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Dal Cadore un generoso regalo di Pasqua per nonna Peppina, la 98enne che nel terremoto era rimasta senza casa

La storia dell'anziana signora diventata simbolo del terremoto del 2016 ha avuto lieto fine e i cadorini le hanno voluto donare un contributo come regalo di Pasqua anticipato. Dopo aver perso la casa nel terribile sisma, nonna Peppina era andata a vivere in una casetta di legno abusiva pur di non lasciare la sua terra 

Di Lucia Brunello - 07 marzo 2020 - 16:15

CALALZO DI CADORE. Un grande senso di altruismo che ha dato vita a tante azioni di solidarietà, costruendo un ponte tra le terre marchigiane, colpite dalle violentissime scosse di terremoto di agosto e ottobre 2016, e il Cadore, nel cuore delle dolomiti bellunesi.

 

A dare inizio a tutto è stato Giacomo Maroldo che, per motivi di lavoro, in seguito ai forti sismi ha trascorso più di 3 anni a stretto contatto con i terremotati per prestare loro soccorso. "Intere famiglie hanno visto anni e anni di sacrifici e duro lavoro spazzati via, e si sono ritrovate a vivere dentro dei container di lamiera. Purtroppo non se ne parla abbastanza, ma in pochi sanno che in tantissimi vivono ancora così, senza un luogo che possano veramente chiamare casa".

 

Durante gli anni di soccorso sono nati tanti legami e in Maroldo un forte spirito altruista, tanto che oggi, insieme a Fabrizio De Lenart e il trevigiano Angelo Costalunga, ha dato vita a numerose raccolte fondi in favore delle famiglie marchigiane più fragili, rese possibili grazie alla generosità dimostrata dagli abitanti del Cadore. "Riconosciamo come fondamentale il grande aiuto ricevuto dal sindaco di Calalzo di Cadore, Luca De Carlo, che sin da subito si è dimostrato molto sensibile al tema. In passato, aveva anche partecipato ad una serata benefica tenutasi a Camerino, in provincia di Macerata, e già adesso ha espresso pieno supporto in caso si dovessero organizzare nuove iniziative".

 

"Cerchiamo di dare una mano soprattutto alle famiglie in cui nessuno dei componenti ha un lavoro", spiega. Una meravigliosa storia risale a due anni fa, quando Maroldo e soci hanno aiutato una madre in difficoltà. "Nel giro di 5 giorni ci siamo attivati, abbiamo raccolto una cifra significativa e insieme a questa quasi due quintali di generi alimentari, per poi portarglieli personalmente".

 

Nei giorni scorsi Maroldo è sceso di nuovo nelle Marche, questa volta in aiuto di nonna Peppina, un'anziana di 98 anni la cui casa era andata totalmente distrutta durante il terremoto. Non volendo lasciare il suo paese, San Martino di Fiastra, è andata a vivere in un’abitazione in legno che per la legge però risultava abusiva. I carabinieri forestali avevano infatti sequestrato la casetta di legno che Giuseppa Fattori, all’epoca 95enne, si era fatta costruire a due passi dalla sua, distrutta dal terremoto. 

Ma il suo desiderio era sempre stato di tornare, e così in primavera, con una scusa, si era fatta accompagnare nel paesino da un parente, e poi era rimasta lì, intenzionata a non andare più via dal luogo dove aveva vissuto con il marito e le figlie per 75 anni. 

 

Solo grazie ad un decreto del governo a prima firma Salvini-Arrigoni è stata salvata della demolizione, e Peppina ha avuto così la possibilità di tornarci a vivere. Per celebrare questa felice notizia, Maroldo le ha personalmente portato una busta con un contributo raccolto tra Cadore, Comelico, Cortina e Trevigiano come regalo di Pasqua anticipato. Con lui erano presenti gli assessori di Tolentino Francesco Colosi di Fratelli d’Italia e Giovanni Gabriella della Lega, gli amici Angelo Costalunga, Vittorio Patis, Sonia Bibini e Orlando Giustozzi.

 

“Le cifre che raccogliamo non saranno gigantesche ma di sicuro un immenso aiuto per tutti coloro che adesso non hanno niente”, conclude Maroldo.

 

Quest'anno inoltre è nuovamente prevista la bellissima iniziativa che vuole portare alcuni bambini disabili delle Marche a passare una settimana di fine agosto tra le Dolomiti.

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