Contenuto sponsorizzato

Genitori e insegnanti consegnano 6000 firme a Kaswalder: “La didattica a distanza non diventi la norma, relazioni sociali indispensabili per la crescita”

Oltre 6000 firme per chiedere il ritorno alle lezioni in classe: “Vogliamo una scuola reale basata sul rapporto umano, ciò che è servito in un momento di emergenza, come al didattica a distanza, non può diventare la normalità perché questa modalità di relazione non è reale”

Di Tiziano Grottolo - 03 giugno 2020 - 11:27

TRENTO. Si sono dati appuntamento questa mattina, fuori da palazzo Trentini, dando luogo a uno spettacolo inconsueto, soprattutto di questi tempi e attirando l’attenzione dei passanti. Si tratta di un gruppo di insegnanti e genitori che stanno promuovendo una petizione che in poche settimane ha raccolto ben 6000 adesioni. Le firme sono state consegnate come di prassi al presidente del consiglio provinciale Walter Kaswalder.

 

“Chiediamo una scuola reale che si basa sul rapporto umano – spiega Chiara Agostini, insegnate, portavoce del gruppo – perché ciò che è servito in un momento di emergenza, come la didattica a distanza, non può diventare la normalità perché questa modalità di relazione non è reale”. Il riferimento è rivolto al lockdown che ha colpito e penalizzato le scuole di ogni ordine e grado, in sostanza con la petizione si vuole promuover un ritorno alla normalità nel più breve tempo possibile. Una normalità fatta di lezioni in classe e se possibile senza mascherine che coprono il volto.

 

“L’apprendimento, la crescita e l’eduzione non possono prescindere dalla relazione umana – prosegue Agostini – che a sua volta non può basarsi né su misure di distanziamento sociale né su misure che coprono parte del volto, fonte di grande espressività umana che i bambini utilizzano anche per formare la loro esperienza basilare per vivere in serenità”.

 

 

La raccolta firme è iniziata solo lo scorso 14 maggio, ma come anticipato ha ottenuto un grande successo in breve tempo, arrivando a raccogliere 6000 adesioni fra insegnanti, genitori educatori ma anche medici. Fra i sostenitori c’è pure il consigliere provinciale di Onda Civica Filippo Degasperi, presente alla manifestazione. Un successo forse persino inaspettato per certi versi: “Abbiamo promosso una raccolta delle firme fisica – sottolinea la portavoce – perché per primi abbiamo voluto superare questo concetto di paura e distanziamento, tornando a parlare con le persone ma sempre nel rispetto delle misure di sicurezza”. Il tutto è stato reso possibile dalla collaborazione di decine di persone su tutto il territorio provinciale che hanno attivato vari punti di raccolta.

 

 

“I bambini sono stati i grandi dimenticati di questa emergenza sanitaria – osserva Agostini – paradossalmente era uscita una norma per portare fuori i cani mentre i bambini sono stati compresi solo in seguito all’intervento del garante dei minori”. Il gruppo pone l’accento sulla stessa definizione di salute coniata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità: “La salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non solo l’assenza di malattia”. Un concetto ampio dunque: “Dove si accenna a un benessere generale anche in ambito sociale, emotivo e psichico, noi desideriamo semplicemente che per il rientro a scuola venga preso in considerazione l’intero aspetto umano, nella sua complessità comprendendo anche la relazione con l’altro”.

 

Fra le proposte contenute nella petizione c’è quella di creare un tavolo di lavoro provinciale per lavorare sul tema, comprendendo figure di carattere pedagogico oltre che dei rappresentanti del gruppo. “Chiederemo inoltre – conclude Agostini – che gli istituti comprensivi possano avere autonomia decisionale rispetto alla possibilità di far partire progetti sperimentali. Alla scuola per ripartire servono risposte che vorremmo avere entro al fine del mese”.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 28 settembre 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

29 settembre - 05:01

Una famiglia si trova da martedì scorso tutta a casa in attesa dell'esito del tampone della figlia che da scuola, lunedì, era tornata con il raffreddore. E se ancora non è arrivata l'influenza e i primi raffreddori e mal di gola stanno arrivando proprio in questi giorni cosa succederà con il peggiorare della situazione? Sono sufficienti i tamponi a tenere sotto controllo la situazione?

29 settembre - 08:22

Da Parigi a Madrid l'ondata di virus non si ferma. In Germania è stato individuato un nuovo focolaio dopo una festa in famiglia fatta in un appartamento 

28 settembre - 18:59

Secondo l'Fp Cgil, dal 2013 sarebbero 102 i divulgatori (10 nell'ultimo mese) che hanno abbandonato il principale museo trentino per condizioni di lavoro inaccettabili. Orari non rispettati, contratti peggiorativi, competenze non riconosciute, alcune delle questioni al centro delle rivendicazioni di un settore in stato d'agitazione da ormai un anno

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato