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"I maschi eletti si facciano da parte per dar posto alle prime donne non elette". La proposta di Cataldo fa discutere

L'organizzatore di eventi culturali Adriano Cataldo, di fronte alle poche donne elette, ha deciso di lanciare una proposta agli eletti: dimettersi e lasciare loro il posto. "Non cambia molto se ci sono altri membri del partito che ho votato, che portano avanti il progetto che io, votando il candidato di quel partito, ho condiviso"

Di Marianna Malpaga - 23 settembre 2020 - 19:15

TRENTO. Si chiama “Uomini, fate spazio!” l’iniziativa promossa sui social dall'organizzatore di eventi culturali Adriano Cataldo. È una “proposta per l’equità di genere in Consiglio comunale”, per usare le parole da lui scelte nel creare la locandina in cui si vedono tre donne alzare il braccio rivendicando la loro importanza politica.

 

All’origine di questa proposta – racconta Cataldo – c’è tanta insoddisfazione: Trento non ha l’imposizione positiva che indica agli elettori di votare almeno una donna. Nelle ultime ore ho letto i commenti di molti candidati che si sono rammaricati del fatto che non ci siano state tante donne elette, nonostante le candidate fossero davvero numerose. In più, in molti partiti la prima persona non eletta è una donna: è il caso di Futura, Partito Democratico, Azione Unione e Rinascimento Trento. Allora mi è venuta in mente questa proposta: eletti, fatevi da parte, cedete il posto alle donne non elette. Uomini, fate spazio!”.

 

L’idea di Cataldo è nata anche dopo la lettura di un post Facebook di Barbara Poggio, professoressa del Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Trento, la quale ha espresso preoccupazione per le poche consigliere elette. “La composizione del consiglio che emerge dal voto – scrive Poggio – indica una quota di donne inferiore rispetto all’amministrazione precedente: 9 su 40 (22,5%). Dunque non un passo avanti, ma uno indietro. Una proporzione per fortuna un po’ più alta nella coalizione che governerà (mentre dall’altra parte la presenza femminile è quasi inesistente)”.

 

Da qui lo spunto. “So che Franco Ianeselli ha in mente una distribuzione equa di assessorati tra uomini e donne, e che nelle ultime ore si parla anche di una vicesindaca – ammette Cataldo – ma mi sembrava comunque importante lanciare questa proposta”.

 

L’idea “Uomini, fate spazio!” ha suscitato dei dubbi leciti, in particolare quelli di chi sostiene che l’elettore, vedendo il proprio eletto cedere il posto a un’altra persona, potrebbe considerarsi “tradito”. “Il fatto che non ci sia la persona che preferisco – ribatte Cataldo - non cambia molto se ci sono altri membri del partito che ho votato, che portano avanti il progetto che io, votando il candidato di quel partito, ho condiviso. Ho votato delle persone che non sono state elette in Consiglio comunale, mi dispiace che non siano state elette, ma so che il partito porterà avanti quella linea politica. Garantire l’uguaglianza di genere in Consiglio comunale – conclude - mi sembra qualcosa di più importante, qualcosa di sovraordinato rispetto alla preferenza per il singolo candidato”.

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