Escursionisti bloccati e incidenti in montagna, l'appello del soccorso alpino: ''Massima prudenza: dotarsi di calzature opportune e idonea attrezzatura''
Nelle scorse ore i soccorritori sono intervenuti sul Pasubio per salvare tre ragazze in difficoltà perché sprovviste di abbigliamento adeguato; un'altra attività si è resa necessaria per un infortunio, fortunatamente non grave, ma l'operazione è stata complicata dalla neve e l'impossibilità di arrivare con i mezzi e la necessità di attrezzare con corde alcuni passaggi

TRENTO. Il Soccorso alpino invita gli escursionisti alla massima prudenza, dotarsi di calzature opportune e idonea attrezzatura. In alcune aree, soprattutto in quota, i territori presentano ancora caratteristiche invernali. Inoltre l'avvio della stagione estiva e l'allentamento delle restrizioni per fornteggiare l'emergenza Covid porta molte persone in montagna.
Nelle scorse ore i soccorritori veneti sono intervenuti sul Pasubio per salvare tre ragazze in difficoltà perché sprovviste di abbigliamento adeguato (Qui articolo); un'altra attività si è resa necessaria per un infortunio, fortunatamente non grave, ma l'operazione è stata complicata dalla neve e l'impossibilità di arrivare con i mezzi e la necessità di attrezzare con corde alcuni passaggi (Qui articolo).
Negli scorsi giorni invece c'è stata una valanga sul Gran Zebrù costata la vita a due scialpinisti, Fernando Bergamelli e l'ex ciclista professionista Oscar Cavagnis (Qui articolo). Il rischio valanghe può apparire basso in questo periodo dell'anno ma l'altezza della neve è ancora molto alta in quota.
Il servizio valanghe di Trentino e Alto Adige invita alla massima attenzione. "Momentaneamente abbiamo solo molto poche informazioni sulla struttura del manto nevoso nelle quote alte, crediamo che i problemi siano soprattutto vicini alla superficie del manto nevoso".
I pericoli maggiori sono rappresentati da neve ventata (soprattutto nelle zone in quota molto alta, per lo più vicino alle creste; spesso durante o immediatamente dopo le precipitazioni; neve fresca (neve pallottolare: siamo a conoscenza di depositi, localmente più massicci, di neve pallottolare negli strati vicini alla superficie. Uno strato spesso di neve pallottolare, coperto da neve ventata, può talvolta servire da strato debole per valanghe di neve a lastroni; valanghe di neve bagnata a debole coesione immediatamente dopo oppure durante le nevicate, causate da radiazioni diffuse e aumento della temperatura. Questo problema esiste anche a quote più basse, nelle zone con tanta neve fresca); Strati deboli persistenti.
L'aumento delle chiamate al soccorso alpino negli ultimi anni è dovuto principalmente a due fattori: aumentano i frequentatori della montagna e c'è molta superficialità nell'approcciarsi alle zone in quota, senza preparazione fisica e tecnica, in molti casi anche senza l'attrezzatura adeguata. Per questo la macchina dei soccorritori richiede di presentare attenzione e prudenza.













