Raffica di interventi sulle montagne per escursionisti in difficoltà, il Cai: "Siamo preoccupati". Ecco i consigli per non rischiare in quota
Il Cai Veneto è preoccupato per i moltissimi interventi dei soccorritori per escursionisti in difficoltà durante le escursioni. Dall'abbigliamento al bollettino valanghe, ecco i consigli

BELLUNO. "Osserviamo con preoccupazione questa crescita di richieste di aiuto". Questa la considerazione del Club alpino italiano del Veneto dopo i numerosi casi di recupero di escursionisti in difficoltà da parte Servizio urgenza emergenza medica (Suem) in collaborazione con il soccorso alpino. "Interventi che potrebbero essere evitati con una corretta preparazione e valutazione prima di intraprendere escursioni in ambiente innevato".
L'ambiente assume caratteristiche diverse sotto la neve: i segnali bianco/rossi possono essere coperti, i pali con la segnaletica danneggiati e le tracce dei sentieri non visibili. "E' fondamentale seguire solo le piste tracciate e, in caso di brutto tempo, evitare zone poco conosciute senza evidenti punti di riferimento. Anche gli escursionisti esperti possono smarrirsi in condizioni di nebbia o maltempo senza bussola e carta topografica".
Fidarsi esclusivamente del cellulare "è rischioso per la perdita di efficienza della batteria con il freddo e la mancanza di connessione dati in alcune aree".
L’abbigliamento deve essere adeguato alla stagione. "Scarponcini o scarponi sono le calzature ideali per affrontare l’ambiente innevato mentre non sono idonee le scarpe da ginnastica, anche se robuste, o scarpe basse da trekking. E' importante sottolineare che l'abbigliamento, anche il più costoso, può perdere di efficacia a temperature estreme, inoltre non sostituisce l'esperienza in montagna".
Capitolo zaino. "E' consigliabile avere generi di conforto facilmente assimilabili poiché camminare sulla neve richiede sforzi energetici considerevoli. Ricordarsi di bere, preferibilmente acqua o tè caldo, è fondamentale per mantenere l'energia, evitando l'alcol. Non possono mancare i ramponcini che useremo solo su terreni pianeggianti con poco dislivello perché nei percorsi impegnativi, soprattutto se esposti a nord dove il ghiaccio è compatto, perdono di affidabilità".
Il Club alpino italiano ricorda poi che, per legge, tutti gli escursionisti in ambiente innevato devono utilizzare l'Artva e essere dotati di pala e sonda. "Prima di partire consultare sempre il bollettino valanghe emesso giornalmente durante l'inverno e che permette di effettuare scelte consapevoli riducendo i rischi. Oltre a questi consigli pratici, una regola fondamentale per garantire una giornata serena in estate e in inverno è adeguare sempre l'escursione alle proprie capacità. In caso di difficoltà o mancanza di forma fisica è consigliabile fare ritorno. La montagna sarà sempre lì ad accogliervi anche domani".


















