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| 10 dic 2020 | 10:23

Dopo le forti nevicate il soccorso alpino allerta: "Massima prudenza, ricordate che il comparto sanitario è già impegnato con l'emergenza Covid"

Un appello principalmente rivolto a chi si avventura in montagna per la prima volta o che ha poca esperienza alle spalle. "Nonostante il lockdown, gli interventi nel 2020 hanno raggiunto un numero mai registrato in precedenza. Il timore è che un’analoga situazione si manifesti nelle prossime settimane, con scialpinisti, ciaspolatori, escursionisti alle prime armi, che possano mettersi in situazioni di rischio"

Dopo le forti nevicate il soccorso alpino allerta: Massima prudenza
di Redazione

TRENTO. Dopo le intense nevicate che hanno interessato tutto il territorio bellunese e del Trentino - Alto Adige, molti sono gli appassionati già pronti per correre a godersi i paesaggi innevati delle nostre montagne. E' importante però ricordare e ribadire quanto la prudenza non sia mai troppa, soprattutto quando si parla di avere a che fare con neve e ghiaccio. 

 

Per questa ragione, il soccorso alpino speleologico del Veneto ha lanciato un appello per richiamare tutti, dai più ai meno esperti, a prestare la massima attenzione in montagna. Un monito doveroso, ma quest'anno ancora più necessario e sentito da parte dei soccorritori, alla luce dei tantissimi interventi fatti durante il periodo estivo. La maggior parte di questi legati all'impreparazione e ad un approccio troppo superficiale (con abbigliamento e attrezzature inadeguate) di molti escursionisti "improvvisati".

 

"A seguito delle recenti straordinarie nevicate - scrive il soccorso alpino - nel post emergenza meteo e in periodo Covid più che mai, vi invitiamo alla massima prudenza nelle vostre attività all’aria aperta. Il nostro appello è rivolto come sempre ai frequentatori abituali della montagna in veste invernale, ma soprattutto a quanti, anche a seguito della chiusura degli impianti e in alternativa ad altre attività precluse dai regolamenti anti Covid in vigore, vi si avventureranno per la prima volta o con poca esperienza alle spalle".

 

 

"Dalla riapertura post lockdown di maggio, per tutta l’estate, fino a questo autunno, data l’elevata affluenza sui nostri monti, gli interventi nel 2020 hanno raggiunto un numero mai registrato in precedenza. Il timore è che un’analoga situazione si manifesti nelle prossime settimane, con scialpinisti, ciaspolatori, escursionisti alle prime armi, che possano mettersi in situazioni di rischio".

 

"Sulla neve non esitate a contattare Guide Alpine e istruttori del Cai per avere informazioni e verificare la possibilità di effettuare attività o seguire corsi in esterno, compatibilmente con le norme anti Covid vigenti. Non muovetevi mai senza avere controllato il bollettino meteo e neve/valanghe, informatevi dettagliatamente sulla vostra meta, dotatevi dei dispositivi di autosoccorso (Artva, pala e sonda) in qualsiasi luogo al di fuori delle piste battute, indossate abbigliamento e calzature appropriate, scegliete itinerari alla vostra portata fisica e psicologica.

 

"Attenzione inoltre alle scivolate sul ghiaccio a qualsiasi quota. Le basse temperature quotidiane originano sottili strati di brina, sufficienti a rendere insidioso terreno, sassi e radici. Dove la neve non è arrivata, specie nelle esposizioni a nord, gli affioramenti d'acqua si trasformano in scivoli pericolosi. Siate prudenti lungo ogni itinerario, anche quelli più familiari, fermatevi non appena percepite che qualcosa non va e tornate sui vostri passi. Ricordate che ramponcini, catenelle e similari, sono adatti solo alle strade pianeggianti o ai terreni con lieve pendenza.

 

 

"In tutti gli altri casi indossate sempre i ramponi, bloccandoli, come specificato per ciascuna marca, agli opportuni scarponi. A quote elevate su percorsi impegnativi, ai ramponi unite la piccozza e partite solo se avete familiarità con le tecniche alpinistiche e la movimentazione in ambiente invernale. Non dimenticate che in questi mesi le ore di luce sono poche, rientrate presto e, in ogni caso, portate con voi pile e frontali. Indossate abbigliamento termico a strati e caricate nello zaino un cambio. Evitate di muovervi da soli, avvertite della vostra meta, dell'orario di rientro e se siete in ritardo. In caso di necessità contattate il 118".

"Osservate sempre le disposizioni anti-Covid previste a livello nazionale e regionale, ricordando che in questo momento il comparto sanitario è già impegnato a fronteggiare l'emergenza nazionale in corso".

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