proprio boom di giovani pronti a conoscere cose nuove e a mettersi al servizio del proprio territorio. Sono state 11 le scuole coinvolte che hanno deciso di considerare questo percorso come vera e propria alternanza scuola- lavoro, e le adesioni sono arrivate da TrentoRovereto, Borgo Valsugana ma anche Riva del Garda e Mezzolombardo. Degli iscritti, circa la metà, provengono da scuole periferiche.

 

L'iniziativa oltre al Csv Trentino, vede la collaborazione di ASviS, Dipartimento Istruzione e Cultura della Provincia di Trento, Appa Ufficio Agenda 2030 della Provincia di Trento, l'Ufficio politiche giovanili del Comune di Trento, Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani e Centro per la Cooperazione Internazionale.

 

Una unione di forze che ha l'obiettivo di formare i giovani ai temi del volontariato ma anche ai temi dell'Agenda 2030 e quindi a quelli riferiti alla sostenibilità.

 

 

Il primo step del progetto è quello della formazione (online). Gli iscritti, infatti, potranno scegliere fra 5 filoni da approfondire e che sono legati all'Agenda 2030: educazione, disuguaglianza con un focus sulle migrazioni, salute e prevenzione, povertà e fame ed infine sostenibilità ambientale. Per questa formazione saranno coinvolte 5 associazioni del territorio. 

 

Terminato questo primo passaggio c'è il vero e proprio momento “pratico”. I ragazzi e le ragazze avranno l’opportunità di svolgere un periodo di volontariato all’interno di un’organizzazione trentina che si occupa del tema che hanno scelto in modo autonomo durante la formazione.

 

“Avranno la possibilità – ci racconta la coordinatrice – di mettersi in campo aiutando una associazione del proprio territorio e che si occupa delle tematiche che l'iscritto ha precedentemente approfondito”.

 

Conoscere, approfondire, aiutare gli altri, ingredienti che con il progetto “BeJetzt” sono stati messi in campo e che hanno creato un successo che va oltre i numeri previsti. “Anche in questi giorni ci sono stati molti insegnanti – spiega De Paoli – che ci hanno chiesto di aderire. Purtroppo ora le iscrizioni sono chiuse ma il progetto sarà riproposto per il prossimo anno”.

 

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