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Belluno
31 ottobre | 20:53

La donazione di una generosa benefattrice al Comune di Belluno: "50mila euro per implementare i servizi dedicati agli anziani"

Un'anziana ospite della casa di riposo Maria Gaggia Lante ha donato 50mila euro al Comune di Belluno, esprimendo il desiderio di migliorare e implementare i servizi dedicati agli anziani 

La donazione di una generosa benefattrice al Comune di Belluno

BELLUNO. Un gesto tanto generoso quanto inaspettato, per il quale sindaco e assessore al sociale hanno voluto ringraziare di persona. É la donazione recentemente ricevuta dal Comune di Belluno, fatta da un'ospite della casa di riposo Maria Gaggia Lante di Sersa: 50mila euro che verranno utilizzati per implementare i servizi dedicati agli anziani.

 

Qualche giorno fa, in seguito a una generosa donazione, Oscar De Pellegrin, sindaco di Belluno e l'assessore al sociale Marco Dal Pont si sono infatti recati nella struttura di Sersa per incontrare un'anziana benefattrice, ospite della casa Maria Gaggia Lante da circa 5 anni, ringraziandola e cogliendo l'occasione per illustrare come tali fondi verranno impiegati. 

 

La somma, pari a 50mila euro, è intestata al Comune di Belluno e, per espressa volontà della donna, sarà rivolta a migliorare e implementare i servizi rivolti alle persone anziane: progetti che verranno studiati a dovere dal settore sociale del Comune in collaborazione con Sersa. 

 

"Con il direttore Paolo Piazza e con l’assessore al sociale Marco Dal Pont, che ha curato l’iter, abbiamo già individuato in quali ambiti investire la somma - ha spiegato il primo cittadino - ora procederemo con il dettaglio dei progetti. Pensiamo all’acquisto di ausili come carrozzine, ma anche al miglioramento degli spazi interni alla Sersa e dei servizi domiciliari per quelle famiglie che gestiscono a casa il proprio caro anziano", ha sottolineato De Pellegrin, al quale si è aggiunto il direttore della struttura.

 

"É per noi un’elargizione molto importante, per diversi motivi, oltre naturalmente a quello economico: ci riconosce una certa qualità del servizio e del modo in cui lo eroghiamo, in primis. In secondo luogo perché ci consentirà interventi finalizzati a far sentire i nostri ospiti ancora più a casa e in famiglia. Non investiremo infatti in manutenzioni, ma in interventi negli spazi di aggregazione, penso al giardino del centro diurno o a quei nuclei che non hanno sale dedicate a questo", ha concluso Piazza. 

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