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Birre artigianali in stile americano: ad Arco arriva "Impavida", il nuovo locale dall'anima femminile che unisce innovazione e tradizione

Si tratta di un birrificio artigianale di design, ecosostenibile, nato dal recupero di un edificio industriale, firmato dallo studio di Architettura milanese Genuizzi Banal. La fondatrice: "Impavida in sé non è una birra nuova, ma è un nuovo modo di bere la birra"

Pubblicato il - 11 dicembre 2020 - 18:19

ARCO. Sostenibile, innovativo e tutto femminile. Questo in tre parole è l'appena nato birrificio artigianale "Impavida" che si trova sulle sponde del Lago di Garda, dove si incontrano gli amanti del biking, del surf, della vela, dell’escursionismo e dell’arrampicata, dell’ enogastronomia e del wellness.

 

“Impavida” racchiude tutte le caratteristiche del suo territorio, un luogo dai mille volti, dai forti contrasti e diversità, e che si muove veloce come i suoi venti: il lago, le rocce, la montagna e il Pelèr, il tipico vento della zona, che soffia frizzante a favore dei surfer e velisti più impavidi di tutto il mondo.

 

Ad Arco si producono ottime birre artigianali in stile americano, utilizzando prevalentemente luppoli provenienti dagli Stati Uniti, dai sapori fruttati e intensi. Un mix di stili birrai, di gusti, aromi e sapori, dall’anima conviviale, da gustare con gli amici, in modo naturale e semplice, oltre a persone ed esperienze provenienti da diverse parti del mondo, perché per “IMPAVIDA” la diversità è uno dei valori fondamentali di ispirazione.

 

E’ il coraggio e la voglia di mettersi in gioco, di innovare, la convinzione di investire le proprie risorse nella rivoluzione della birra artigianale italiana. La stessa filosofia che ha ispirato le fondatrici di questo ambizioso progetto, Serena Crosina e Raimonda Dushku, due donne imprenditrici, che sono prima di tutto amiche, cresciute in due mondi diversi ma incontratesi qui in Trentino, ad Arco, terra natìa di Serena.

 

Serena da più di quindici anni vive negli Stati Uniti e per questo sceglie di investire nella sua terra di origine importando nel Garda Trentino lo stile di bere birra artigianale americano dall’anima conviviale. Due donne determinate, due donne giramondo, coraggiose - “impavide” - che hanno unito le proprie esperienze lavorative e competenze per creare qualcosa di innovativo e che le appassioni.

 

“Impavida in sé non è una birra nuova, ma è un nuovo modo di bere la birra. Birra da bere insieme nel nostro birrificio, certo, ma anche a casa in compagnia o semplicemente da gustare a cena” dice Serena Crosina. 

Si tratta di un birrificio artigianale di design, ecosostenibile, nato dal recupero di un edificio industriale, firmato dallo studio di Architettura milanese Genuizzi Banal. 

 

Serena e Raimonda, le due fondatrici, come tutto lo staff che ad oggi conta sei dipendenti, più il mastro birraio, hanno a cuore il pianeta e per questo motivo hanno creato un birrificio ecosostenibile sfruttando al meglio le risorse naturali dalle quali si procurano materie prime, acqua ed energia.

 

La materia prima, il malto d’orzo proviene da coltivazioni Ogm Free e il Lievito di birra viene riciclato dalla lavorazione della birra. I luppoli sono naturali e l’acqua è di provenienza locale/regionale.

 

Dopo la lavorazione lo scarto delle trebbie viene reintrodotto in natura tramite compost industriale. Il resto degli scarti vengono riciclati tramite attenta raccolta differenziata e Crm. L’energia elettrica è prodotta esclusivamente da fonti rinnovabili e pannelli solari e l’illuminazione del birrificio è composta da luci a Led.

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