Dalla valanga che ha ucciso due persone ai bambini estratti vivi dalla neve, l'appello: "Massima attenzione, distacchi possibili anche con deboli sovraccarichi"
In quota, in particolare sui versanti in ombra dove la nuova neve poggia su strati deboli a crescita cinetica, non si escludono singoli distacchi di grandi dimensioni. I distacchi provocati sono possibili già con debole sovraccarico specie lungo i pendii molto ripidi caratterizzati da depositi di neve ventata. Alle quote medie/basse sono possibili distacchi da slittamento

VERONA. “Siate sempre prudenti”. E' questo l'appello che è arrivato nelle scorse ore dal Soccorso Alpino del Veneto e diretto a chi in queste giorni decide di fare un'escursione in montagna. Le condizioni, dopo le ultime nevicate, sono molto delicate ed è per questo che serve fare molta attenzione.
Nelle scorse ore, purtroppo, due persone hanno perso la vita sotto una valanga in Piemonte, durante un giro con le ciaspole nella zona del Lago del Toggia intorno a quota 2200 metri circa. Con una squadra già operativa sul posto, nonostante il forte vento in quota l'elicottero è riuscito a sbarcare il tecnico e l'unità cinofila da valanga del Soccorso Alpino, che hanno proseguito le ricerche individuando un primo corpo all'interno della massa nevosa e, in seguito, grazie alla segnalazione del cane da valanga, il secondo corpo trascinato nel lago.
In Alto Adige due bambini di 10 e 11 anni sono stati fortunatamente estratti vivi a Racines, in Alto Adige, nelle vicinanze delle piste Rinneralm e dell’impianto Enzian, dove sono stati travolti dopo che si erano avventurati senza alcun tipo di attrezzatura fuori dalla piste battute. Solo grazie alla velocità di intervento dell’elisoccorso e alle prime squadre è stato possibile individuare uno dei due giovani semisepolto e tramite sondaggio l’altro completamente sepolto. Entrambi hanno riportato delle ferite lievi e sono stati trasportati all’ospedale di Vipiteno.
Il vento in quota è stato insistente per tutto l’evento e sopra il limite del bosco, specie sulle zone più esposte allo scirocco, sono presenti ampie zone erose alternate a depositi di neve ventata. “Oltre il limite del bosco il pericolo di valanghe è marcato (grado 3)” spiega il Soccorso Alpino.
In quota, in particolare sui versanti in ombra dove la nuova neve poggia su strati deboli a crescita cinetica, non si escludono singoli distacchi di grandi dimensioni. I distacchi provocati sono possibili già con debole sovraccarico specie lungo i pendii molto ripidi caratterizzati da depositi di neve ventata. Alle quote medie/basse sono possibili distacchi da slittamento.
Arpav ha spiegato che fino a tutta la giornata di oggi il pericolo di valanghe potrà interessare in modo localizzato aree antropizzate e abitualmente esposte al pericolo di valanghe. Con la neve presente fino a bassa quota, ora la maggior parte dei percorsi scialpinistici risultano percorribili. La neve fresca e i lastroni da vento non si sono ancora assestati, pertanto per le escursioni al di fuori degli ambiti controllati è richiesta una buona valutazione locale del pericolo. In particolare richiedono la giusta valutazione quei pendii e quei canalini che non hanno ancora scaricato.



















